Dalla 600 Multipla alla 900T: una storia di continuità
La Fiat 900T non nasce come progetto autonomo, ma come punto d'arrivo di un percorso iniziato oltre quindici anni prima con la 600 Multipla e proseguito con la 600T Familiare e la 850 Familiare. Nel 1976 Fiat decide di unificare le derivazioni commerciali della 850 in un unico modello aggiornato, la 900T appunto, presentata al Salone di Torino di novembre.
- Cassone e impostazione generale ripresi dalla 850 Familiare
- Frontale ridisegnato con calandra nuova e fari rettangolari
- Tetto rialzato e parabrezza più alto di circa 6 cm
- Cerchi ruota derivati dalla Fiat 126, con canale più largo
Motore
4 cilindri, 903 cc, posteriore
Motore e meccanica
Il cuore della Fiat 900T è un quattro cilindri di 903 cc posizionato al retrotreno, derivato dal gruppo motopropulsore della Fiat 850 Sport Coupé e aggiornato con una testata proveniente dalla Fiat 127. L'unità eroga 35 CV a 4.500 giri/min, abbinati a un cambio manuale a quattro marce e trazione posteriore.
Il layout a motore posteriore, ereditato dalla tradizione Fiat degli anni Sessanta, garantisce un raggio di sterzata molto contenuto, circa 9 metri, che rende il mezzo particolarmente maneggevole nei contesti urbani nonostante gli ingombri superiori a quelli di un'utilitaria.
Potenza
35 CV a 4.500 giri/min
Le tante varianti: furgone, minibus, pick-up e camper
Uno dei punti di forza della gamma 900T è la varietà degli allestimenti proposti, fino a undici configurazioni diverse sulla stessa base meccanica.
- Furgone con porte scorrevoli o incernierate, anche in versione a tetto sopraelevato
- Versione promiscuo, con vetri e sedili posteriori
- Minibus a sette posti, conosciuto in Italia come Pulmino
- Pick-up realizzato dalla Carrozzeria Coriasco
- Camper Shango, con tetto in vetroresina apribile e due cuccette, presentato nel 1978
Nel 1979, in collaborazione con l'Enel, Fiat sviluppa anche una versione elettrica del 900T, dotata di batteria da 135 Ah e motore da 14 kW, capace di circa 60 km/h di velocità massima e un'autonomia urbana stimata tra 55 e 80 km.
Anni di produzione
1976 - 1985/1986
Il restyling 900E e la fine della produzione
Nel 1980 la gamma viene aggiornata e ribattezzata 900E. Le modifiche principali riguardano i cerchi ruota, ripresi dalla Fiat 128, i paraurti neri più grandi e squadrati, i fanali posteriori rettangolari mutuati dalla Fiat 238/242 e l'introduzione dei freni a disco anteriori, insieme a un abitacolo rivisto con componenti della Fiat 127 di seconda serie.
La produzione del furgone prosegue fino al 1985/1986, mentre la versione minibus viene interrotta già nel 1981 senza un successore diretto. Il testimone del segmento furgoni leggeri passa poi al Fiat Talento, derivato a passo corto dal Ducato, e in seguito al Fiat Scudo, arrivato nel 1995.
Fiat 900 usata: cosa sapere prima di comprarla
Trattandosi di un veicolo ormai storico, oggi la Fiat 900T si trova sul mercato dell'usato soprattutto tra gli appassionati di auto d'epoca e furgoni d'epoca, con quotazioni molto variabili in base a stato di conservazione, allestimento e chilometraggio: dagli esemplari da restaurare fino ai pezzi rari come il minibus o il camper Shango, che possono raggiungere valori nettamente superiori a quelli di un furgone da lavoro comune.
Chi valuta l'acquisto dovrebbe prestare attenzione allo stato della meccanica posteriore, alla ruggine sui pannelli di carrozzeria e alla disponibilità reale di ricambi, non sempre semplice da reperire per un veicolo commerciale così datato.
