Scheda modello

Fiat 242

Il Fiat 242 è un furgone di grandi dimensioni prodotto dal 1974 al 1987, nato dalla collaborazione industriale tra Fiat e Citroën e venduto oltralpe come Citroën C35. Per oltre un decennio ha dominato il segmento dei veicoli commerciali leggeri in Italia grazie a robustezza, affidabilità e a un pianale di carico basso e regolare reso possibile dalla trazione anteriore.

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Perché sì

  • Robustezza e affidabilità meccanica elevate, tipiche della tecnologia Citroën
  • Pianale di carico basso, piatto e regolare grazie alla trazione anteriore
  • Impianto frenante "Full Power" a quattro dischi, molto avanzato per l'epoca
  • Ampia possibilità di allestimenti speciali: scuolabus, camper, negozi ambulanti

Da valutare

  • Carrozzeria particolarmente soggetta alla ruggine
  • Meccanica di derivazione Citroën, oggi non sempre semplice da reperire e riparare
  • Dotazioni e comfort di guida essenziali, coerenti con un mezzo commerciale d'epoca

In sintesi

Segmento
Veicolo commerciale leggero
Carrozzeria
Furgone, anche in versione telaio-cabina, scuolabus e camper
Anni di produzione
1974-1987 in Italia; come Citroën C35 fino ai primi anni '90 in Francia
Trazione
Anteriore
Motori
Diesel Citroën 2200 e 2500 cm³
Cambio
Manuale a 4 marce
Modello sostituito
Fiat 241
Erede
Fiat Ducato

Il Fiat 242 nasce nel 1974 come erede dei furgoni Fiat 615 e 241, con l'obiettivo di offrire un mezzo commerciale più moderno e pratico rispetto ai modelli precedenti. Il progetto prende forma da un accordo industriale tra Fiat, che detiene il 49% dell'iniziativa, e Citroën, allora controllata al 51% da Michelin: è una delle poche collaborazioni sopravvissute all'uscita di Fiat dal capitale della casa francese. Meccanica, motori e impianto frenante derivano infatti dalla tecnologia Citroën, in particolare dalla berlina CX, mentre la produzione italiana avviene negli stabilimenti Fiat Materfer di Torino. In Francia il modello viene commercializzato con il nome Citroën C35. La produzione italiana del 242 prosegue fino al 1987, affiancando dal 1981 il nuovo Fiat Ducato nato dalla joint venture Sevel; il gemello francese resta invece in listino fino ai primi anni Novanta.

Una joint venture italo-francese

Il Fiat 242 nasce nel 1974 come erede dei furgoni Fiat 615 e 241, con l'obiettivo di proporre un veicolo commerciale più moderno rispetto ai modelli precedenti. Il progetto è frutto di un accordo industriale tra Fiat, che ne detiene il 49%, e Citroën, all'epoca controllata al 51% da Michelin.

Si tratta di una delle poche collaborazioni sopravvissute all'uscita di Fiat dal capitale della casa francese, e getta le basi per la futura joint venture Sevel, che negli anni Ottanta darà vita al Fiat Ducato e al Citroën C25.

Anni di produzione

1974-1987 in Italia; come Citroën C35 fino ai primi anni '90 in Francia

Meccanica e motori di origine Citroën

Meccanica, motori e impianto frenante del 242 derivano dalla tecnologia Citroën, in particolare dalla berlina CX. Sotto il cofano trovano posto propulsori diesel da 2200 e 2500 cm³, abbinati a un cambio manuale a quattro marce e alla trazione anteriore.

  • La trazione anteriore elimina il tunnel di trasmissione, garantendo un pianale di carico piatto e ribassato
  • L'impianto frenante "Full Power" utilizza quattro dischi, con gli anteriori autoventilati
  • Il circuito idraulico funziona con olio minerale LHM a pressioni comprese tra 120 e 167 bar, una soluzione molto avanzata per l'epoca

Un furgone declinato in tante versioni

Pensato principalmente come furgone da trasporto merci, il Fiat 242 viene proposto anche in versione telaio-cabina per allestimenti speciali. Nel corso della produzione la base meccanica viene trasformata in scuolabus, negozi ambulanti e camper, questi ultimi realizzati anche dalla carrozzeria Coriasco.

Questa versatilità, unita alla capacità di carico e all'affidabilità della meccanica Citroën, ne fa un mezzo apprezzato da artigiani, aziende di trasporto ed enti pubblici.

Il successo commerciale e la fine della produzione

Tra gli anni Settanta e Ottanta il Fiat 242 domina il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri, dividendo il segmento soprattutto con il fratello minore Fiat 238 e con il Ford Transit. Il punto di forza principale resta la combinazione di robustezza, affidabilità e pianale di carico pratico.

Dal 1981 il 242 convive in listino con il nuovo Fiat Ducato, nato dalla joint venture Sevel, per poi uscire definitivamente di produzione in Italia nel 1987. In Francia, dove viene venduto come Citroën C35, il modello resta in listino fino ai primi anni Novanta.

Le generazioni della 242

  • Fiat 242 (1974-1987) — Unica generazione del modello, con motorizzazioni e allestimenti aggiornati nel corso della produzione. Il progetto è proseguito in Francia con il nome Citroën C35 fino ai primi anni Novanta, mentre in Italia dal 1981 ha convissuto con il nuovo Fiat Ducato prima di uscire di produzione nel 1987.

Domande frequenti sulla 242

Che rapporto c'è tra Fiat 242 e Citroën C35?

Sono sostanzialmente lo stesso veicolo, frutto della joint venture industriale tra Fiat e Citroën: il Fiat 242 era la versione commercializzata in Italia, mentre in Francia lo stesso furgone veniva venduto con il nome Citroën C35.

Che motori montava il Fiat 242?

Il Fiat 242 utilizzava motori diesel di origine Citroën, derivati dalla berlina CX, con cilindrate di 2200 e 2500 cm³, abbinati a trazione anteriore e cambio manuale a quattro marce.

Da cosa è stato sostituito il Fiat 242?

In Italia il testimone è passato al Fiat Ducato, nato nel 1981 dalla joint venture Sevel tra Fiat e Citroën. Il 242 è comunque rimasto in produzione fino al 1987, convivendo per alcuni anni con il nuovo arrivato.

Quali sono i principali difetti del Fiat 242?

Il limite più noto riguarda la carrozzeria, particolarmente soggetta alla ruggine. Trattandosi di un mezzo commerciale d'epoca, va inoltre considerata la reperibilità non sempre semplice dei ricambi di origine Citroën.

Fonti

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