Origini e sviluppo
La Fiat 133 nasce da un progetto originariamente sviluppato in casa Fiat e poi accantonato, prima di essere ripreso e portato a compimento dalla controllata spagnola Seat. La vettura debutta al Salone dell'Automobile di Barcellona nel maggio 1974 con il compito di sostituire le ormai datate Seat 600 e Seat 850.
Per contenere i costi di sviluppo, la 133 riutilizza per intero la base meccanica della Fiat/Seat 850, incluso il pianale e il motore posteriore longitudinale, abbinandola a una carrozzeria completamente nuova. Lo stile della zona anteriore e di quella posteriore richiama la Fiat 126, mentre la fiancata e l'impostazione generale si rifanno alla Fiat 127.
Cilindrata
843 - 903 cc
Motori e meccanica
Nella versione di base la 133 monta il quattro cilindri di 843 cc ereditato dalla 850, capace di erogare circa 34 CV. Le versioni più dotate, come la Especial, ricevono un'unità da 903 cc con potenza intorno ai 44 CV.
- Cambio manuale a quattro marce
- Sospensioni anteriori a doppio triangolo, posteriori a bracci oscillanti
- Freni a tamburo su tutte le ruote nella base, a disco anteriore sulle versioni più ricche
- Rapporto di compressione basso, che consente l'uso di benzina a 85 ottani
In Argentina il motore da 903 cc viene proposto in una versione depotenziata da 34-40 CV e in una più brillante, capace di superare i 40 CV, mentre la sportiva 133 T IAVA, realizzata localmente tra il 1979 e il 1980, arriva fino a 50 CV con l'aggiunta di spoiler anteriore, doppio scarico e livrea bicolore.
Potenza
34 - 50 CV
Diffusione internazionale e mercati
La vettura viene venduta con il marchio Seat in Spagna e Portogallo, mentre in gran parte d'Europa, dove il marchio spagnolo era poco conosciuto, viene commercializzata come Fiat 133: in Germania a partire dall'autunno 1974, nel Regno Unito da giugno 1975, oltre che in Francia, Belgio, Paesi Bassi, Finlandia, Turchia e in vari mercati sudamericani. In Egitto e Iraq viene invece proposta con il marchio Nasr.
Un capitolo a parte riguarda l'Argentina, dove lo stabilimento Sevel di Córdoba produce la Fiat 133 dal 1977 al 1982, per un totale di 15.821 esemplari nelle varianti Standard e Deluxe. La vettura non venne mai importata ufficialmente in Italia.
Velocità massima
120 - 135 km/h
Fine carriera ed eredità
Nel 1975 la 133 partecipa alla selezione per l'Auto dell'Anno, classificandosi nona. Il successo commerciale resta comunque contenuto, complice un'impostazione meccanica, motore posteriore e trazione posteriore, che in quegli anni viene progressivamente soppiantata dalle utilitarie a trazione anteriore.
La vettura trova comunque un discreto seguito sportivo, in particolare in Finlandia, dove diventa una delle protagoniste della categoria amatoriale jokamiesluokka. In Europa il testimone passa alla Seat Panda, mentre in Sud America l'erede naturale è la Fiat 147.









