Dalle corse alla strada: la nascita del marchio
Il debutto di Hamann porta la firma di una BMW M3 E30 elaborata con un quattro cilindri 2.3 turbo capace di circa 348 CV, un valore molto superiore a quello della versione di serie e sufficiente a spingere la vettura oltre i 270 km/h. Fu questo primo progetto a mettere in luce l'approccio dell'azienda: partire da una base tedesca di alta qualità e spingerne al massimo le potenzialità estetiche e prestazionali.
Nei primi anni l'attività resta concentrata quasi esclusivamente sul marchio BMW, ma la reputazione costruita da Richard Hamann nel mondo delle competizioni attira presto una clientela più ampia, interessata a un'interpretazione sportiva e personalizzata delle proprie vetture.
L'espansione della gamma e delle competenze
A partire dalla fine degli anni Novanta Hamann allarga il proprio raggio d'azione. Dal 1997, attraverso la divisione interna Opera Design, l'azienda inizia a elaborare anche vetture Mercedes-Benz e Smart. Nel 2002 il portafoglio si arricchisce ulteriormente con l'ingresso di Mini, Range Rover e Porsche tra i marchi trattati.
- Kit carrozzeria e componenti aerodinamiche in fibra di carbonio
- Cerchi in lega multi-pezzo dedicati a ogni modello
- Sistemi di scarico sportivi in acciaio inox
- Rimappature elettroniche e interventi sull'assetto
Nel 2003 la crescita del business porta al trasferimento in una nuova sede di circa 10.000 metri quadrati sempre a Laupheim, tuttora quartier generale dell'azienda.
Filosofia del tuning: estetica e meccanica insieme
Il metodo di lavoro Hamann unisce interventi estetici e meccanici in un unico progetto di elaborazione. Le componenti aerodinamiche vengono sviluppate e testate in galleria del vento, mentre le modifiche a sospensioni, freni e scarichi sono verificate su pista prima di essere proposte alla clientela.
Con il tempo l'azienda ha esteso il proprio lavoro anche a marchi esotici come Lamborghini, Ferrari, Aston Martin e Bentley, realizzando in alcuni casi vetture uniche basate su modelli di serie ma profondamente reinterpretate nell'estetica e nelle prestazioni.
Dopo Richard Hamann: continuità sotto la guida della famiglia
Richard Hamann, nato nel 1957, è scomparso nel marzo 2011. Alla sua eredità sportiva e imprenditoriale, che conta oltre 700 gare disputate e più di 300 podi in carriera, è succeduta la guida di Marion Hamann, che ha proseguito l'attività dell'azienda mantenendone l'impronta originaria.
Oggi Hamann Motorsport continua a operare da Laupheim come punto di riferimento per chi cerca un'elaborazione di alto livello su base BMW, Mini e sulle principali vetture di lusso e sportive europee.
