La Fiat 1500 del 1935: la prima berlina aerodinamica di serie
Presentata al Salone di Milano del novembre 1935, la prima Fiat 1500 introduce in Italia il concetto di aerodinamica applicata a una vettura di serie. Lo stile, curato dal conte Mario Revelli di Beaumont insieme all'ingegner Rodolfo Schaeffer, nasce da uno studio in galleria del vento che porta a una linea affusolata priva di predellini e con i fari incassati nei parafanghi.
- Motore sei cilindri in linea di 1.493 cc, con distribuzione a valvole in testa, capace di 45 CV a 4.400 giri
- Telaio a struttura centrale realizzato con elementi stampati e saldati, senza longheroni tradizionali
- Sospensioni anteriori indipendenti a quadrilatero longitudinale, posteriori a ponte rigido con balestre
- Velocità massima dichiarata di 115 km/h
La vettura viene realizzata in cinque serie, dalla A alla E, con aggiornamenti progressivi a impianto frenante, motore e sterzo fino alla fine della produzione nel 1950.
Motore
6 cilindri 1493 cc (1935); 4 cilindri OSCA bialbero 1491/1568 cc (cabriolet); 4 cilindri 1481 cc (berlina 1961)
La cabriolet Pininfarina con motore OSCA
Nel 1959 il nome 1500 torna su una vettura completamente diversa: una elegante cabriolet due posti disegnata da Pininfarina, capote apribile azionabile da un solo occupante e nascosta sotto un cofano in pelle e tessuto. Nella versione di punta, la Fiat 1500 S Cabriolet, il motore non è il quattro cilindri della gamma di serie ma un bialbero di 1.491 cc progettato da OSCA, la casa dei fratelli Maserati, abbinato a due carburatori doppio corpo Weber.
- Potenza di circa 80 CV nella prima versione 1500 S, con freni a disco su tutte e quattro le ruote dal 1960
- Sospensioni anteriori indipendenti a triangoli e molle elicoidali, posteriori a ponte rigido con balestre
- Nel 1962 la cilindrata sale a 1.568 cc con la denominazione 1600 S, per una potenza di circa 90 CV DIN
La produzione complessiva della serie con motore OSCA si ferma attorno alle mille unità, rendendo questa cabriolet una delle Fiat sportive più rare e ricercate dal collezionismo.
Potenza
Da 45 CV (1935) a 90 CV DIN (cabriolet 1600 S)
La berlina 1500 del 1961: la sorella maggiore della 1300
Dal 1961 la sigla 1500 identifica anche la versione più potente della nuova gamma media Fiat, affiancata alla 1300 e destinata a sostituire la 1400 e la 1200 nelle sue varie carrozzerie. Le due vetture condividono praticamente tutto tranne il motore: la 1500 monta un quattro cilindri di 1.481 cc da 73 CV, derivato per impostazione dal sei cilindri della 1800/2100, uno dei primi esempi in Fiat di progettazione modulare tra motori di cilindrata diversa.
- Freni a disco sulle ruote anteriori, novità assoluta per una vettura di serie italiana
- Cambio manuale a quattro marce con comando al volante
- Carrozzerie berlina, familiare a cinque porte, coupé e cabriolet
- Nel 1964 arriva la 1500 C, con passo allungato a 2,50 metri, freni servoassistiti e potenza portata a 75 CV
Nel 1962 la Fiat 1500 viene scelta anche dalla Polizia italiana in numerosi esemplari, contribuendo alla sua diffusione e popolarità. La produzione termina nel 1967, quando la vettura lascia il posto alla Fiat 125; la gamma 1300/1500 nel suo complesso supera 1,9 milioni di esemplari costruiti nel mondo, contando anche le licenze produttive concesse a Zastava in Jugoslavia, Neckar in Germania, SEAT in Spagna e Fiat Concord in Argentina.

