Nascita e progetto: una Uno a tre volumi per il Sud America
La Fiat Duna nasce come risposta alla domanda di berline a tre volumi tipica dei mercati sudamericani, dove le utilitarie a due volumi come la Uno faticavano a imporsi. Il progetto, siglato internamente Tipo 155, riutilizza pianale, meccanica e gran parte degli interni della Fiat Uno, allungando la coda per ricavare un bagagliaio separato dall'abitacolo.
Il debutto avviene nel 1985 in Brasile, dove il modello viene commercializzato come Fiat Prêmio, con una prima carrozzeria a due porte. La firma stilistica è quella di Giorgetto Giugiaro, già autore della Uno, che qui lavora su un'impostazione più tradizionale e meno innovativa rispetto alla progenitrice.
Anni di produzione
1985-2000 (in Italia 1987-1991, poi Innocenti Elba fino al 1997)
Motori e meccanica
- Duna 60: 1.1 litri (1116 cc), 58 CV
- Duna 70: 1.3 litri (1301 cc), 67 CV
- Duna DS: 1.7 litri diesel (1697 cc), 60 CV
- Sui mercati sudamericani erano disponibili anche unità a benzina 1.5
Le prestazioni restano nella media della categoria: la versione 70 a benzina copre lo 0-100 km/h in circa 13 secondi, mentre la diesel DS, più lenta, richiede oltre 15 secondi. Il cambio è manuale a 4 o 5 marce. Il punto di forza tecnico resta il bagagliaio, tra i più capienti del segmento, unito a un buon coefficiente aerodinamico che contribuisce a consumi contenuti per l'epoca.
L'arrivo in Italia e il flop commerciale
In Italia la Duna sbarca nel 1987, affiancata dalla versione wagon Duna Weekend. Nonostante una base meccanica solida, il modello non riesce a conquistare il pubblico italiano: il design, giudicato poco armonioso e paragonato a una Uno con un bagagliaio aggiunto in coda, penalizza fortemente l'immagine dell'auto.
A complicare le cose interviene anche una campagna pubblicitaria che si rivela controproducente, incentrata su un tamponamento tra la berlina e la wagon, quest'ultima percepita come esteticamente più riuscita. Per sostenere le vendite, Fiat arriva a proporre sconti abbinati a omaggi come televisori e lavastoviglie. Il risultato commerciale resta comunque modesto: meno di 100.000 unità vendute complessivamente in Italia ed Europa, con il grosso delle immatricolazioni concentrato nel primo anno di commercializzazione.
Il successo in Sud America
Il quadro cambia radicalmente al di là dell'Atlantico. In Argentina la Duna diventa l'auto più venduta del mercato tra il 1990 e il 1995, complice anche il largo impiego come taxi, spesso convertito a GPL/metano. Nel luglio 1989, tre esemplari di Duna stabiliscono sull'autodromo di Rafaela una serie di record sudamericani di durata, percorrendo 25.000 km in poco più di 170 ore a una velocità media di 148,4 km/h, a testimonianza dell'affidabilità della meccanica derivata dalla Uno.
La produzione sudamericana, tra Brasile e Argentina, prosegue ben oltre l'uscita di scena europea del modello, fino alla sostituzione nel 2000 da parte di Fiat Siena e Palio Weekend.
La Duna oggi: rarità e interesse storico
Uscita di produzione in Italia già nel 1991 come berlina (la wagon proseguirà fino al 1997 con il marchio Innocenti Elba), la Duna è oggi un'auto rara sul mercato dell'usato nazionale, complice anche la scarsa diffusione originaria e la rottamazione di gran parte degli esemplari circolanti. Nel 2013 l'ACI l'ha inserita nell'elenco delle auto di interesse storico, un riconoscimento che ne certifica il valore documentale nella storia dell'automobile italiana, pur senza trasformarla in un'auto da collezione ricercata.









