Scheda modello

Fiat 238

La Fiat 238 è un veicolo commerciale leggero a trazione anteriore prodotto dal 1967 al 1983, capace di trasformarsi in furgone, minibus, ambulanza, scuolabus e persino camper.

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Perché sì

  • Pianale di carico basso e piatto grazie alla trazione anteriore, con buona abitabilità per le dimensioni compatte
  • Grandissima versatilità di carrozzerie: furgone, autocarro, minibus, ambulanza, scuolabus, camper
  • Meccanica semplice e robusta, apprezzata ancora oggi per facilità di manutenzione
  • Ricambi di derivazione Fiat 124 e Autobianchi Primula, relativamente diffusi tra gli appassionati

Da valutare

  • Motorizzazioni poco potenti (43-52 CV) per un mezzo che a pieno carico sfiora le 2,3 tonnellate
  • Velocità massima limitata, intorno ai 105 km/h, adatta più all'uso urbano che extraurbano
  • Restyling del 1977 con nuova mascherina in plastica, esteticamente non sempre apprezzata

In sintesi

Segmento
Veicolo commerciale leggero
Carrozzeria
Furgone, minibus, ambulanza, autocarro, camper
Anni di produzione
1967-1983
Trazione
Anteriore
Motore
Benzina 1.197-1.438 cc
Potenza
43-52 CV
Velocità massima
Circa 105 km/h
Produzione totale
Circa 500.000 unità
Modello sostitutivo
Fiat Ducato

Presentata nel 1967 come erede del Fiat 1100T, la Fiat 238 è un veicolo commerciale leggero pensato per artigiani, aziende di trasporto e servizi pubblici. Derivata meccanicamente dall'Autobianchi Primula, adotta la trazione anteriore con motore trasversale posizionato sotto il sedile di guida, soluzione che libera il pianale di carico rendendolo basso e piatto. Rimasta in produzione fino al 1983, quando lascia il posto al Fiat Ducato, la 238 diventa uno dei furgoni più diffusi e versatili del panorama italiano del dopoguerra.

Nascita e contesto

La Fiat 238 debutta nel 1967 come naturale evoluzione del Fiat 1100T, inserendosi nel listino dei veicoli commerciali leggeri della casa torinese in un periodo di forte espansione del mercato dei furgoni in Italia. Per la meccanica, Fiat attinge alla piattaforma dell'Autobianchi Primula, la prima vettura di serie del gruppo con motore anteriore trasversale e trazione anteriore: una soluzione tecnica non comune per un furgone dell'epoca, che permette di ottenere un pianale di carico ribassato e completamente piatto.

Il risultato è un mezzo compatto ma sorprendentemente capiente, capace di ritagliarsi uno spazio importante tra i piccoli furgoncini e i veicoli commerciali di taglia superiore.

Motore

Benzina 1.197-1.438 cc

Motori e meccanica

Nel corso dei sedici anni di carriera la gamma motori della Fiat 238 si evolve più volte. La prima serie, tra il 1967 e il 1968, monta un 1.221 cc benzina da 43 CV, sostituito l'anno seguente da un più diffuso 1.197 cc da 44 CV mutuato dalla Fiat 124. In alternativa è disponibile anche un 1.438 cc da 46 CV, sempre di derivazione 124, che nel 1975 viene aggiornato a 52 CV; per alcune versioni è prevista anche l'alimentazione a GPL.

Con questi propulsori la 238 raggiunge una velocità massima dichiarata di circa 105 km/h: numeri modesti per gli standard odierni, ma coerenti con la vocazione da lavoro del mezzo, che a pieno carico può sfiorare le 2,3 tonnellate trasportando fino a una tonnellata di merce in un vano di circa 6,5 metri cubi.

Potenza

43-52 CV

Le tante carrozzerie e versioni

Il vero punto di forza della Fiat 238 è la sua versatilità. Fin dal lancio è proposta in configurazione furgone, autocarro, cabinato, minibus e ambulanza, mentre nel corso della produzione si aggiungono varianti scuolabus e conversioni camper realizzate da carrozzieri specializzati, agevolate proprio dal pianale piatto ereditato dalla trazione anteriore.

Nel 1977 la gamma viene aggiornata con un restyling che introduce una nuova mascherina in plastica e con l'arrivo della versione 238 E Panorama, pensata per il trasporto passeggeri con un allestimento più curato. In parallelo, dal 1974, la 238 convive in listino con la Fiat 242, il nuovo furgone Fiat con motorizzazioni più grandi e disponibile anche a gasolio, senza però sostituirla immediatamente.

Velocità massima

Circa 105 km/h

Fine carriera ed eredità

La Fiat 238 resta in produzione fino al 1983, quando il testimone passa al Fiat Ducato, il furgone che segna il passaggio della Casa torinese a una generazione di veicoli commerciali più moderna e internazionale. Nel corso della sua carriera la 238 viene realizzata in circa 500.000 esemplari complessivi, venduti anche fuori dai confini italiani, ad esempio in Germania.

Oggi il mezzo è apprezzato dagli appassionati di veicoli storici per la meccanica semplice, la robustezza e la facilità di manutenzione, caratteristiche che ne fanno un pezzo ricercato per raduni, restauri e utilizzi promozionali.

Le generazioni della 238

16anni di storia

1967—19681 anno

Prima serie

Debutta con il motore 1.221 cc da 43 CV derivato dall'Autobianchi Primula e le prime carrozzerie furgone, autocarro e minibus.

1968—19757 anni

Seconda serie

Adotta il motore 1.197 cc da 44 CV della Fiat 124, con il 1.438 cc da 46 CV disponibile come alternativa più potente.

1975—19772 anni

Terza serie

Il motore 1.438 cc viene aggiornato a 52 CV mentre la gamma si amplia con nuove varianti per il trasporto merci e passeggeri.

1977—19836 anni

Restyling e 238 E Panorama

Nuova mascherina anteriore in plastica e debutto della versione 238 E Panorama per il trasporto passeggeri, fino al pensionamento nel 1983 con l'arrivo del Fiat Ducato.

Domande frequenti sulla 238

Che tipo di veicolo è la Fiat 238?

È un veicolo commerciale leggero a trazione anteriore, prodotto dal 1967 al 1983, disponibile in numerose varianti come furgone, minibus, ambulanza, scuolabus e camper.

Quanti cavalli aveva la Fiat 238?

A seconda del motore e dell'anno di produzione, la potenza variava da 43 a 52 CV, con cilindrate comprese tra 1.197 e 1.438 cc.

Da cosa è stata sostituita la Fiat 238?

Nel 1983 la Fiat 238 ha lasciato il posto al Fiat Ducato, il nuovo furgone della Casa torinese sviluppato per il mercato internazionale.

Quante Fiat 238 sono state prodotte?

Nel corso dei sedici anni di produzione ne sono state realizzate circa 500.000 unità.

Fonti

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