Un debutto che fece scalpore
Quando la E-Type fu svelata a Ginevra nel 1961, la sua linea filante e il cofano lunghissimo apparvero come qualcosa di mai visto su una vettura di serie. Malcolm Sayer, ingegnere aerodinamico proveniente dal mondo aeronautico, aveva applicato all'auto stradale gli stessi principi di studio dei flussi d'aria sperimentati sulla D-Type da competizione.
- Presentazione al Salone di Ginevra del 1961 in versione coupé
- Debutto della roadster al Salone di New York pochi giorni dopo
- Prezzo di listino competitivo rispetto a sportive di prestazioni analoghe
Il risultato fu un successo commerciale e d'immagine che contribuì a consolidare la reputazione internazionale di Jaguar come costruttore capace di unire stile ed eccellenza tecnica.
Potenza massima
265 CV (Serie 1)
Tre serie, un'unica anima sportiva
Nel corso dei quattordici anni di produzione la E-Type venne aggiornata più volte, tanto da essere suddivisa ufficialmente in tre serie principali, a cui gli appassionati aggiungono una fase di transizione informalmente chiamata Serie 1.5.
- Serie 1 (1961-1968): motore 3.8 litri, poi 4.2 litri, fari con copertura in plexiglass
- Serie 1.5 (1967-1968): fari scoperti e nuovi carburatori Zenith-Stromberg per adeguarsi alle normative statunitensi
- Serie 2 (1968-1971): calandra anteriore ingrandita, paraurti posteriore avvolgente, doppio elettroventilatore di raffreddamento
- Serie 3 (1971-1974): nuovo motore V12, calandra a griglia incrociata, gamma ridotta a roadster e coupé 2+2
Velocità massima
Circa 240 km/h
Motori e prestazioni
La E-Type nacque con il sei cilindri in linea XK, già collaudato sulle vetture da competizione Jaguar, disponibile inizialmente in configurazione 3.8 litri e successivamente 4.2 litri, entrambi capaci di superare i 240 km/h di velocità massima nelle versioni non depotenziate per il mercato americano.
Con la Serie 3, introdotta nel 1971, il sei cilindri lasciò spazio al nuovo motore V12 da 5,3 litri, ottenuto affiancando idealmente due blocchi a sei cilindri, che garantiva erogazione più fluida ma consumi più elevati. Le normative statunitensi sulla sicurezza e sulle emissioni, sempre più stringenti nel corso degli anni Sessanta e Settanta, imposero progressivamente paraurti rinforzati, poggiatesta, piantone dello sterzo collassabile e la rimozione dei coperchi dei fari.
Anni di produzione
1961–1974
Il mercato dell'usato: quotazioni e attenzioni
Oggi la Jaguar E-Type è una delle auto d'epoca inglesi più ricercate dal collezionismo, con quotazioni che premiano soprattutto gli esemplari di Serie 1 in configurazione originale e le versioni roadster, generalmente più ambite delle coupé.
- La meccanica dei modelli a sei cilindri è relativamente semplice e i ricambi sono ampiamente reperibili
- Il retrotreno, più complesso, richiede manutenzione specialistica
- Le unità V12 necessitano di controlli regolari sul circuito di raffreddamento per evitare surriscaldamenti
Prima dell'acquisto è consigliabile una verifica approfondita dello stato della carrozzeria e della documentazione di eventuali restauri, elementi che incidono in modo significativo sul valore finale della vettura.

