Storia e origini
La Fiat Freemont nasce nel 2011 come primo frutto tangibile dell'alleanza tra Fiat Group Automobiles e Chrysler Group, siglata pochi anni prima. Il modello riprende la base tecnica del Dodge Journey, un crossover a sette posti già in vendita da tempo negli Stati Uniti, e lo adatta al mercato europeo con un nuovo badge, un abitacolo rivisto e un assetto ricalibrato.
La presentazione avviene al Salone di Ginevra 2011, mentre il debutto commerciale in Italia arriva a fine maggio dello stesso anno, accompagnato da un evento di "porte aperte" nelle concessionarie Fiat che raccoglie migliaia di test drive nelle prime settimane. Il modello viene inoltre scelto come vettura ufficiale della Nazionale italiana di calcio.
Motorizzazioni
Diesel 2.0 Multijet II 140/170 CV; benzina V6 3.6 Pentastar 276 CV
Motorizzazioni e meccanica
Al lancio la gamma Freemont si affida esclusivamente a due varianti del motore turbodiesel 2.0 Multijet II, da 140 CV e 170 CV, entrambe abbinate a cambio manuale e trazione anteriore.
- 2.0 Multijet II 140 CV, trazione anteriore, cambio manuale
- 2.0 Multijet II 170 CV, trazione anteriore o integrale, disponibile anche con cambio automatico
- V6 3.6 Pentastar a benzina da 276 CV, trazione integrale e cambio automatico
Le motorizzazioni diesel vengono prodotte da Fiat Powertrain Technologies nello stabilimento di Pratola Serra, mentre l'assemblaggio del veicolo avviene nello stabilimento messicano di Toluca.
Bagagliaio
Da 136 a 1.461 litri a seconda della configurazione
Dimensioni, abitabilità e bagagliaio
Con una lunghezza di 489 cm, una larghezza di 188 cm e un'altezza di 169 cm su un passo di 289 cm, la Freemont si colloca tra i crossover di taglia generosa, pensati soprattutto per l'uso familiare.
Il punto di forza dichiarato è l'abitabilità: la terza fila di sedili, raggiungibile grazie all'apertura a 90 gradi delle portiere posteriori, offre posti realmente utilizzabili anche da adulti di corporatura media. Il sistema di sedili è estremamente flessibile, con oltre trenta combinazioni possibili tra terza fila, seconda fila scorrevole e sedile del passeggero anteriore reclinabile, per un bagagliaio che passa da poche centinaia di litri a un massimo di 1.461 litri a sedili abbattuti.
Anni di produzione
2011-2016 (mercato italiano)
Dotazioni e sicurezza
La dotazione di sicurezza comprende sei airbag, controllo elettronico di stabilità, sistemi di mitigazione del ribaltamento e controllo dell'oscillazione del rimorchio, elementi che hanno permesso alla Freemont di ottenere le cinque stelle nei test Euro NCAP del 2011.
Tra le dotazioni di bordo figurano un climatizzatore trizona, uno schermo touchscreen da 4,3 pollici per l'infotainment, oltre venti vani portaoggetti e, sulla seconda fila, un sistema di rialzo integrato per i bambini pensato per migliorare la geometria delle cinture di sicurezza.
Affidabilità e mercato dell'usato
Nell'usato la Fiat Freemont viene generalmente apprezzata per lo spazio e la versatilità, ma alcuni proprietari segnalano criticità ricorrenti da verificare in fase di acquisto.
- Episodi di difficoltà all'avviamento riconducibili alla batteria
- Tendenza, su alcune unità, a tirare lateralmente oltre i 90 km/h, spesso legata alle sospensioni
- Frenata giudicata non particolarmente pronta
- Soglia di carico del bagagliaio elevata, che rende meno agevole il carico di oggetti pesanti
Tra le motorizzazioni, la versione 2.0 Multijet 170 CV è generalmente indicata come il compromesso più equilibrato tra prestazioni e consumi, mentre il V6 a benzina resta una scelta di nicchia per via dei consumi più elevati.







