Dalle origini alla svolta Jaguar
La Daimler Motor Company nasce nel 1896 a Coventry ed è la casa automobilistica più antica del Regno Unito, per decenni fornitrice delle vetture di rappresentanza della famiglia reale britannica. Dopo il passaggio di proprietà alla Birmingham Small Arms Company, nel 1960 il marchio viene acquistato da Jaguar per 3,4 milioni di sterline, soprattutto per mettere le mani sugli impianti produttivi di Coventry.
Nei primi anni Jaguar lascia a Daimler una certa autonomia progettuale: nasce così la Majestic Major, berlina di lusso con motore V8 4,5 litri disegnato da Edward Turner, prodotta fino al 1968 e considerata l'ultima Daimler sviluppata in totale indipendenza.
Anni di produzione
1962-2009
Le berline scanalate: da Sovereign a Super Eight
Dal 1962 il marchio imbocca la strada del badge engineering: la Daimler 2.5 V8, poi ribattezzata V8-250, riprende la scocca della Jaguar Mark 2 ma monta un motore V8 di soli 2,5 litri firmato ancora da Edward Turner, più leggero e compatto del sei cilindri Jaguar.
- Daimler Sovereign 420 (1966-1969): rielaborazione di lusso della Jaguar 420, riconoscibile dalla calandra scanalata
- Daimler Sovereign e Double-Six (1969-1983): basate sulle tre serie della Jaguar XJ6/XJ12, con il Double-Six a montare il V12 5,3 litri
- Daimler e Double-Six su base XJ40 (1986-1994): il nome Sovereign viene abbandonato, Daimler diventa l'allestimento di punta
- Daimler Six e Double Six (1994-1997, generazione X300/X305): rispettivamente con sei cilindri 4,0 litri e V12 6,0 litri
- Daimler V8 e Super V8 (1997-2003, generazione X308): con la Super V8 che eredita il V8 sovralimentato della Jaguar XJR
- Daimler Super Eight (2003-2009, generazione X350/X358): ultima incarnazione del marchio, sempre a passo lungo
Produttore
Daimler Company, dal 1960 controllata da Jaguar Cars
La DS420, la limousine di corte
Presentata nel giugno 1968, la Daimler DS420 è l'unica vettura del periodo Jaguar a non avere un equivalente diretto nella gamma del marchio della casa madre, pur condividendone meccanica e motore 4,2 litri a sei cilindri da 245 CV. Costruita sul pianale della Jaguar 420G con passo allungato di oltre 50 centimetri, viene assemblata prima negli stabilimenti Vanden Plas di Kingsbury e, dopo la chiusura dell'impianto nel 1979, a Coventry fino al 1992.
In oltre vent'anni di produzione ne vengono realizzati poco più di 4.000 esemplari, impiegati come auto di rappresentanza da case reali, hotel di lusso e servizi di onoranze funebri: ancora oggi resta il modello di limousine più utilizzato dalle case regnanti europee.
Motori e meccanica
Nella sua prima fase Daimler sviluppa propulsori propri, come il V8 2,5 litri e il V8 4,5 litri firmati da Edward Turner, entrambi apprezzati per compattezza e scorrevolezza. Dalla fine degli anni Sessanta in poi, invece, ogni Daimler adotta i motori Jaguar del periodo: dal sei cilindri XK, ai V12 5,3 e 6,0 litri, fino ai V8 AJ, sovralimentati nelle versioni Super V8 e Super Eight.
Il cambio è sempre stato automatico, coerentemente con il posizionamento di vettura di rappresentanza destinata anche all'uso con autista.
Il declino e la fine del marchio
Con il passaggio di Jaguar a Ford nel 1990 e poi a Tata Motors nel 2008, il ruolo di Daimler come sotto-marchio di lusso si assottiglia progressivamente, fino alla cessazione definitiva nel 2009 con l'uscita di produzione dell'ultima Jaguar XJ X358: la generazione successiva, la X351, non prevede più alcuna variante Daimler.

