Invicta

Una vittoria alata nella storia dell'automobile britannica

Invicta è uno storico marchio automobilistico britannico nato nel 1925, celebre per le vetture sportive di lusso e per i successi ottenuti nelle competizioni di durata e nei rally tra le due guerre.

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Invicta nasce nel 1925 a Cobham, nella contea inglese del Surrey, per iniziativa di Noel Macklin, un imprenditore già attivo nella costruzione di automobili con i precedenti marchi Eric-Campbell e Silver Hawk. Il progetto trova sostegno finanziario in Oliver Lyle, esponente della famiglia dello zucchero Tate & Lyle, e le prime vetture vengono assemblate presso l'abitazione dello stesso Macklin, Fairmile Cottage, lungo la strada tra Londra e Portsmouth. Sin dagli esordi la filosofia del marchio punta a coniugare la robustezza e la flessibilità di guida con prestazioni sportive di alto livello, una combinazione che porterà Invicta a distinguersi rapidamente nelle competizioni di durata e di regolarità dell'epoca, prima di attraversare fasi alterne di chiusura e rilancio che ne segneranno l'intera storia fino ai giorni nostri.

Le origini e i primi modelli

Le prime vetture Invicta montavano un motore sei cilindri di derivazione Meadows da 2,5 litri, abbinato a un cambio a quattro marce: la 2½ Litre, proposta al prezzo di 595 sterline, fu il punto di partenza da cui l'azienda sviluppò rapidamente modelli di cilindrata crescente.

  • La 3 Litre (1926-1929) portò la cilindrata a 2.972 cc e la potenza a circa 95 CV
  • La 4½ Litre (1928-1934) arrivò a 4.467 cc e 110 CV, disponibile con passi corti e lunghi
  • Le sigle 12/45 e 12/90 (1932-1933) proponevano invece un più contenuto 1,5 litri, quest'ultima in versione sovralimentata da 90 CV

I successi sportivi e la S-Type

Il nome Invicta si legò presto alle imprese sportive grazie a Violette Cordery, cognata di Noel Macklin, che tra il 1925 e il 1929 conquistò record di distanza sull'autodromo di Monza e sul circuito di Montlhéry, oltre a completare un giro del mondo di oltre 10.000 miglia nel 1927 e a vincere per due volte il Dewar Trophy, riconoscimento assegnato per l'affidabilità meccanica.

Il vertice tecnico ed emotivo del marchio arrivò nel 1930 con la S-Type, una 4½ Litre dal telaio ribassato capace di superare i 160 km/h, di cui furono realizzati circa 75 esemplari. Al volante di una S-Type, il pilota e futuro costruttore Donald Healey ottenne una vittoria di classe al Rally di Monte Carlo 1930 e, l'anno successivo, il successo assoluto partendo da Stavanger, in Norvegia.

Il declino e i tentativi di rilancio

Dalla metà degli anni '30 le difficoltà economiche si fecero sentire: la produzione originaria si interruppe nel 1935 e la società fu posta in liquidazione forzata nel maggio 1938, dopo un trasferimento della sede da Cobham a Chelsea, a Londra.

Il marchio tornò in vita nel 1946 a Virginia Water, nel Surrey, con la Black Prince, berlina dotata di motore Meadows a doppio albero a camme da 2.988 cc e 120 CV, trasmissione idraulica Brockhouse e sospensioni indipendenti su tutte e quattro le ruote: soluzioni all'avanguardia che ne appesantirono però i costi di produzione. Ne furono realizzati appena 16 esemplari prima che l'azienda, nel 1950, venisse rilevata da Frazer Nash.

La rinascita contemporanea: la Invicta S1

Dopo un lungo periodo di inattività e un passaggio di proprietà nelle mani di Michael Bristow, il marchio tornò a produrre automobili all'inizio degli anni 2000 nello stabilimento di Chippenham, nel Wiltshire, con la Invicta S1 (2004-2012).

La S1 fu la prima vettura al mondo dotata di scocca in fibra di carbonio realizzata in un unico pezzo, abbinata a un motore V8 Ford Modular da 4,6 litri e 320 CV, per una velocità massima dichiarata di 180 mph. Nel 2008 debuttò la versione S1 600, con V8 sovralimentato da 5,0 litri e circa 600 CV, in grado di superare le 200 mph. La produzione si interruppe definitivamente nel 2012, quando la società fu posta in liquidazione giudiziale.

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Domande frequenti su Invicta

Chi ha fondato il marchio Invicta e quando?

Invicta è stata fondata nel 1925 a Cobham, in Inghilterra, da Noel Macklin, con il sostegno finanziario di Oliver Lyle della famiglia Tate & Lyle.

Quali sono stati i principali successi sportivi di Invicta?

Tra i più noti figurano i record di distanza ottenuti da Violette Cordery a Monza e Montlhéry negli anni '20 e la vittoria assoluta di Donald Healey al Rally di Monte Carlo 1931 al volante di una S-Type.

Perché la produzione originaria di Invicta si è interrotta?

Le difficoltà economiche degli anni '30 portarono all'arresto della produzione nel 1935 e alla liquidazione forzata della società nel 1938.

Cos'è la Invicta Black Prince?

È il modello con cui il marchio rinacque nel 1946 a Virginia Water: una berlina con motore Meadows a doppio albero a camme, trasmissione idraulica e sospensioni indipendenti, di cui furono costruiti circa 16 esemplari.

Cos'è la Invicta S1 e cosa la rende speciale?

Prodotta tra il 2004 e il 2012 a Chippenham, la S1 è stata la prima vettura al mondo con scocca in fibra di carbonio realizzata in un solo pezzo, mossa da un V8 Ford da 320 CV.

Il marchio Invicta produce ancora automobili oggi?

No: dopo la liquidazione della società che produceva la S1 nel 2012, non risultano attività di produzione automobilistica in corso sotto il marchio Invicta.

Fonti

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