Il progetto world car
La Palio nasce con un obiettivo preciso: dare a Fiat un'utilitaria capace di essere prodotta e venduta con lo stesso impianto in mercati molto diversi tra loro, dal Brasile alla Turchia, dalla Polonia all'India. È per questo che il debutto avviene a San Paolo nel 1996, prima ancora che il modello sbarchi in Europa.
- 1996: lancio in Brasile del Progetto 178, disegnato dall'Istituto I.De.A di Torino
- 1997: arrivo in Italia della versione station wagon Weekend
- 2000: debutto italiano della due volumi e primo grande restyling firmato Giugiaro
- 2003: seconda serie di aggiornamenti estetici e tecnici
Nel giro di pochi anni la diffusione internazionale del modello è stata rapidissima: già nel 2000 Fiat dichiarava oltre 1,3 milioni di unità consegnate in 36 paesi, con la Palio che da sola pesava per una quota rilevante delle vendite complessive del marchio a fine anni Novanta.
Unità prodotte
Oltre 1,3 milioni entro il 2000, circa 2 milioni entro il 2006
Motorizzazioni e meccanica
La gamma motori della Palio è cresciuta nel tempo insieme alla diffusione internazionale del modello. Le prime versioni europee proponevano un 1.2 aspirato da 68 CV e un 1.6 16V da oltre 100 CV, mentre con il restyling del 2000 sono arrivati i nuovi propulsori Fire 1.0 e 1.2 a 16 valvole, oltre a un 1.6 Sporting da 120 CV prodotto in Turchia. Sulla Weekend era disponibile anche una motorizzazione turbodiesel, apprezzata per i consumi contenuti e la robustezza.
Con il restyling del 2000 debutta inoltre il sistema elettronico VE.N.I.C.E. (Vehicle Network with Integrated Control Electronics), una rete di bordo basata su protocollo CAN che ha permesso di ridurre di circa il 23% la cablatura elettrica, semplificando l'impianto e migliorandone l'affidabilità.
Anni di produzione
1996-2017 a livello globale; in Italia dal 1997 al 2003 circa
Le carrozzerie della famiglia Palio
Attorno alla Palio, Fiat ha costruito negli anni una vera e propria famiglia di modelli derivati, pensata per coprire esigenze diverse negli stessi mercati:
- Berlina a 3 e 5 porte, la versione più diffusa anche in Italia
- Palio Weekend, la station wagon arrivata per prima sul mercato italiano
- Siena, la variante con bagagliaio separato per i mercati extraeuropei
- Strada, il pick-up derivato dalla stessa base meccanica
- Adventure, versione a ruote alte e assetto rialzato per un uso più robusto
Design
Istituto I.De.A (1996), restyling Giorgetto Giugiaro (2000 e 2003)
La seconda generazione: il Novo Palio brasiliano
Una vera nuova generazione arriva soltanto alla fine del 2011, con il progetto interno chiamato "326" e conosciuto in Brasile come Novo Palio. Costruita su una piattaforma inedita, denominata Economy, con una rigidità strutturale superiore di circa il 35% rispetto al modello precedente, questa versione adotta i motori Fire Evo e E.Torq, incluse le declinazioni FlexFuel capaci di funzionare a benzina o etanolo. A differenza della prima serie, però, il Novo Palio non è più stato concepito come world car: la produzione e la commercializzazione sono rimaste limitate a Brasile e Argentina, senza sbarcare in Europa.
Fiat Palio usata: cosa sapere prima dell'acquisto
Sul mercato dell'usato la Palio viene generalmente descritta come un'auto semplice e poco impegnativa da mantenere, soprattutto nelle versioni diesel della Weekend, considerate solide e economiche nei consumi. Chi la sceglie oggi apprezza soprattutto lo spazio a bordo e nel bagagliaio, oltre alla tenuta nel tempo delle plastiche dell'abitacolo.
Le versioni di accesso alla gamma, però, scontano dotazioni piuttosto essenziali, con climatizzatore poco efficace e assenza di aria condizionata in diversi allestimenti base. Prima dell'acquisto vale la pena controllare con attenzione lo stato dei sedili, spesso soggetti ad aloni in caso di infiltrazioni, e far verificare centralina motore e impianto frenante anteriore, punti su cui si concentrano le segnalazioni più ricorrenti dei proprietari.









