Una joint venture italo-francese
Il Fiat 242 nasce nel 1974 come erede dei furgoni Fiat 615 e 241, con l'obiettivo di proporre un veicolo commerciale più moderno rispetto ai modelli precedenti. Il progetto è frutto di un accordo industriale tra Fiat, che ne detiene il 49%, e Citroën, all'epoca controllata al 51% da Michelin.
Si tratta di una delle poche collaborazioni sopravvissute all'uscita di Fiat dal capitale della casa francese, e getta le basi per la futura joint venture Sevel, che negli anni Ottanta darà vita al Fiat Ducato e al Citroën C25.
Anni di produzione
1974-1987 in Italia; come Citroën C35 fino ai primi anni '90 in Francia
Meccanica e motori di origine Citroën
Meccanica, motori e impianto frenante del 242 derivano dalla tecnologia Citroën, in particolare dalla berlina CX. Sotto il cofano trovano posto propulsori diesel da 2200 e 2500 cm³, abbinati a un cambio manuale a quattro marce e alla trazione anteriore.
- La trazione anteriore elimina il tunnel di trasmissione, garantendo un pianale di carico piatto e ribassato
- L'impianto frenante "Full Power" utilizza quattro dischi, con gli anteriori autoventilati
- Il circuito idraulico funziona con olio minerale LHM a pressioni comprese tra 120 e 167 bar, una soluzione molto avanzata per l'epoca
Un furgone declinato in tante versioni
Pensato principalmente come furgone da trasporto merci, il Fiat 242 viene proposto anche in versione telaio-cabina per allestimenti speciali. Nel corso della produzione la base meccanica viene trasformata in scuolabus, negozi ambulanti e camper, questi ultimi realizzati anche dalla carrozzeria Coriasco.
Questa versatilità, unita alla capacità di carico e all'affidabilità della meccanica Citroën, ne fa un mezzo apprezzato da artigiani, aziende di trasporto ed enti pubblici.
Il successo commerciale e la fine della produzione
Tra gli anni Settanta e Ottanta il Fiat 242 domina il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri, dividendo il segmento soprattutto con il fratello minore Fiat 238 e con il Ford Transit. Il punto di forza principale resta la combinazione di robustezza, affidabilità e pianale di carico pratico.
Dal 1981 il 242 convive in listino con il nuovo Fiat Ducato, nato dalla joint venture Sevel, per poi uscire definitivamente di produzione in Italia nel 1987. In Francia, dove viene venduto come Citroën C35, il modello resta in listino fino ai primi anni Novanta.









