Il debutto e l'impostazione tecnica
La Fiat 131 arriva sul mercato nell'autunno del 1974 come erede della 124, proponendo una linea squadrata a tre volumi tipica delle berline familiari dell'epoca. Il layout meccanico è convenzionale: motore anteriore longitudinale e trazione posteriore, con carrozzerie disponibili in berlina a due o quattro porte e, poco dopo, in station wagon a cinque porte.
Il nome Mirafiori, legato allo stabilimento torinese di produzione, accompagna la vettura in molti mercati e ne rafforza l'identità di modello pensato per la famiglia italiana media, senza però rinunciare a un'anima più dinamica nelle versioni sportive.
Motorizzazioni
Benzina 1.3, 1.6 e 2.0 litri; Diesel 2.5 litri
Le tre serie e la gamma motori
Nel corso della sua vita commerciale la 131 attraversa tre serie principali. La prima, dal 1974 al 1978, presenta una veste sobria con fari rettangolari sulle versioni base e doppi fari circolari sulle Special. La seconda serie debutta al Salone di Ginevra del 1978 con aggiornamenti estetici e il ritorno dei motori bialbero nel segmento. La terza serie, dal 1981, introduce ulteriori affinamenti a paraurti, gruppi ottici e interni; la berlina esce di produzione nel 1983, mentre la wagon, ribattezzata Maratea, prosegue fino al 1985.
- 1.3 litri (1.297-1.367 cc): da 65 a 78 CV
- 1.6 litri (1.585 cc): da 75 a 97 CV
- 2.0 litri (1.995 cc): da 113 CV fino ai 140 CV delle varianti Abarth sovralimentate
- 2.5 litri Diesel (2.445 cc): 72 CV
Esemplari prodotti
Oltre 3,1 milioni nel mondo, di cui circa 1,5 milioni in Italia
Le versioni sportive e il mito del rally
Accanto alle berline familiari, Fiat sviluppa varianti più prestazionali. La 131 Racing, prodotta tra il 1978 e il 1981, è una due porte con motore 2.0 litri da 115 CV e assetto ribassato. Ancora più estrema è la 131 Abarth Rally, realizzata in collaborazione con Abarth e la carrozzeria Bertone come omologazione per le competizioni: nella versione stradale, prodotta in circa 400 esemplari, il motore bialbero 2.0 litri eroga 140 CV.
Proprio con la Abarth Rally, Fiat conquista il titolo mondiale costruttori rally nel 1977, nel 1978 e nel 1980, con diciotto vittorie assolute. Nel 1980 Walter Röhrl diventa campione del mondo piloti al volante della 131, dopo che nel 1978 Markku Alén si era già aggiudicato la coppa FIA piloti: a tutt'oggi resta l'unico modello Fiat ad aver vinto il campionato del mondo rally.
Anni di produzione
1974-1985
La 131 oggi: affidabilità e mercato dell'usato
Grazie alla meccanica semplice, la Fiat 131 gode ancora oggi fama di vettura robusta: i motori, se sottoposti a manutenzione regolare, possono superare tranquillamente i 200.000 km. I punti deboli tipici riguardano soprattutto la carrozzeria, esposta alla ruggine su passaruota e sottoporta, l'impianto elettrico, non sempre esente da piccoli difetti, e alcune finiture interne meno durature.
Sul mercato dell'usato la 131 è ormai considerata un'auto d'epoca a tutti gli effetti, apprezzata sia dagli appassionati di storia Fiat sia dai collezionisti attratti dal legame con il mondiale rally: gli esemplari meglio conservati, e in particolare le varianti sportive, spuntano quotazioni significativamente più alte rispetto alle berline di serie.
