Scheda modello

Fiat Campagnola

La Fiat Campagnola è il fuoristrada storico di Torino, prodotto in due generazioni dal 1951 al 1986: nata per l'esercito italiano, è diventata un mezzo civile e istituzionale capace di affrontare qualsiasi terreno.

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Perché sì

  • Doti fuoristradistiche eccellenti grazie a trazione integrale, riduttore e baricentro basso
  • Meccanica semplice, robusta e relativamente facile da riparare
  • Nella Nuova Campagnola, comfort e tenuta di strada nettamente migliorati grazie a scocca portante e sospensioni indipendenti
  • Grande capacità di traino e buona motricità anche su fondi difficili
  • Forte valore storico e da collezione, con una vita da protagonista tra esercito, istituzioni e vita civile

Da valutare

  • Su strada risulta lenta, rumorosa e poco precisa nella guida, soprattutto nella prima serie
  • Sospensioni posteriori a balestre della prima serie molto rigide, scomode per i passeggeri
  • Cambio con innesti poco rapidi, non adatto a un utilizzo brillante
  • Sugli esemplari usati vanno controllati con attenzione ruggine, impianto elettrico, trasmissione e giunti
  • Reperibilità dei ricambi specifici non sempre semplice trattandosi di un'auto d'epoca

In sintesi

Segmento
Fuoristrada
Carrozzeria
Torpedo / fuoristrada a passo corto
Anni di produzione
1951-1986 (due generazioni)
Trazione
Integrale, con anteriore inseribile e riduttore
Motori benzina
1.9 (prima serie), 2.0 (Nuova Campagnola)
Motori diesel
1.9 (prima serie), 2.4 Sofim (dal 1979)
Esemplari prodotti
Circa 40.000 (prima serie) + 45.000 (Nuova Campagnola)

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La storia della Campagnola comincia nel novembre 1950, quando il Ministero della Difesa italiano bandisce un concorso per un veicolo a trazione integrale destinato a sostituire le Willys residuate della guerra, con carrozzeria torpedo a sei posti e una portata di 500 kg. Fiat lavora al progetto fin dall'inizio dell'anno, presentandolo pubblicamente come un mezzo per l'agricoltura per evitare tensioni sindacali legate a una commessa militare. Nel maggio 1951 il prototipo viene messo a confronto con l'Alfa Romeo Matta nei collaudi di Serravalle di Chienti: la Fiat prevale grazie a un costo nettamente inferiore e a una meccanica più semplice da mantenere. Il debutto pubblico avviene nel settembre 1951 alla Fiera del Levante di Bari, dove il nuovo mezzo viene descritto come un veicolo capace di fare sia il trattore sia l'automobile, con il comfort di una vettura moderna. Da lì parte una carriera lunga oltre trent'anni, divisa tra la Campagnola originale e la Nuova Campagnola del 1974, che porterà il fuoristrada Fiat fino alla metà degli anni Ottanta.

La prima Campagnola: nata per l'esercito, adottata da tutti

La Campagnola originale, poi indicata anche come 1101/1102, monta un quattro cilindri a benzina da 1.901 cc derivato dalle berline 1400/1900, depotenziato fino a 53 CV per renderlo più affidabile in condizioni gravose; nelle serie successive la potenza sale fino a 63 CV. Dal 1953 si affianca una versione diesel della stessa cilindrata, apprezzata per i consumi contenuti. Il passo compatto, di circa 2,3 metri, insieme alle sospensioni anteriori indipendenti e al ponte rigido posteriore, garantisce una mobilità fuoristrada di riferimento per l'epoca.

Le versioni militari prendono le sigle AR51, AR55 (1955) e AR59 (1959), mentre la denominazione civile resta semplicemente Campagnola. Nel 1969 arriva un ulteriore aggiornamento con il modello 1102C e un nuovo propulsore. La produzione della prima serie si chiude nel 1973 dopo circa 40.000 esemplari, un quinto dei quali con motore diesel, utilizzati da esercito, forze dell'ordine e numerose aziende pubbliche italiane.

  • Motore benzina 1.901 cc, da 48 a 63 CV a seconda della versione
  • Motore diesel 1.901 cc, introdotto nel 1953
  • Passo di circa 2,3 metri, lunghezza intorno ai 3,78 metri
  • Velocità massima oltre 110 km/h per la versione a benzina

Anni di produzione

1951-1986 (due generazioni)

Il record africano del 1951

Pochi mesi dopo la presentazione, nel dicembre 1951, i piloti Paolo Butti e Domenico Racca affrontano un viaggio di andata e ritorno tra Algeri e Città del Capo a bordo di una Campagnola, completando il percorso in 11 giorni, 4 ore e 54 minuti. Il record, mai eguagliato, contribuisce a costruire la reputazione del mezzo come fuoristrada capace di reggere condizioni estreme lontano dall'assistenza e dalle strade asfaltate.

Motori diesel

1.9 (prima serie), 2.4 Sofim (dal 1979)

La Nuova Campagnola: la rivoluzione del 1974

Presentata al salone di Belgrado nel maggio 1974 e messa in vendita da luglio dello stesso anno nella versione torpedo a sette posti, la Nuova Campagnola abbandona il telaio separato per una scocca portante, con due longheroni saldati al fondo. Le sospensioni diventano indipendenti su tutte e quattro le ruote, con barre di torsione, mentre i differenziali autobloccanti ZF migliorano la trazione sia all'anteriore sia al posteriore. Il motore è un quattro cilindri a benzina da 1.995 cc derivato dalla Fiat 132, da 80 CV, abbinato al cambio a quattro marce della Fiat 124 con riduttore separato.

