Le origini: dal Wagoneer a due porte al capostipite dei SUV
La prima Cherokee, sigla interna SJ, nasce come costola più sportiva e accessibile del Wagoneer, con cui condivide il pianale a longheroni separato dalla scocca. Debutta come due porte, a cui nel 1977 si affianca anche una versione a quattro porte, ampliandone l'appeal come vettura familiare.
Il tratto più originale di questa generazione è il sistema di trazione integrale Quadra-Trac, che permette di lasciare la Cherokee sempre inserita in trazione integrale anche su asfalto, un approccio insolito per l'epoca. È proprio in questi anni, secondo la documentazione storica del marchio, che nel materiale commerciale della Cherokee compare per la prima volta la definizione sport utility vehicle, motivo per cui il modello viene spesso citato come uno dei capostipiti del segmento.
Anni di produzione
Dal 1974, con interruzione tra il 2023 e il 2025 negli Stati Uniti
La XJ: la Cherokee che ha inventato il SUV compatto moderno
Con la seconda generazione, sigla XJ, Jeep abbandona il telaio a longheroni in favore di una struttura portante di tipo unibody, soluzione all'epoca non scontata per un fuoristrada e che consente di ridurre peso e ingombri rispetto alla generazione precedente.
La XJ rimane in listino per oltre quindici anni, un'eternità per gli standard dell'industria, e viene ricordata come il modello che ha definito i canoni del SUV compatto poi seguiti da gran parte della concorrenza. Nel corso della sua lunga carriera riceve un aggiornamento a metà degli anni Novanta, con una revisione stilistica e la sostituzione del motore turbodiesel di origine francese con un'unità VM Motori.
KJ e KK: la Cherokee diventa Liberty in Nord America
Con la terza generazione, sigla KJ, e la successiva KK, Jeep introduce per la prima volta dagli anni Sessanta una sospensione anteriore indipendente, migliorando comfort e tenuta su strada senza rinunciare alle capacità fuoristrada. Un dettaglio che genera spesso confusione tra gli appassionati riguarda il nome: in Nord America questi modelli vengono commercializzati come Jeep Liberty, mentre in Europa mantengono la denominazione Cherokee.
La gamma motori di questi anni comprende unità a benzina quattro e sei cilindri affiancate, a seconda dei mercati, da propulsori turbodiesel, mentre la dotazione di sicurezza si arricchisce progressivamente di controllo di stabilità elettronico e airbag laterali.
La KL: l'ultima Cherokee venduta in Europa
Lanciata nel 2014 e arrivata in Europa nello stesso anno, la quinta generazione, sigla KL, segna un cambio di approccio: la Cherokee diventa un crossover di taglia media costruito su un pianale condiviso con altri modelli del gruppo Chrysler-Fiat, con l'obiettivo dichiarato di migliorare sensibilmente l'efficienza rispetto alla precedente Liberty.
Per il mercato europeo la gamma si è basata principalmente sul turbodiesel 2.2 Multijet II, proposto in due livelli di potenza, abbinato a un cambio automatico a 9 rapporti e a diverse configurazioni di trazione integrale; negli Stati Uniti erano disponibili anche un 2.4 aspirato, un V6 3.2 e, dal restyling del 2018, un 2.0 turbo a benzina. Proprio nel 2018 il modello riceve un aggiornamento stilistico ed estetico e un alleggerimento della struttura, oltre a una gamma più ricca di sistemi di assistenza alla guida. La produzione della KL è terminata nel febbraio 2023 nello stabilimento di Belvidere, in Illinois; in Europa il modello era già uscito di listino in precedenza, quando Jeep ha riorientato la propria offerta verso modelli sviluppati su piattaforme europee.
Il ritorno con la sesta generazione KM
Dopo la sospensione della produzione, il nome Cherokee torna nel 2026 con una generazione completamente nuova, sigla KM, pensata esclusivamente per il mercato nordamericano. Il debutto avviene con un quattro cilindri 1.6 turbo ibrido, abbinato a una strumentazione digitale con schermo centrale da 12,3 pollici, mentre è annunciato per la parte finale dell'anno anche un quattro cilindri 2.0 turbo di maggiore cilindrata.
Rispetto al modello precedente la nuova Cherokee cresce nelle dimensioni esterne e guadagna capacità di carico dietro la seconda fila di sedili, confermando l'impostazione da crossover pensato per l'uso quotidiano più che da fuoristrada puro.







