Dalla CJ-5 alla CJ-7: nasce un nuovo standard
Quando debutta nel 1976, la CJ-7 non sostituisce subito la CJ-5 ma le affianca, offrendo un passo più lungo di circa dieci centimetri pensato originariamente per lasciare spazio al cambio automatico. Le porte, prima arrotondate, diventano squadrate e per la prima volta è possibile ordinare un tettuccio rigido in plastica stampata insieme a portiere in acciaio, rendendo il veicolo più adatto anche a un impiego stradale e quotidiano oltre che al fuoristrada puro.
Il successo commerciale della CJ-7 è tale che nel 1983 AMC decide di interrompere la produzione della CJ-5, dopo trent'anni di carriera, lasciando la CJ-7 come unica erede della sigla Civilian Jeep fino al 1986.
Anni di produzione
1976-1986
Motori e meccanica
Nel corso degli undici anni di produzione la gamma motori della CJ-7 si rinnova più volte. Si parte con il 6 cilindri 3.8 litri, sostituito poi dal 4.2 litri AMC, mentre per i mercati che richiedono consumi più contenuti arrivano il 4 cilindri 2.5 litri e, per l'esportazione, il diesel Isuzu 2.4 litri. Chi cerca prestazioni può contare sul V8 5.0 litri AMC, disponibile nei primi anni di carriera del modello.
- Cambi manuali a quattro o tre marce di diversi fornitori (Warner, Tremec, Borg-Warner)
- Cambi automatici a tre rapporti nelle versioni più accessoriate
- Trasferitore Dana 20 nei primi anni, poi Dana 300 dal 1980
- Sistema Quadra-Trac a trazione integrale automatica come opzione
Erede
Jeep Wrangler (dal 1986/1987)
Le versioni speciali
Accanto alla configurazione base, la CJ-7 viene proposta in numerose declinazioni che ne ampliano l'appeal. La Renegade punta su un carattere più sportivo, la Golden Eagle introduce il celebre decal a forma di aquila sul cofano insieme a dotazioni di comfort, mentre la Laredo si rivolge a una clientela più orientata al lusso con sedili in pelle. Più rare la Limited, realizzata in appena 2.500 esemplari, e la Jamboree, edizione celebrativa in 630 unità per il trentesimo anniversario del Rubicon Trail.
Una Golden Eagle del 1980 raggiunge la notorietà televisiva come "Dixie", la Jeep guidata dal personaggio di Daisy Duke nella serie Hazzard.
L'impresa dei ventunomila chilometri
Nel 1978 un gruppo di tredici esploratori guidati da Mark Smith affronta a bordo di alcune CJ-7 un viaggio di circa 21.000 miglia dalla Terra del Fuoco, in Cile, fino a Prudhoe Bay, in Alaska, completando il tragitto in 122 giorni. La spedizione include l'attraversamento del Darien Gap, tratto di giungla che in precedenza solo un contingente militare britannico era riuscito a superare, impiegando cento giorni e pagando un tributo di otto vite. Il gruppo guidato da Smith completa invece la traversata in appena trenta giorni senza perdite, contribuendo alla leggenda di affidabilità del modello.
La CJ-7 oggi: mercato dell'usato e collezionismo
Sul mercato italiano dell'usato e del collezionismo la CJ-7 gode di un discreto seguito, sostenuto dallo status di icona dell'off-road e dalla facilità di reperire ricambi e accessori. Le quotazioni per esemplari in buono stato si muovono generalmente in una fascia compresa fra i 15.000 e i 40.000 euro, con le versioni Renegade e Laredo della prima metà degli anni Ottanta più richieste e valori più contenuti per le varianti diesel. Molti esemplari possono inoltre beneficiare dell'iscrizione ai registri storici, agevolando assicurazione e tassazione.



