Dalla Gingo alla New Panda: la nascita della seconda generazione
Il progetto che avrebbe sostituito la Panda del 1980 nasce con il nome provvisorio di Fiat Gingo, poi accantonato per la somiglianza fonetica con la Renault Twingo. Fiat decide così di riportare in auge il nome Panda, puntando sulla notorietà consolidata del marchio presso il pubblico italiano.
Il design, sviluppato da Giuliano Biasio di Bertone in collaborazione con il Centro Stile Fiat, abbandona la storica carrozzeria a tre porte per una più pratica configurazione a cinque porte. La vettura debutta al Salone di Ginevra nel marzo 2003 e viene prodotta nello stabilimento polacco di Tychy, arrivando sul mercato a partire da maggio dello stesso anno.
Unità prodotte
Oltre 2,16 milioni
Motori e trasmissioni: una gamma pensata per ogni esigenza
Al lancio la gamma comprende due motori a benzina della famiglia FIRE, un 1.1 da 54 CV e un 1.2 da 60 CV, a cui si affianca nel 2004 il primo diesel Multijet 1.3, inizialmente da 69 CV. Nel tempo si aggiungono un 1.4 a benzina più brioso, alla base anche della versione sportiva 100 HP, oltre a varianti bifuel a metano e GPL pensate per abbattere i costi di esercizio.
- Benzina: 1.1 da 54 CV, 1.2 da 60 CV (poi 69 CV Euro 5), 1.4 fino a 100 CV
- Diesel: 1.3 Multijet da 69 a 75 CV
- Alimentazioni alternative: Natural Power a metano e versioni GPL
Le trasmissioni disponibili spaziano dal manuale a 5 e 6 rapporti al cambio robotizzato Dualogic, mentre le versioni a trazione integrale adottano un differenziale elettronico per gestire la ripartizione di coppia sui due assi.
Anni di produzione
2003 - 2012
Dimensioni, abitabilità e le versioni fuoristrada
Con una lunghezza di circa 3,54 metri (3,59 per la 100 HP), una larghezza di 1,59 metri e un passo intorno ai 2,30 metri, la New Panda resta compatta ma offre un'abitabilità sorprendente per la categoria, con un bagagliaio da 176 a 206 litri ampliabile fino a oltre 770 litri abbattendo i sedili posteriori.
Accanto alla versione a trazione anteriore, Fiat propone la Panda 4x4 Climbing, con trazione integrale permanente a inserimento automatico, e dal 2006 la Panda Cross, versione più orientata al fuoristrada leggero con paraurti rinforzati e assetto rialzato.
Riconoscimento
Auto dell'Anno in Europa 2004
Restyling, edizioni speciali e la Panda Classic
Un primo aggiornamento estetico arriva nel 2006, con nuove tinte di carrozzeria, un cruscotto più scuro e rivestimenti dei sedili rinnovati. Un secondo restyling, nel 2009, introduce specchietti retrovisori più grandi, nuovi materiali per gli interni, l'avviso di mancata allacciatura delle cinture e un 1.2 da 69 CV Euro 5 con emissioni di CO2 ridotte a 113 g/km.
Nel corso della carriera compaiono anche serie speciali come Alessi, Monster in collaborazione con Ducati e Glam. Quando nel 2011 debutta la terza generazione, la seconda serie non esce di scena: resta in listino come Panda Classic, proposta a un prezzo inferiore di circa il 27% rispetto alla nuova arrivata, fino alla fine della produzione nel dicembre 2012.
Affidabilità e mercato dell'usato
Meccanica semplice e diffusione capillare rendono la New Panda una delle utilitarie usate più comuni sul mercato italiano, con parti di ricambio reperibili facilmente e costi di manutenzione contenuti. Il motore 1.2 benzina è generalmente considerato la scelta più equilibrata per l'uso quotidiano, mentre il diesel Multijet si giustifica solo per chi percorre molti chilometri l'anno.
- Verificare l'efficacia dell'impianto frenante, in particolare sulle versioni diesel e 4x4
- Controllare lo stato di sospensioni e ammortizzatori su esemplari con alto chilometraggio
- Prediligere gli esemplari post-2009 per i vantaggi in termini di emissioni ed equipaggiamento







