Il debutto: la prima berlina di serie a 12 cilindri
Presentata nel luglio 1972, la Jaguar XJ12 introduce sulla gamma XJ il nuovo motore V12 da 5,3 litri, capace all'epoca di spingere la vettura fino a circa 225 km/h e di renderla, secondo la stessa Jaguar, la berlina a quattro posti più veloce del mondo.
- Motore V12 a 60 gradi, 5.343 cc, alimentato inizialmente a carburatori
- Disponibile in versione a passo corto e, dal 1972, a passo lungo per maggiore spazio posteriore
- Interni curati con pelle inglese, moquette e plancia in radica di noce belga
Motore
V12 a 60°, 5.343 cc (poi 5.993 cc nelle ultime versioni)
Il cuore V12: evoluzione di un motore iconico
Il dodici cilindri della XJ12 deriva dallo stesso propulsore montato sull'ultima serie della E-Type e rappresenta uno dei primi V12 moderni prodotti in grande serie. Nel corso degli anni il motore viene progressivamente affinato: dal 1977 arriva il cambio automatico Turbo-Hydramatic, mentre dal 1981 le testate ad alta turbolenza disegnate dall'ingegnere svizzero Michael May danno vita alle versioni denominate HE (High Efficiency), più potenti e meno assetate rispetto alle prime unità a carburatori.
Nelle ultime evoluzioni, montate sulla carrozzeria XJ40 nei primi anni '90, la cilindrata cresce fino a quasi 6 litri, con potenze che superano i 300 CV.
Potenza
Da circa 265 CV a oltre 300 CV a seconda della versione
Dalla Serie I alla Serie III: un'evoluzione lunga vent'anni
La XJ12 accompagna tutte le principali evoluzioni stilistiche della XJ di prima generazione, mantenendo sempre il ruolo di ammiraglia della gamma grazie al motore a dodici cilindri, mentre le versioni a sei cilindri proseguono in parallelo con motorizzazioni XK più contenute.
Velocità massima
Fino a circa 225-240 km/h a seconda della serie
Vivere con una Jaguar XJ12 oggi
Chi sceglie oggi una XJ12, ormai un'auto d'epoca a tutti gli effetti, deve mettere in conto consumi molto elevati, spesso ben oltre i 15-16 litri per 100 km in uso extraurbano e ancora di più in città, oltre a una manutenzione non banale per un motore a dodici cilindri di progettazione datata. In cambio si ottiene un'esperienza di guida unica, fatta di silenziosità, comfort e un'eleganza che ancora oggi fa girare la testa.









