Dalla 124 Sport Spider alla Spider Europa
La Spider Europa nasce come costola continentale della Fiat 124 Sport Spider, presentata al Salone di Torino del 1966 e da subito apprezzata per le proporzioni classiche disegnate da Tom Tjaarda per Pininfarina: cofano lungo, abitacolo arretrato e coda corta.
Con il restyling del 1979 la cilindrata sale a due litri e il frontale viene rivisto con nuova calandra e cofano, maniglie a filo porta, gruppi ottici posteriori più larghi e cerchi da 14 pollici. Freni a disco sulle quattro ruote e cambio manuale a cinque marce diventano equipaggiamento di serie.
Mentre negli Stati Uniti il modello prende il nome di Spider 2000 e viene progressivamente appesantito da marmitta catalitica e iniezione elettronica per rispettare le normative locali, in Europa la vettura resta priva di catalizzatore e mantiene una resa motoristica superiore, da cui la denominazione Spider Europa.
Motore
4 cilindri in linea bialbero, 1995 cc
Il passaggio a Pininfarina e la Volumex
Nell'ottobre 1981 Fiat trasferisce la produzione della spider alla Pininfarina, e nell'agosto del 1982 decide di ritirarsi definitivamente dalla commercializzazione diretta del modello. La Casa di San Giorgio Canavese ne rileva marchio e distribuzione, proseguendo la produzione con il nome Pininfarina Spidereuropa per il mercato continentale fino al 1985.
Nel 1984 debutta la variante più esclusiva della gamma, la Volumex: il due litri viene abbinato a un compressore volumetrico sviluppato con la collaborazione di Abarth, che porta la potenza intorno ai 135 CV e consente prestazioni nettamente superiori rispetto alla versione ad aspirazione naturale. Venduta solo in Europa a un prezzo di circa il 35% superiore rispetto alla Spidereuropa a iniezione, la Volumex viene realizzata in poche centinaia di esemplari, rendendola oggi una delle varianti più ricercate dai collezionisti.
Potenza
Da 105 CV a 135 CV nella versione Volumex sovralimentata
Motore e meccanica
Il cuore della Spider Europa è il quattro cilindri bialbero da 1995 cc, evoluzione dell'unità firmata da Aurelio Lampredi che aveva debuttato nel 1966 con una cilindrata di soli 1438 cc. Nella configurazione europea, priva di catalizzatore, il motore eroga circa 105 CV, un valore superiore rispetto alle equivalenti versioni statunitensi penalizzate dai dispositivi anti-inquinamento.
- Trasmissione manuale a cinque rapporti
- Freni a disco sulle quattro ruote
- Trazione posteriore su una struttura monoscocca leggera
- Peso contenuto, tra i 920 e i 1060 kg a seconda della versione
Questa combinazione di leggerezza e brio motoristico è da sempre indicata come il tratto distintivo della guida a bordo della spider torinese.
Costruttore
Fiat (1979-1982), poi Pininfarina (1982-1985)
La Spider Europa oggi: mercato dell'usato e collezionismo
Come per tutte le spider a due posti degli anni Settanta e Ottanta, il principale nemico della Spider Europa e della Pininfarina Spidereuropa è la ruggine, che tende ad attaccare passaruota, minigonne, pianale, traverse anteriori e il fondo del bagagliaio. Prima di ogni acquisto è quindi indispensabile un controllo approfondito della scocca.
Se sottoposta a una manutenzione regolare, la meccanica di origine Fiat si è dimostrata nel tempo robusta e semplice da mantenere, complice anche una buona reperibilità dei ricambi grazie alla lunga carriera commerciale del modello. Il mercato del collezionismo guarda con crescente interesse a questi ultimi esemplari della famiglia 124 Spider, in particolare alla rara versione Volumex sovralimentata.
