Il debutto al Salone di Ginevra del 1959
La Fiat 1800 fece il suo ingresso ufficiale al Salone di Ginevra del marzo 1959, presentata come berlina a quattro porte destinata a raccogliere l'eredità delle Fiat 1400 e 1900. Il progetto, firmato da Dante Giacosa, puntava su una carrozzeria completamente nuova, con linee tese, pinne posteriori pronunciate e una generosa dose di cromature che richiamavano apertamente lo stile americano allora di moda.
- Debutto: Salone di Ginevra, marzo 1959
- Carrozzeria di lancio: berlina 4 porte
- Poco dopo si aggiunge la Familiare a 5 porte
Motore
6 cilindri in linea, 1795 cc
Motore e meccanica
Il cuore della 1800 era un sei cilindri in linea da 1.795 cc con albero a camme laterale, capace inizialmente di 75 CV a 5.000 giri, abbinato a un cambio manuale a 4 marce. Le sospensioni anteriori erano indipendenti, mentre al retrotreno la vettura montava un ponte rigido. Con queste soluzioni la 1800 raggiungeva una velocità massima compresa tra 137 e 142 km/h, valori adeguati a una berlina pensata più per il comfort di marcia che per le prestazioni pure.
Potenza
75-86 CV
L'evoluzione: la serie B del 1961
Nel 1961, spinta da vendite inferiori alle attese, Fiat aggiornò la gamma con la 1800 B: la potenza del sei cilindri salì fino a 86 CV, portando la velocità massima a 143-146 km/h. La novità più rilevante fu però l'adozione dei freni a disco su tutte e quattro le ruote, al posto dei precedenti tamburi, a cui si affiancò la possibilità di richiedere una frizione automatica optional. Nello stesso periodo la sorella maggiore 2100 venne sostituita dalla nuova 2300, mentre la gamma si arricchì in seguito di ulteriori varianti come la berlina 1500 L.
Velocità massima
137-146 km/h
Posizionamento di mercato e fine carriera
Al lancio la Fiat 1800 veniva proposta a circa 1.485.000 lire, una cifra sensibilmente inferiore a quella richiesta per l'Alfa Romeo 2000 e la Lancia Flaminia, le principali concorrenti dirette per dimensioni e prestigio. Questo posizionamento permise alla 1800 di ritagliarsi uno spazio come alternativa più accessibile per chi cercava una vettura di rappresentanza. La produzione dell'intera famiglia 1800/2100/2300 proseguì fino al 1968, per un totale stimato di circa 150.000 esemplari realizzati in Italia, prima di lasciare il testimone alla nuova ammiraglia Fiat 130.









