Scheda modello

Jaguar XJSC

La Jaguar XJSC, sigla ufficiale XJ-SC, è la versione a tetto apribile della coupé di lusso XJ-S, prodotta in soli 5.013 esemplari tra il 1983 e il 1988 e oggi ricercata dai collezionisti per la sua configurazione targa unica nel suo genere.

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Perché sì

  • Configurazione tetto targa unica nel panorama Jaguar dell'epoca, con montante centrale che preserva rigidità rispetto a una cabriolet integrale
  • Motore V12 5.3 HE raffinato e silenzioso, con prestazioni di rilievo per una granturismo scoperta anni '80
  • Interni curati con legno di noce Burr e pelle Connolly, tipici del lusso british
  • Rarità: soli 5.013 esemplari prodotti, oggi molto ricercati dai collezionisti
  • Sei cilindri AJ6 apprezzato per scorrevolezza ed erogazione lineare

Da valutare

  • Configurazione rigorosamente a due posti, con perdita dei sedili posteriori presenti sulla coupé
  • Insuccesso commerciale all'epoca, che ne ha limitato produzione e diffusione
  • Tenuta stagna e complessità meccanica dei pannelli tetto da verificare con attenzione sull'usato
  • Cambio automatico a tre rapporti sulla versione V12, datato rispetto agli standard attuali
  • Costi di manutenzione e reperibilità ricambi tipici delle Jaguar classiche di importazione

In sintesi

Segmento
Gran turismo di lusso
Carrozzeria
Targa/cabriolet 2 posti
Anni di produzione
1983 - 1988
Esemplari prodotti
5.013
Motori
6 cilindri 3.6 AJ6 / V12 5.3 HE
Potenza massima
Circa 295 CV (V12)
Cambio
Manuale 5 marce o automatico
0-100 km/h
6,9 secondi (V12)
Velocità massima
246 km/h (V12)
Passo
259 cm

La XJ-SC nasce come risposta di Jaguar alla richiesta di una versione scoperta della coupé XJ-S, presentata nel 1975. Anziché realizzare una cabriolet integrale, i tecnici di Coventry scelsero una soluzione targa: un montante centrale fisso in metallo, due pannelli rimovibili sopra i sedili anteriori e un softtop pieghevole in tessuto sopra il vano posteriore, dove in precedenza trovavano posto due sedili di emergenza. Questa architettura consentì di mantenere gran parte della rigidità torsionale della scocca senza rinunciare alla guida a cielo aperto. Il progetto restò in produzione fino al gennaio 1988, quando fu sostituito dalla XJS Convertible con capote in tela completamente retrattile, molto più fortunata sul mercato.

Una targa al posto della cabriolet

Quando Jaguar decise di offrire una versione a cielo aperto della XJ-S, scartò l'idea di una cabriolet tradizionale per motivi di rigidità strutturale e optò per una soluzione targa. La XJ-SC manteneva un arco centrale fisso in metallo sopra l'abitacolo anteriore, mentre due pannelli rimovibili coprivano i sedili dei passeggeri davanti. Dietro, un softtop in tessuto ripiegabile sostituiva il tetto rigido della coupé.

  • Montante centrale fisso per preservare la rigidità torsionale della scocca
  • Pannelli anteriori removibili e riponibili
  • Softtop posteriore pieghevole, con lunotto inizialmente in plastica

Per fare spazio al meccanismo del tetto posteriore, Jaguar eliminò i piccoli sedili di emergenza della coupé, rendendo la XJ-SC un'auto strettamente a due posti.

Potenza massima

Circa 295 CV (V12)

Motori: dal sei cilindri al V12

La XJ-SC debuttò nel 1983 esclusivamente con il nuovo sei cilindri in linea AJ6 da 3,6 litri, capace di circa 225 CV e abbinato inizialmente al solo cambio manuale Getrag a cinque marce; dal 1987 si aggiunse l'automatico ZF 4HP22 a quattro rapporti.

Nel 1985 arrivò la variante più ambita, la XJ-SC V12: il dodici cilindri 5.3 litri in specifica HE (High Efficiency), abbinato esclusivamente al cambio automatico Turbo-Hydramatic a tre rapporti, erogava circa 295 CV, sufficienti per uno 0-100 km/h in poco meno di 7 secondi e una velocità massima intorno ai 246 km/h.

  • 6 cilindri 3.6 AJ6: circa 225 CV, manuale o automatico
  • V12 5.3 HE: circa 295 CV, solo automatico

Velocità massima

246 km/h (V12)

Un capitolo breve ma da collezione

Nonostante la raffinatezza tecnica, la XJ-SC non incontrò il favore del pubblico quanto sperato da Jaguar: la formula targa a due posti risultò meno versatile di una cabriolet vera e propria, e la produzione si fermò nel gennaio 1988 dopo 5.013 esemplari, ceduta il passo alla XJS Convertible a tetto in tela integrale, ben più venduta.

Proprio questa brevità produttiva rende oggi la XJ-SC un modello ricercato dai collezionisti di Jaguar classiche, complice anche la sua storia particolare: un esemplare V12 del 1987 fu l'auto personale di Diana, Principessa del Galles, ed è oggi conservato nella collezione del Jaguar Daimler Heritage Trust.

Le generazioni della XJSC

5anni di storia

1983—19885 anni

XJ-SC 3.6

Versione d'esordio della targa, equipaggiata esclusivamente con il sei cilindri AJ6 da 3,6 litri, disponibile prima con cambio manuale a cinque marce e poi anche automatico a quattro rapporti dal 1987.

1985—19883 anni

XJ-SC V12

Variante di vertice introdotta nel 1985 con il dodici cilindri 5.3 litri HE e cambio automatico, la più potente e lussuosa tra le targa XJ-S prima dell'arrivo della Convertible integrale.

Domande frequenti sulla XJSC

Cos'è esattamente la Jaguar XJ-SC?

È la versione a tetto apribile della coupé Jaguar XJ-S, realizzata con una configurazione targa a due posti anziché come cabriolet integrale, prodotta dal 1983 al 1988.

In cosa differisce dalla successiva XJS Convertible?

La XJ-SC ha un montante centrale fisso e un tettuccio anteriore rimovibile in pannelli separati, mentre la XJS Convertible che l'ha sostituita dal 1988 dispone di una capote in tela completamente retrattile e di un'apertura totale dell'abitacolo.

Quanti esemplari di XJ-SC sono stati costruiti?

In totale ne furono prodotti 5.013, un numero contenuto che oggi ne fa un modello ricercato dai collezionisti di Jaguar classiche.

Quali motori erano disponibili sulla XJ-SC?

Il sei cilindri in linea AJ6 da 3,6 litri, introdotto al lancio nel 1983, e il V12 5.3 litri in versione HE, aggiunto alla gamma nel 1985 e disponibile solo con cambio automatico.

La XJ-SC era una vera cabriolet a quattro posti?

No: per fare spazio al meccanismo del tetto posteriore, Jaguar eliminò i sedili di emergenza presenti sulla coupé, rendendo la XJ-SC un'auto strettamente a due posti.

Fonti

XJSC verificate

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