Le generazioni della Fiat Marengo
Nel corso di oltre vent'anni la denominazione Marengo viene applicata a quattro diverse generazioni di veicoli, ciascuna basata sulla berlina familiare Fiat del momento.
- Prima generazione (1979): derivata dalla Fiat 131 Panorama, con i finestrini posteriori sostituiti da pannelli in lamiera, l'eliminazione di sedili e portiere posteriori e l'aggiunta di un separatore di sicurezza tra abitacolo e vano di carico.
- Seconda generazione: costruita sulla base della Regata Weekend, mantiene le portiere posteriori apribili e offre una capacità di carico superiore rispetto alla prima serie.
- Terza generazione (1990-1991): deriva dalla Tempra Station Wagon, che nel frattempo aveva sostituito la Regata; il motore diesel di base viene affiancato da una variante turbodiesel, e dal 1993 arrivano aggiornamenti sul fronte sicurezza come il volante ad assorbimento d'energia e l'airbag opzionale.
- Quarta e ultima generazione (1997-2001): basata sulla Marea Weekend, rappresenta l'evoluzione più moderna della gamma, con spazio di carico ampliato e dotazioni come climatizzatore e airbag frontali disponibili.
Anni di produzione
1979-2001
Motori: solo diesel, dalle unità aspirate al common rail
Coerentemente con la sua vocazione di veicolo da lavoro, la Marengo non ha mai montato motori a benzina. Sulle versioni derivate da Regata e Tempra si trovano unità diesel aspirate da 1.9 litri intorno ai 65 CV, a cui si affianca in seguito una variante turbodiesel più brillante. Sull'ultima generazione, basata sulla Marea, la gamma si aggiorna con il diesel common rail 1.9 JTD, disponibile con potenze che arrivano fino a 110 CV: un propulsore capace di garantire consumi contenuti e prestazioni adeguate anche su strada extraurbana, pur restando abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti su tutte le versioni.
Un'auto pensata per il lavoro, non per la famiglia
La caratteristica che distingue la Marengo da una normale station wagon Fiat è la configurazione a due soli posti anteriori: i sedili posteriori vengono eliminati e lo spazio recuperato viene destinato interamente al vano di carico, spesso con i vetri posteriori oscurati o sostituiti da pannelli ciechi. Questa impostazione, unita al comfort di marcia tipico delle berline familiari da cui derivava, la rendeva una scelta interessante per artigiani, piccole attività commerciali e professionisti che necessitavano di un mezzo agile ma capiente, alternativo ai furgoni tradizionali più ingombranti.
La Marengo oggi
Il nome Marengo è stato ritirato nel 2001, quando Fiat ha affidato il ruolo di derivato commerciale leggero alla versione furgonata della Stilo Multiwagon. Sul mercato dell'usato gli esemplari sopravvissuti, soprattutto delle prime generazioni, sono ormai rari: la natura di veicolo da lavoro ne ha spesso comportato un utilizzo intenso e un ricambio più rapido rispetto alle corrispondenti berline familiari, rendendo oggi la Marengo un modello di nicchia più che una scelta comune nel mercato dell'usato.









