Design: il ritorno alla tradizione
La X300 nasce dall'esigenza di correggere l'impostazione stilistica troppo squadrata della XJ40, che aveva diviso il pubblico degli appassionati. Il team guidato da Geoff Lawson ridisegnò ogni pannello esterno mantenendo però il pianale e buona parte della meccanica del modello precedente.
- Cofano ridisegnato con profilo affusolato che accompagna i quattro fari rotondi fino al parabrezza
- Paraurti integrati e verniciati in tinta carrozzeria, al posto delle plastiche nere della XJ40
- Fanali posteriori e parafanghi rivisti per un effetto più fluido e meno spigoloso
Il risultato fu una vettura che richiamava apertamente le XJ Series III degli anni '70, in linea con la strategia di Jaguar di riaffermare la propria identità dopo l'ingresso nel gruppo Ford.
Anni di produzione
1994-1997
Motori e versioni
La gamma motori della X300 è tra le più ampie mai offerte su una XJ, con propulsori a sei cilindri in linea della famiglia AJ16 affiancati dal dodici cilindri ereditato dalla generazione precedente.
- Sei cilindri 3.2 litri, l'unità di accesso alla gamma
- Sei cilindri 4.0 litri aspirato, motorizzazione centrale della gamma XJ6
- Sei cilindri 4.0 litri sovralimentato con compressore volumetrico Eaton, montato sulla XJR: circa 326 CV, tra le prime Jaguar di serie con compressore
- Dodici cilindri 6.0 litri, riservato alle versioni XJ12 e Daimler Double Six, che rappresentò anche l'ultima applicazione in assoluto del V12 Jaguar
Al fianco della berlina XJ6 di base convivevano le più lussuose Sovereign e Daimler, la sportiveggiante XJ Sport con assetto ribassato e cerchi da 18 pollici, e allestimenti speciali come la Daimler Century, prodotta per celebrare un anniversario del marchio Daimler.
Guida all'usato
Chi valuta oggi una X300 sul mercato dell'usato deve considerare che si tratta a tutti gli effetti di un'auto d'epoca, con le relative attenzioni manutentive.
- Controllare con attenzione la corrosione su passaruota posteriori, parte bassa dei parafanghi e supporti in lega dei paraurti
- Verificare lo stato dei collettori di scarico, soggetti a cricche soprattutto sui motori a sei cilindri
- Ispezionare tettuccio apribile, colonna dello sterzo elettrica e strumentazione, componenti che con gli anni possono usurarsi
- Privilegiare esemplari con tagliandi regolari presso officine specializzate in Jaguar classiche
A fronte di queste attenzioni, l'impianto elettrico della X300 si è dimostrato nel tempo molto più affidabile rispetto a quello della XJ40, rendendo il modello una delle Jaguar classiche più abbordabili da mantenere in buone condizioni.









