Dall'E-Type alla nuova gran turismo
Quando debutta nel 1975, la XJ-S deve raccogliere un'eredità pesantissima: quella della E-Type, icona assoluta del design automobilistico britannico. Jaguar sceglie però di non inseguire una sportiva pura, ma di proporre una vettura da gran turismo, pensata per macinare lunghe distanze con comfort e raffinatezza.
La base tecnica arriva dalla berlina ammiraglia XJ, di cui la coupé riprende pianale e schema meccanico, mentre il motore è il V12 5.3 litri già impiegato sull'ultima serie della E-Type.
Motorizzazioni
V12 5.3-6.0 litri; 6 cilindri in linea 3.6-4.0 litri
L'evoluzione tecnica: dalla serie HE al restyling Ford
Nel 1981 arriva l'aggiornamento più importante del ciclo vitale del modello: il V12 HE (High Efficiency), che innalza la potenza a 300 CV riducendo sensibilmente i consumi grazie a un rapporto di compressione più elevato. Nel 1983 debutta anche il sei cilindri in linea AJ6 3.6 litri, motorizzazione più accessibile e meno assetata.
Nel 1991, con Ford ormai proprietaria del marchio, la vettura viene sottoposta a un profondo restyling firmato Geoff Lawson: cambia anche la denominazione, da XJ-S a XJS, senza trattino. In questa fase debuttano il nuovo sei cilindri AJ16 4.0 litri e, in seguito, il V12 portato a 6.0 litri.
Anni di produzione
1975-1996
I successi nel motorsport con TWR
La XJS non è stata solo un'elegante ammiraglia da strada: dal 1982 il team Tom Walkinshaw Racing (TWR) la schiera nel Campionato Europeo Turismo, ottenendo risultati di rilievo fin da subito.
- Nel 1984 la XJS del TWR conquista il titolo del Campionato Europeo Turismo
- Sempre nel 1984 arriva la vittoria assoluta alla 24 Ore di Spa-Francorchamps
Questi successi hanno contribuito a rafforzare l'immagine sportiva del modello, nonostante la sua vocazione primaria da gran turismo.
La XJS oggi: cosa sapere per l'usato
Oggi la Jaguar XJS è un'auto d'epoca ricercata da appassionati e collezionisti, apprezzata per il fascino British e per il V12 in particolare. Chi valuta un acquisto sul mercato dell'usato deve però prestare attenzione ad alcuni punti critici.
- Verificare con cura soglie, punti di ancoraggio dei sedili e zone attorno ai vetri, tra le aree più soggette a corrosione
- Controllare guarnizioni e tenute del V12, soggetto a perdite d'olio ricorrenti
- Ispezionare tubazioni e radiatore dell'impianto di raffreddamento, spesso deteriorati sugli esemplari più vecchi
- Considerare i costi di manutenzione più elevati rispetto alla media, dovuti anche alla minore reperibilità dei ricambi
