Dalla Daimler alla Jaguar: la storia del nome Sovereign
Il nome Sovereign debutta nell'ottobre 1966 come versione Daimler della Jaguar 420, riconoscibile principalmente per la calandra a lamelle tipica del marchio. Nel 1969 il nome viene riproposto sulla nuova piattaforma XJ6 e accompagna le Serie I, II e III come massima espressione di lusso targata Daimler.
Il passaggio decisivo avviene nel 1983, quando durante la produzione della Serie III il nome Sovereign viene trasferito dal marchio Daimler a un nuovo allestimento Jaguar di punta, mentre il vertice della gamma Daimler resta identificato semplicemente come "Daimler". Da quel momento la Sovereign diventa un modello Jaguar a tutti gli effetti, ruolo che manterrà fino al 2009.
Motorizzazioni
6 cilindri in linea 2,7-4,2 litri, V8 3,5-4,2 litri, V12 5,3-6,0 litri, diesel V6 2,7 litri turbo
Motori e generazioni: dalla XJ40 alla X358
Nella generazione XJ40 (1986-1994) la Sovereign è proposta con sei cilindri in linea da 2,9 a 4,0 litri, arricchita da climatizzatore, impianto audio a sei altoparlanti, sospensioni autolivellanti posteriori e finiture in radica.
Con le successive X300 e X308 (1994-2003) la gamma si allarga ai motori AJ16 da 3,2 e 4,0 litri e al V12 6,0 litri riservato alle versioni Daimler, con la Sovereign disponibile anche in versione a passo lungo.
Nell'ultima generazione X350/X358 (2003-2009) la Sovereign propone un ventaglio più ampio: sei cilindri 3,0 litri a benzina, V8 3,5 e 4,2 litri, e un turbodiesel V6 2,7 litri da 204 CV, tutti abbinati al cambio automatico a 6 rapporti.
Anni di produzione
1966-2009 (come Sovereign su marchio Jaguar dal 1983)
Mercato dell'usato: cosa sapere prima di acquistarla
La Jaguar Sovereign resta una scelta interessante per chi cerca un'ammiraglia british a prezzi accessibili sul mercato dell'usato, ma richiede attenzione nella scelta dell'esemplare.
- I motori AJ-V8 prodotti tra il 1996 e il 2000 possono soffrire di problemi alle canne cilindro Nikasil, poi risolti da Jaguar con cilindri in ghisa dalla metà del 2000
- Gli esemplari con manutenzione regolare e tagliandi documentati possono superare tranquillamente i 200.000 km
- Va verificato lo stato di elettronica, sospensioni pneumatiche/autolivellanti e impianto di climatizzazione, componenti delicati sugli esemplari più vecchi


