Motori e prestazioni
Alla presentazione del dicembre 1991 la gamma Cinquecento si apre con due propulsori: il quattro cilindri 704 cm³ da 30 CV, ereditato concettualmente dalla 126, con velocità massima dichiarata di 130 km/h, e il più brioso 903 cm³ da 41 CV. Nel 1993 quest'ultimo lascia spazio a un'unità 899 cm³ da 39 CV a iniezione elettronica, capace di superare i 140 km/h.
- 0.7: 704 cm³, 30 CV, 130 km/h di velocità massima
- 0.9 i.e.: 899 cm³, 39 CV, iniezione elettronica
- 1.1 FIRE Sporting: 1.108 cm³, 54 CV, circa 158 km/h
La svolta arriva nel 1994 con il restyling che introduce un nuovo cambio manuale a 5 marce sincronizzato sulle versioni S, SX e Suite e, soprattutto, la Cinquecento Sporting, equipaggiata con il collaudato motore FIRE da 1.108 cm³ e 54 CV: è la versione più amata dagli appassionati per il suo carattere brioso in rapporto al peso ridotto della vettura.
Anni di produzione
1991 - 1998
Design, sicurezza e dotazioni
La linea squadrata e compatta della Cinquecento, firmata da Ermanno Cressoni con Antonio Piovano, privilegia l'abitabilità in un ingombro contenuto: 3.230 mm di lunghezza per un peso a vuoto di circa 740 kg. Sotto la carrozzeria trovano posto sospensioni indipendenti su entrambi gli assi, freni a disco anteriori, barre di protezione laterale e pannelli di carrozzeria zincati, soluzioni allora non scontate su una utilitaria di fascia bassa.
La Cinquecento è inoltre la prima Fiat a montare il nuovo logo blu di forma rettangolare. Le dotazioni potevano comprendere alzacristalli elettrici, aria condizionata e sistemi antifurto elettronici, mentre di serie mancavano airbag e ABS, elementi che oggi la collocano su standard di sicurezza lontani da quelli moderni.
Le versioni speciali e la Elettra
Accanto alle declinazioni di listino ED, S, SX e Suite, la gamma si arricchisce nel tempo di serie speciali come la Scioneri del 1993, con bicolore, cerchi in lega lucidati e sedili in Alcantara, la Giannini con interni in pelle e finiture in legno, e la Soleil (1996-1998) caratterizzata da un tettuccio apribile in tessuto ad azionamento elettrico. La Trofeo, presentata nel 1993, è invece la base sportiva mai commercializzata su cui nasce l'omonimo campionato rally riservato alla Cinquecento.
Un capitolo a parte è la Cinquecento Elettra, presentata al Salone di Ginevra nel marzo 1992: una versione a due posti alimentata da dodici batterie al piombo-gel o nichel-cadmio da 200 Ah, ricaricabili in 8 ore da una normale presa domestica a 220V. Il motore elettrico in corrente continua da 9,2 kW, abbinato al cambio a 5 marce del modello 903 cm³, consentiva un'autonomia fino a 100 km e una velocità massima di 80-85 km/h. Venduta soprattutto a enti pubblici e amministrazioni per la circolazione nelle zone a traffico limitato, resta in catalogo fino al 1998.
Cinquecento usata: cosa sapere
Sul mercato dell'usato la Cinquecento gode fama di meccanica semplice e tutto sommato affidabile, a patto di controllare lo stato di componenti soggette a naturale usura come cinghia di distribuzione, pompa dei freni e impianto di scarico. Gli esemplari sopravvissuti, spesso ben tenuti dagli appassionati, sono ricercati soprattutto nella versione Sporting.
Tra i punti di attenzione segnalati dai proprietari figurano una frizione dura e scattosa, una leva del cambio poco precisa e materiali dell'abitacolo di qualità modesta, con plastiche del cruscotto e del volante che nel tempo possono deteriorarsi. Va inoltre tenuto presente il livello di sicurezza passiva limitato, coerente con gli standard dei primi anni Novanta ma oggi datato.

