Le origini: Series 1, 2 e 3 (1968-1992)
La prima Jaguar XJ debutta nel 1968 come XJ6, con motori 2.8 e 4.2 litri a sei cilindri derivati dal celebre XK. Nel 1972 arriva la variante XJ12, spinta da un V12 5.3 litri: per l'epoca è l'unica berlina di serie a quattro porte al mondo equipaggiata con un dodici cilindri, capace di superare i 220 km/h di velocità massima.
- La Series 2, presentata nel 1973, viene adeguata alle normative di sicurezza e antinquinamento statunitensi e introduce anche la rara variante coupé XJC.
- La Series 3, lanciata nel 1979 con un restyling firmato Pininfarina, resta in produzione per oltre un decennio ed è ricordata come l'ultima grande XJ dal disegno classico.
- Nel 1981 debutta la versione V12 HE (High Efficiency), che riduce sensibilmente i consumi del dodici cilindri.
Anni di produzione
1968-2019
XJ40, X300 e X308: il rinnovamento tecnico (1986-2003)
Con la XJ40 del 1986 la berlina abbandona per la prima volta le linee della Series 3 in favore di uno stile più squadrato e di un nuovo motore sei cilindri AJ6, mentre il V12 torna in gamma solo nel 1993.
La X300 del 1994 recupera invece i fari tondi delle prime generazioni, in un mix di modernità e richiami classici molto apprezzato dal pubblico. La successiva X308, dalla fine degli anni Novanta, introduce infine i primi motori V8 della gamma AJ-V8, che sostituiscono progressivamente i sei cilindri e il V12 nelle versioni più prestigiose.
X350 e X358: l'era dell'alluminio (2003-2009)
Nel 2003 la XJ cambia profondamente natura tecnica: la nuova generazione X350 adotta una scocca e una carrozzeria interamente in alluminio, soluzione già esplorata da Jaguar decenni prima e qui portata su un modello di serie per ridurre peso e migliorare dinamica e consumi.
È in questa generazione, poi aggiornata esteticamente come X358 nel 2007, che debuttano i primi motori V6 diesel biturbo della storia Jaguar, accanto ai V8 a benzina di diversa cilindrata.
X351: l'ultima generazione firmata Ian Callum (2009-2019)
L'ottava e ultima generazione, sigla X351, segna una rottura stilistica netta rispetto al passato: il design è affidato al direttore stile Ian Callum, che disegna una XJ dalle forme più filanti e moderne, lontane dal classicismo delle serie precedenti. In gamma trovano posto un V6 3.0 diesel biturbo, un V6 3.0 sovralimentato a benzina e un V8 5.0 litri, disponibile sia aspirato sia sovralimentato fino a oltre 500 CV nelle versioni più performanti.
Nel febbraio 2015 esce dalla linea di Castle Bromwich la milionesima Jaguar XJ prodotta, a 47 anni dal debutto del 1968. La produzione della X351 si ferma definitivamente il 5 luglio 2019: il progetto di una nuova XJ a zero emissioni, inizialmente previsto per il 2020, viene poi cancellato nel febbraio 2021, chiudendo di fatto la storia del nome XJ.
Affidabilità e mercato dell'usato
Le Jaguar XJ più moderne, in particolare le generazioni X300 e X308, offrono una qualità costruttiva e un'affidabilità superiori rispetto ai modelli precedenti, complice anche una crescente attenzione di Jaguar alla componentistica elettrica ed elettronica. Sull'ultima serie X351, tuttavia, sono stati segnalati alcuni difetti ricorrenti come anomalie del quadro strumenti, malfunzionamenti dell'impianto airbag ed episodi sporadici di spegnimento del motore o perdita di efficacia dei freni.
Tra i motori, il V8 a benzina è generalmente considerato il più robusto e meno soggetto a noie nel tempo. Sul mercato dell'usato i prezzi variano moltissimo in base a generazione, motore e stato di conservazione: si va da poche migliaia di euro per esemplari più datati e ben tenuti fino a cifre nettamente più alte per le varianti sportive di punta come la XJR.







