Motorizzazioni
La gamma della Fiat Brava copriva sia il benzina sia il diesel. Tra i benzina si andava dal 1.4 12v dei primi anni, poi sostituito dal 1.2 16v da 80 CV, fino al 1.6 16v da 103 CV e al 1.8 16v da 113 CV, il più brillante della gamma a benzina disponibile sulla cinque porte.
- 1.2 16v - 80 CV
- 1.6 16v - 103 CV
- 1.8 16v - 113 CV
- 1.9 Diesel aspirato - fino a 75 CV
- 1.9 Turbodiesel - 75 e 100 CV
- 1.9 JTD common rail - 100 e 105 CV (dal 1998)
A differenza della Bravo tre porte, che poteva contare sulla versione sportiva HGT con il cinque cilindri 2.0 20v fino a 155 CV, la Brava non ha mai avuto questo motore in gamma, restando orientata al comfort e alla praticità familiare più che alle prestazioni pure.
Bagagliaio
380 litri (1.165 litri a sedili abbattuti)
Dimensioni e spazio a bordo
La carrozzeria a cinque porte della Brava misurava circa 4,19 metri di lunghezza, 17 centimetri in più della Bravo tre porte, a vantaggio dello spazio per i passeggeri posteriori. La larghezza si attestava intorno a 1,75 metri e l'altezza a circa 1,42 metri, con un passo di 2,54 metri.
Il bagagliaio offriva una capacità di 380 litri, che saliva fino a 1.165 litri abbattendo lo schienale posteriore, un valore competitivo per il segmento a metà degli anni Novanta.
Anni di produzione
1995-2001 (Europa), fino al 2003 in Brasile
Il restyling del 1998
Nell'ottobre 1998 la famiglia Bravo/Brava fu aggiornata con ritocchi a paraurti, gruppi ottici e finiture interne, oltre a un aggiornamento della gamma motori. La novità più rilevante fu l'arrivo dei motori JTD a iniezione diretta common rail, disponibili con 100 o 105 CV, che nel giro di pochi anni sarebbero diventati la motorizzazione più richiesta della gamma grazie a consumi contenuti ed erogazione elastica.
Premio
Auto dell'Anno 1996 (con Bravo)
Affidabilità e mercato dell'usato
Le esperienze dei proprietari sull'affidabilità nel tempo sono contrastanti: alcuni riportano decine di migliaia di chilometri percorsi con la sola manutenzione ordinaria di olio e filtri, mentre altri segnalano interventi più frequenti su componenti come bobine, centraline, sensori e relè della ventola, oltre a marmitta, cinghia di distribuzione e ammortizzatori da sostituire con l'aumentare del chilometraggio.
Per chi valuta l'acquisto usato, è consigliabile verificare lo stato dell'impianto elettrico e la storia manutentiva, soprattutto sugli esemplari con alto chilometraggio, mentre il motore e la tenuta di strada restano generalmente indicati come i punti di forza dell'auto anche a distanza di anni.









