Una nuova ammiraglia per Jaguar
Quando debutta nel 1968, la XJ6 ha il compito di sostituire un'intera famiglia di berline Jaguar cresciuta in modo disordinato negli anni Sessanta. Sir William Lyons cerca un'unica vettura capace di sintetizzare tutta l'eleganza del marchio in una scocca completamente nuova.
- Motori sei cilindri XK da 2.8 e 4.2 litri al lancio
- Sospensioni sviluppate dall'ingegnere capo Bob Knight
- Titolo di auto dell'anno assegnato dalla critica dopo il debutto
Nel 1972 la gamma si arricchisce del V12 da 5,3 litri, che spinge la vettura fino a oltre 220 km/h, rendendola una delle berline più veloci al mondo per l'epoca.
Motori
6 cilindri in linea XK e AJ6/AJ16, da 2.8 a 4.2 litri
L'evoluzione: Serie 2 e Serie 3
La Serie 2, presentata nel 1973, introduce paraurti rialzati e una calandra più contenuta per adeguarsi alle normative di sicurezza statunitensi, mentre nel 1975 debutta anche il sei cilindri da 3,4 litri.
La Serie 3, disegnata con il contributo dello studio Pininfarina, arriva nel 1979 e resta in produzione fino al 1992 per le versioni V12, pur avendo terminato la produzione dei sei cilindri XJ6 nel 1987. Viene considerata da molti appassionati l'ultima grande Jaguar classica per equilibrio stilistico e raffinatezza.
Anni di produzione (denominazione XJ6)
1968-1997
La rinascita con XJ40 e X300
Nel 1986 la sigla XJ6 torna su una vettura completamente nuova, la XJ40, dalle linee più squadrate e dotata del nuovo motore AJ6, un sei cilindri bialbero a quattro valvole che sostituisce lo storico XK.
Nel 1994 arriva la generazione X300, che reintroduce elementi stilistici più classici come i quattro fari rotondi e adotta i motori AJ16 fino a 4,0 litri, disponibili anche in versione sovralimentata sulla XJR. Con l'arrivo dei motori V8 nel 1997, sul modello X308, la sigla XJ6 lascia infine il posto a XJ8.
Erede
Jaguar XJ8 (dal 1997, con motori V8)
Guida all'usato
Chi valuta l'acquisto di una Jaguar XJ6 d'epoca deve prestare attenzione soprattutto a due aspetti: la corrosione della carrozzeria, che può interessare soglie, passaruota e giunzioni dei pannelli se le guarnizioni non sono più a tenuta, e l'affidabilità dell'impianto elettrico, spesso soggetto a falsi contatti e ossidazione delle masse con l'invecchiamento dei cablaggi.
- Verificare lo stato della catena di distribuzione e dei tenditori sui motori sei cilindri
- Controllare eventuali perdite d'olio, piuttosto diffuse su queste unità
- Preferire esemplari con storia manutentiva documentata, vista la complessità meccanica







