Il debutto e la prima serie
La Fiat 132 arriva sul mercato nel 1972 come sostituta della 125, proponendosi da subito in due allestimenti: la versione 'normale' con il solo motore 1.6, e la più ricca 'Special' disponibile anche con il 1.8. Le linee della prima serie sono riconoscibili per i quattro fari rotondi e i finestrini laterali privi di cornice, elementi che conferiscono all'auto un'immagine elegante e sobria, coerente con il ruolo di berlina di rappresentanza per la classe media italiana.
Già nei primi anni di commercializzazione la vettura riceve alcune critiche sulla maneggevolezza, legate soprattutto a uno sterzo poco rapido: un limite che Fiat affronta con l'aggiornamento del gennaio 1974.
Anni di produzione
1972-1981
Gli aggiornamenti tecnici ed estetici
Il restyling del 1974 introduce un nuovo avantreno pensato per rendere la guida più precisa, insieme a paraurti di sicurezza in plastica e ampie fasce protettive laterali in gomma, secondo lo stile dell'epoca. Il rapporto dello sterzo viene reso più diretto e viene introdotto il servosterzo come supporto alla nuova impostazione.
La seconda serie, presentata sempre nel 1974, porta con sé le varianti GL e GLS, con una calandra rivista, gruppi ottici posteriori più ampi e un deciso miglioramento nella resistenza alla corrosione grazie a trattamenti chimici a base di fosfati di zinco e manganese e alla verniciatura antiruggine a immersione tramite elettroforesi.
Erede
Fiat Argenta (dal 1981)
La terza serie e l'ammiraglia della gamma
Dal 1977 la 132 entra nella sua configurazione più matura e apprezzata: la terza serie porta paraurti restyling, un abitacolo rifinito con rivestimenti in velluto, alzacristalli elettrici anteriori e una plancia ridisegnata. È in questa fase che debutta anche la versione 2.0 a iniezione elettronica da 122 CV, capace di una velocità massima di circa 190 km/h, mentre nel 1978 arrivano i primi motori diesel Sofim da 2.0 e 2.5 litri, questi ultimi apprezzati per i consumi contenuti rispetto alle unità a benzina dell'epoca.
Con il ritiro della Fiat 130 dal listino, la 132 si ritrova di fatto a rappresentare il vertice della gamma Fiat fino all'arrivo della Argenta nel maggio 1981, che ne raccoglie l'eredità con un'ulteriore evoluzione tecnica ed estetica.
Diffusione internazionale e varianti speciali
Oltre alla produzione italiana, la 132 viene realizzata su licenza in diversi paesi: in Spagna dalla SEAT, con quasi 110.000 esemplari costruiti tra il 1973 e il 1982; in Jugoslavia dalla Zastava; in Polonia con marchio Polski Fiat; in Sud Africa e, dal 1979, anche in Corea del Sud da Kia Motors.
Non mancano infine le declinazioni sportive e su base artigianale, come la 132-2000 elaborata da Giannini con 115 CV, o le carrozzerie speciali coupé realizzate da Moretti, oltre a diversi prototipi firmati da carrozzieri come Pininfarina, Michelotti e Coggiola, rimasti allo stadio di esercizio di stile.









