Il debutto al Salone di Ginevra del 1959
La Cabriolet nasce per raccogliere l'eredità della Fiat 1200 Spider, riutilizzandone il pianale e la base meccanica della 1200 Granluce Trasformabile ma affidando la carrozzeria a Pininfarina. Debutta al Salone di Ginevra nella primavera del 1959 come 1200 Cabriolet, pur essendo a tutti gli effetti una due posti secca. La produzione avviene a Torino, nel reparto Carrozzerie Speciali dello stabilimento Lingotto, con lavorazioni in buona parte manuali che la avvicinano più a una vettura di nicchia che a un modello di grande serie.
Motori
4 cilindri da 1.221 a 1.568 cc
Dalla 1200 alle versioni S con motore OSCA bialbero
Il motore di lancio è il quattro cilindri OHV da 1.221 cc e 59 CV, lo stesso della 1200 berlina. Già alla fine del 1959 arriva però la variante più sportiva, la 1500 S Cabriolet, spinta da un bialbero OSCA da 1.491 cc e 80 CV, abbinato ai freni a disco sull'avantreno.
- Nel 1963 la base 1200 viene sostituita dalla meccanica della berlina Fiat 1500, con motore da 1.481 cc e 72 CV: nasce la 1500 Cabriolet
- In parallelo debutta la 1600 S, con il bialbero OSCA maggiorato a 1.568 cc e 90 CV e freni a disco su tutte e quattro le ruote
- Con la 1600 S arriva anche la prima versione Coupé, accanto alla storica carrozzeria spider
Carrozzeria
Spider e, dal 1963, anche Coupé
Restyling del 1963 e cambio a cinque marce
Nel settembre 1963 la gamma viene aggiornata: scompare la presa d'aria dinamica sul cofano motore, il propulsore viene abbassato sul telaio per un cofano più piatto e il frontale adotta una calandra orizzontale a tutta larghezza al posto dei paraurti verticali a "banana". Sulla 1600 S compaiono anche i doppi fari supplementari. Nel 1965 il cambio, fino ad allora a quattro marce sincronizzato solo su seconda, terza e quarta, lascia il posto a una trasmissione a cinque rapporti totalmente sincronizzati, con quinta marcia in presa diretta prolungata per un'andatura più rilassata in autostrada.
Anni di produzione
1959-1966
Fine produzione, eredità e valore da collezione
La produzione si chiude nel 1966, dopo aver toccato quota 34.211 esemplari complessivi, di cui circa 3.089 nelle versioni sportive 1500 S e 1600 S con motore OSCA. Il testimone passa alla Fiat 124 Sport Spider, disegnata anch'essa da Pininfarina ma su base meccanica completamente nuova. Oggi la Cabriolet è un'auto d'epoca ricercata dai collezionisti: gli esemplari in buone condizioni e con documentazione storica completa si collocano generalmente in una fascia di prezzo alta, premiando in particolare gli esemplari più rari e meglio conservati.









