Scheda modello

Fiat Penny

La Fiat Penny è la versione furgonata a tre porte della Fiat Duna/Elba, pensata per un uso commerciale con un vano di carico continuo e pratico. Prodotta soprattutto per l'export tra la seconda metà degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, in Europa era conosciuta anche come Fiat Citivan.

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Perché sì

  • Vano di carico piatto e continuo, pratico per l'uso commerciale quotidiano
  • Meccanica semplice e robusta, condivisa con la diffusissima gamma Uno/Duna
  • Motorizzazioni diesel economiche nei consumi per l'epoca
  • Costi di manutenzione contenuti grazie a componentistica ampiamente condivisa

Da valutare

  • Visibilità posteriore limitata per l'assenza dei vetri sul retro
  • Dotazioni di sicurezza pressoché assenti rispetto agli standard attuali, senza ABS né airbag
  • Motorizzazioni datate, con prestazioni e comfort di guida modesti
  • Esemplari oggi rari da trovare sul mercato dell'usato italiano

In sintesi

Segmento
Veicolo commerciale leggero
Carrozzeria
Furgone a 3 porte
Modello base
Fiat Duna / Fiat Elba
Anni di produzione
Seconda metà anni '80 - inizio anni '90
Motorizzazioni
Benzina 1.1 e 1.3, Diesel 1.3 e 1.7
Nome nei mercati esteri
Fiat Citivan (Regno Unito, Irlanda, Nuova Zelanda)
Erede
Innocenti Elba Van

Erede diretta della gamma Duna disegnata da Giorgetto Giugiaro per Fiat, la Penny nasce a metà degli anni Ottanta come variante commerciale a tre porte della station wagon Elba. Il nome, in linea con la tradizione Fiat di battezzare i veicoli commerciali con nomi legati alle monete, come già avvenuto con la Fiorino, individua un furgoncino leggero pensato per artigiani e piccole attività: al posto dei finestrini posteriori vengono saldati pannelli in lamiera, mentre una paratia fissa separa l'abitacolo dal vano di carico piatto e continuo. Il modello viene realizzato soprattutto per i mercati esteri, dal Sud America al Regno Unito, dove circola con il nome Fiat Citivan, mentre in Italia il ruolo di furgone leggero resta affidato principalmente alla Fiorino. Quando la produzione europea della Duna si interrompe nei primi anni Novanta, la Penny non scompare del tutto: rinasce come Innocenti Elba Van, con i vetri posteriori ripristinati, restando in listino fino alla seconda metà degli anni Novanta.

Storia e origini della Fiat Penny

La Penny nasce come costola commerciale della Fiat Elba, la versione station wagon della Duna disegnata dal centro stile Italdesign di Giorgetto Giugiaro sulla base meccanica della Fiat Uno. Rispetto alla Elba a tre porte, la Penny elimina il divano posteriore e sostituisce i vetri sul retro con pannelli in lamiera saldati, creando un vano di carico piatto e continuo separato dall'abitacolo da una paratia fissa.

Il nome segue una consuetudine di casa Fiat, quella di dedicare ai veicoli commerciali leggeri denominazioni legate alle monete, come già accaduto in precedenza con la Fiorino.

Motori e meccanica

La gamma motori della Penny riprende in gran parte quella della Duna/Elba, con propulsori quattro cilindri sia a benzina sia diesel:

  • 1.1 benzina, circa 55-58 CV
  • 1.3 benzina, circa 67 CV
  • 1.3 diesel, circa 45 CV
  • 1.7 diesel, circa 60 CV

La meccanica, condivisa con la diffusissima famiglia Uno/Duna, garantiva semplicità di manutenzione e reperibilità dei ricambi anche per un veicolo dai volumi di vendita ridotti.

Carrozzeria e utilizzo commerciale

Pensata per artigiani e piccole attività, la Penny offriva un piano di carico basso e continuo, ideale per il trasporto di merci in ambito urbano. Fu realizzata soprattutto per i mercati esteri: in Sud America mantenne il nome Penny, mentre nei mercati a guida a destra come Regno Unito, Irlanda e Nuova Zelanda fu commercializzata come Fiat Citivan. In Italia, per non entrare in concorrenza diretta con la Fiorino, ebbe una diffusione molto più limitata.

La Fiat Penny oggi: rarità e mercato dell'usato

Quando la Duna esce di produzione in Europa nei primi anni Novanta, la Penny prosegue la propria storia come Innocenti Elba Van, con i vetri posteriori ripristinati, fino alla seconda metà degli anni Novanta. Oggi la Penny è un modello di nicchia per appassionati di veicoli commerciali d'epoca: gli esemplari sopravvissuti sono pochi e vanno cercati soprattutto tramite canali specializzati in auto e furgoni storici, più che nei normali annunci dell'usato.

Le generazioni della Penny

  • Fiat Penny (fine anni '80 - inizio anni '90) — Versione originaria a tre porte, con pannelli in lamiera al posto dei vetri posteriori e vano di carico piatto separato da una paratia fissa; disponibile con motorizzazioni benzina 1.1 e 1.3 e diesel 1.3 e 1.7.
  • Fiat Citivan — Denominazione commerciale della Penny per i mercati a guida a destra come Regno Unito, Irlanda e Nuova Zelanda, meccanicamente identica alla versione venduta con il nome Penny.
  • Innocenti Elba Van — Erede della Penny dopo il ritiro della Duna dal mercato europeo, con i vetri posteriori ripristinati e commercializzata sotto il marchio Innocenti fino alla fine della produzione, nella seconda metà degli anni Novanta.

Domande frequenti sulla Penny

La Fiat Penny è la stessa auto della Fiat Duna?

No, è una sua variante: nasce sulla base della Fiat Elba, la versione station wagon della Duna, trasformata in furgone a tre porte con vano di carico piatto e pannelli in lamiera al posto dei vetri posteriori.

Che motori montava la Fiat Penny?

La gamma comprendeva un 1.1 e un 1.3 a benzina e due diesel, un 1.3 e un 1.7, con potenze comprese indicativamente tra 45 e 67 CV.

Perché si chiama Fiat Penny?

Il nome segue la tradizione Fiat di chiamare i veicoli commerciali leggeri con denominazioni legate alle monete, come già avvenuto in precedenza con la Fiorino.

La Fiat Penny era venduta anche in Italia?

Fu pensata soprattutto per l'esportazione, dal Sud America al Regno Unito, dove circolava come Fiat Citivan, mentre in Italia il ruolo di furgone leggero restava affidato principalmente alla Fiorino.

È facile trovare oggi una Fiat Penny usata?

È un modello raro sul mercato dell'usato italiano, più diffuso all'estero; chi la cerca deve rivolgersi soprattutto a canali specializzati in auto e veicoli commerciali storici.

Fonti

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