Due generazioni sotto un unico nome
La denominazione XJ8 accompagna due generazioni molto diverse tra loro della berlina Jaguar. La prima, la X308, debutta nel 1997 come naturale evoluzione stilistica della XJ40 e resta in produzione fino al 2002, con oltre 126.000 esemplari realizzati. La linea riprende il frontale a quattro fari tondi, il tetto basso e la coda spiovente già visti sulla X300, ma introduce per la prima volta il propulsore V8.
Nel 2003 arriva la seconda generazione, la X350, disponibile anche nelle varianti X356 e X358 dopo i restyling del 2005 e del 2007. Si tratta di una vettura completamente nuova, con scocca monoscocca interamente in alluminio assemblata con tecniche di rivettatura e incollaggio derivate dal settore aerospaziale, che la rende più leggera del 40% e più rigida del 50% rispetto al modello precedente.
Motori
V8 benzina 3.2-4.2 litri, V6 benzina 3.0 litri, V6 diesel 2.7 litri (solo X350)
Motori: dal debutto del V8 alla generazione in alluminio
Sulla X308 il propulsore AJ-V8 è disponibile in due tagli, 3.2 litri da 240 CV e 4.0 litri da 290 CV, entrambi abbinati al cambio automatico ZF a 5 rapporti. La versione sovralimentata da 4.0 litri, riservata alla sportiva XJR, sviluppa 370 CV ed è associata a un cambio Mercedes-Benz a 5 marce.
Con la X350 la gamma si amplia: al V8 aspirato da 4.2 litri e 300 CV, che eredita la sigla XJ8, si affiancano il V6 3.0 litri da 240 CV, il V8 sovralimentato da 4.2 litri e 400 CV della XJR e, per il mercato europeo, un V6 turbodiesel 2.7 litri da 204 CV. Il cambio automatico diventa uno ZF a 6 rapporti su tutta la gamma.
- X308: V8 3.2 L (240 CV), V8 4.0 L (290 CV), V8 4.0 L sovralimentato (370 CV, XJR)
- X350: V6 3.0 L (240 CV), V8 4.2 L (300 CV), V8 4.2 L sovralimentato (400 CV, XJR), V6 2.7 L diesel (204 CV)
Anni di produzione
1997-2009
Abitabilità, comfort e dotazioni
Entrambe le generazioni sono state proposte anche in versione a passo lungo, pensata per offrire maggiore spazio ai passeggeri posteriori e destinata soprattutto ai mercati dove la XJ8 veniva utilizzata come vettura di rappresentanza. Gli allestimenti Sovereign, Vanden Plas, Daimler e Super V8 aggiungono finiture in legno pregiato, sedili in pelle con regolazioni elettriche e un livello di insonorizzazione tra i più curati della categoria.
La generazione X350, grazie alla scocca in alluminio, riesce a coniugare un abitacolo più ampio con un peso complessivo inferiore rispetto alla X308, migliorando anche la dinamica di guida senza rinunciare al comfort che ha sempre contraddistinto le ammiraglie Jaguar.
Generazioni
X308 (1997-2002), X350/X356/X358 (2003-2009)
Affidabilità e mercato dell'usato
La XJ8 non è tra le vetture più affidabili della sua epoca: i problemi più frequenti riguardano l'impiantistica elettrica ed elettronica, generalmente non gravi ma fastidiosi da individuare. Un capitolo a parte riguarda i motori AJ-V8 prodotti fino al 2000, equipaggiati con canne cilindro rivestite in Nikasil: il rivestimento poteva deteriorarsi a causa di carburanti con elevato tenore di zolfo, causando perdita di compressione e consumo di olio. Dal 2000 Jaguar è passata a canne in acciaio, risolvendo il problema alla radice.
Sul mercato dell'usato italiano la XJ8 rappresenta oggi un modo economico per accedere a una berlina di lusso, con quotazioni che spaziano indicativamente da poche migliaia di euro per gli esemplari più datati e chilometrati fino a oltre 20.000 euro per le versioni più recenti e meglio equipaggiate. Prima dell'acquisto è consigliabile far verificare da uno specialista lo stato del motore, della trasmissione automatica e dell'impianto elettrico.
