Dalla jeep militare MB alla CJ-3A
La CJ-3A nasce nel 1949 come evoluzione della CJ-2A, la prima Jeep pensata esplicitamente per il mercato civile dopo il conflitto mondiale. Il modello riprende motore, cambio e riduttore della precedente serie, ma introduce un parabrezza in un unico pezzo dotato di presa d'aria, tergicristalli posizionati in basso e sospensioni rinforzate a dieci balestre, pensate per sostenere gli attrezzi agricoli che numerose aziende costruivano appositamente per il veicolo. Il cuore meccanico resta il quattro cilindri Go-Devil da 2,2 litri, capace di erogare 60 CV, abbinato a un cambio manuale a tre rapporti T-90.
Nel 1951 la gamma si arricchisce con le varianti Farm Jeep e Jeep Tractor, quest'ultima estremamente spartana e destinata al solo lavoro nei campi grazie alla presa di forza. La produzione della CJ-3A si chiude nel 1953 dopo 131.843 esemplari.
Anni di produzione
1949-1968 (CJ-3A 1949-1953, CJ-3B 1953-1968)
CJ-3B: il salto tecnico con il motore Hurricane
Il 28 gennaio 1953 Willys presenta la CJ-3B, il primo modello della famiglia CJ a discostarsi visivamente in modo netto dalla progenitrice militare MB. Il cambiamento più evidente è il cofano e la mascherina rialzati, necessari per alloggiare il nuovo motore Hurricane a valvole in testa parziali, sviluppato dall'ingegnere Barney Roos: un propulsore capace di offrire circa il 25% di potenza e il 9% di coppia in più rispetto al Go-Devil della CJ-3A.
La CJ-3B conserva l'impostazione meccanica semplice delle Jeep di quegli anni, con sospensioni a balestre, sterzo diretto e freni a tamburo, privilegiando l'affidabilità rispetto alla velocità. Proprio questa combinazione di maggiore potenza e solidità costruttiva ne fa un mezzo da lavoro molto richiesto, impiegato anche da corpi antincendio e agenzie di pattugliamento oltre che in agricoltura.
Una diffusione mondiale attraverso le licenze
Uno degli aspetti più particolari della storia della CJ-3B è la sua produzione su licenza in diversi paesi, che ne ha esteso la vita commerciale ben oltre la fine delle vendite negli Stati Uniti nel 1968. Il progetto viene realizzato dalla Mitsubishi in Giappone dal 1953 fino al 1998, dalla Mahindra in India fino all'ottobre 2010 nelle varianti CJ 340 e CJ 540, oltre che da Hotchkiss in Francia e dalla spagnola VIASA. Delle circa 196.000 CJ-3B complessive, 155.494 unità risultano assemblate direttamente negli Stati Uniti.
Perché la CJ-3 è ancora un riferimento
La CJ-3, nelle sue due declinazioni A e B, rappresenta un passaggio chiave nella storia del marchio: è il momento in cui la Jeep smette di essere solo un mezzo militare e diventa un attrezzo di lavoro e un veicolo da fuoristrada per il mercato civile, ponendo le basi concettuali per tutte le generazioni successive della famiglia CJ fino alla moderna Wrangler.