Nel 1976 debutta la versione militare AR76, insieme a una variante allungata di 25 cm e a un modello con tetto rigido. Il cambiamento più importante arriva nel 1979, quando viene introdotto il motore diesel Sofim da 2.445 cc e 72 CV, accompagnato da cambio a cinque marce, servosterzo e servofreno: la versione a gasolio diventa rapidamente la più richiesta, arrivando a circa il 70% della produzione. La Nuova Campagnola può inoltre guadare fino a 70 cm d'acqua grazie al vano motore rialzato e al serbatoio da 57 litri posizionato in posizione protetta.

Un mezzo istituzionale, dall'esercito alla papamobile

La Nuova Campagnola viene adottata da Esercito, Carabinieri, Polizia e Vigili del Fuoco, ma anche declinata in versioni speciali come ambulanze allestite da Boneschi e vetture blindate per la scorta delle autorità. Nel 1980, durante una visita a Torino, un esemplare viene donato a Papa Giovanni Paolo II e utilizzato come papamobile: proprio a bordo di questa vettura il Pontefice si trovava durante l'attentato del 1981 in Piazza San Pietro. Il fuoristrada Fiat partecipa anche a competizioni internazionali come la Parigi-Dakar e il Rally dei Faraoni, senza però ottenere vittorie di rilievo. La produzione si chiude nel 1986 dopo circa 45.000 esemplari, senza un erede diretto: solo nel 2008 l'Iveco Massif ne raccoglierà idealmente l'eredità.

Comprare oggi una Fiat Campagnola

Chi cerca una Campagnola usata deve mettere in conto un'auto pensata per il fuoristrada e non per l'uso quotidiano su asfalto: su strada emerge la natura rustica del mezzo, con guida lenta, sterzo impreciso e cambio poco rapido, oltre a sospensioni molto dure sulla prima serie. In compenso, la meccanica semplice regge bene il tempo se ben mantenuta.

  • Controllare lo stato della carrozzeria, spesso soggetta a ruggine
  • Verificare impianto elettrico, trasmissione e giunti, punti critici tipici di un mezzo d'epoca molto sollecitato
  • Valutare la disponibilità dei ricambi, non sempre semplice da reperire per una vettura fuori produzione da decenni
  • Preferire, per un uso più versatile, un esemplare di Nuova Campagnola rispetto alla prima serie

Le generazioni della Campagnola

35anni di storia

1951—197322 anni

Campagnola

Prima generazione nata da un concorso militare, con motore benzina 1.9 derivato dalle berline Fiat 1400/1900 e successiva versione diesel. Telaio separato, sospensioni anteriori indipendenti e ponte rigido posteriore. Declinata nelle versioni militari AR51, AR55 e AR59 e prodotta per oltre vent'anni in circa 40.000 esemplari.

1974—198612 anni

Nuova Campagnola

Seconda generazione con scocca portante, sospensioni indipendenti su tutte le ruote e differenziali autobloccanti. Motore a benzina 2.0 da 80 CV, affiancato dal 1979 dal diesel Sofim 2.4 da 72 CV. Utilizzata anche da forze armate, forze dell'ordine e come papamobile, con circa 45.000 esemplari prodotti.

Domande frequenti sulla Campagnola

Quanti anni è rimasta in produzione la Fiat Campagnola?

Complessivamente il modello è rimasto in listino dal 1951 al 1986, considerando sia la prima serie sia la Nuova Campagnola introdotta nel 1974.

Che differenza c'è tra Campagnola e Nuova Campagnola?

La prima serie ha telaio separato, sospensioni anteriori indipendenti e ponte rigido posteriore, mentre la Nuova Campagnola del 1974 adotta una scocca portante e sospensioni indipendenti su tutte le ruote, offrendo maggiore comfort e tenuta di strada.

È vero che la Campagnola è stata usata come papamobile?

Sì: un esemplare di Nuova Campagnola fu donato a Papa Giovanni Paolo II nel 1980 e utilizzato come papamobile, anche durante l'attentato subito dal Pontefice in Piazza San Pietro nel 1981.

Quali motori montava la Fiat Campagnola?

La prima serie utilizzava un benzina 1.9 da 48 a 63 CV e un diesel di pari cilindrata; la Nuova Campagnola aveva un benzina 2.0 da 80 CV e, dal 1979, un diesel Sofim 2.4 da 72 CV.

La Fiat Campagnola è un buon acquisto come auto d'epoca?

Può esserlo per chi cerca un fuoristrada storico robusto e semplice da mantenere, a patto di accettare i limiti su strada e di controllare con cura carrozzeria, impianto elettrico e trasmissione prima dell'acquisto.

Quante Fiat Campagnola sono disponibili su Carzaa?

Su Carzaa sono disponibili 3 Fiat Campagnola, pubblicate esclusivamente da concessionari professionali verificati.

Quanto costa una Fiat Campagnola su Carzaa?

Le Fiat Campagnola su Carzaa partono da 6.500 €, con un prezzo medio di 8.633 €. Il prezzo varia in base a versione, anno, chilometraggio e allestimento.

Chi vende Fiat Campagnola su Carzaa?

3 concessionari professionali verificati pubblicano Fiat Campagnola su Carzaa: i privati non possono inserire annunci e sui dealer premium è disponibile il report Carfax.

Fonti

Campagnola verificate

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