Perché la Panda è diventata Pandina
Il cambio di nome non è un semplice restyling di marketing, ma la conseguenza diretta dell'arrivo della Fiat Grande Panda, il nuovo modello scelto da Fiat per affiancare e in parte sostituire la Panda storica nella fascia alta della gamma. Per evitare sovrapposizioni tra i due modelli, la Panda di terza generazione, presente sul mercato dal 2011, ha assunto ufficialmente il nome Pandina a partire dall'estate 2024.
Il termine richiama un soprannome che gli automobilisti italiani utilizzavano già informalmente, sottolineando il carattere compatto e accessibile che da sempre contraddistingue questa vettura.
Potenza
65 CV
Motore e meccanica
La Fiat Pandina è proposta esclusivamente con il motore 1.0 GSE mild hybrid a tre cilindri, lo stesso propulsore introdotto sulla Panda Hybrid nel 2020. Con l'adeguamento alla normativa europea GSR2 sulla sicurezza, la potenza è stata ridotta da 70 a 65 CV, mentre il cambio resta un manuale a sei rapporti.
- Cilindrata: 999 cc, tre cilindri in linea
- Supporto elettrico: piccolo motore elettrico BSG a 12 volt abbinato a una batteria agli ioni di litio
- Velocità massima: circa 155 km/h
- Accelerazione 0-100 km/h: circa 16 secondi
- Consumo dichiarato: fino a 17-18 km/l in uso misto
Bagagliaio
225 litri (870 litri con sedili abbattuti)
Allestimenti, dotazioni e prezzi
La gamma si articola su tre livelli di allestimento, pensati per coprire esigenze diverse mantenendo un impianto di sicurezza comune.
- Pop: allestimento d'ingresso, con cerchi in acciaio da 14 pollici e i principali sistemi di assistenza alla guida di serie, tra cui frenata automatica d'emergenza, mantenimento della corsia e riconoscimento dei segnali stradali.
- Icon: aggiunge un display multimediale da 5 pollici con Bluetooth, il cruise control e il sedile guida regolabile in altezza.
- Cross: il vertice della gamma, con estetica ispirata alla vecchia Panda 4x4 Cross, protezioni in plastica sulla carrozzeria, vetri posteriori oscurati, sensore di stanchezza del conducente e schermo multimediale da 7 pollici con Apple CarPlay e Android Auto.
I prezzi di listino in Italia partono da circa 15.950 euro per la Pop e arrivano a circa 19.050 euro per la Cross.
In commercio dal
Estate 2024 (su base Panda terza generazione, dal 2011)
Su strada: comportamento, pregi e limiti
Nell'uso quotidiano la Pandina conferma la vocazione urbana che ha reso celebre la Panda: sterzo leggero, raggio di sterzata contenuto e buona visibilità grazie ai vetri ampi la rendono comoda nel traffico e nei parcheggi. Il motore mild hybrid consente consumi contenuti, ma le prestazioni restano modeste appena si esce dal contesto cittadino, con un'accelerazione lenta che in autostrada richiede spesso di scalare marcia per i sorpassi.
Le sospensioni filtrano bene le asperità dell'asfalto e il cambio manuale si conferma preciso, ma la dotazione degli allestimenti più economici e la qualità di alcuni materiali interni restano tra gli aspetti più criticati rispetto alla concorrenza più recente.
Un progetto tecnico che dura da oltre un decennio
La base tecnica della Pandina risale al 2011, anno di debutto della terza generazione Panda, il che la rende uno dei progetti più longevi ancora in vendita in Europa. Questo si traduce in un parco assistenza capillare e in una rete di ricambi ampiamente disponibile, un vantaggio concreto per chi valuta l'acquisto sul mercato dell'usato.
Chi guarda alle Panda di precedente immatricolazione, su cui la Pandina si basa meccanicamente, dovrebbe comunque verificare con attenzione lo stato di frizione e distribuzione nelle versioni con motorizzazioni più datate, oltre alle condizioni generali dell'abitacolo, spesso sollecitato da un uso prevalentemente cittadino.







