Il contesto: una berlina per la nuova classe media
All'inizio degli anni Sessanta l'Italia vive una fase di crescita economica che allarga la platea di famiglie in grado di acquistare un'automobile più capiente e rappresentativa della piccola 1100. Fiat individua questo spazio di mercato e lo occupa con la coppia 1300/1500, collocata a metà strada tra l'utilitaria media e la più impegnativa 1800.
- Debutto nella primavera del 1961
- Oltre 35.000 unità vendute nei primi sei mesi
- Ruolo di erede della Fiat 1200 nella gamma media del marchio
Motore
4 cilindri in linea, 1295 cc (1300) o 1481 cc (1500)
Design: la linea a saponetta ispirata alla Corvair
La carrozzeria, firmata dallo stilista Mario Boano, adotta una linea squadrata a due volumi ben distinti, uniti da una cintura orizzontale marcata: una soluzione che richiama apertamente lo stile della Chevrolet Corvair, allora modello di riferimento per diverse case europee. I doppi fari anteriori tondi e i gruppi ottici posteriori circolari diventano tratti distintivi immediatamente riconoscibili.
Potenza
65 CV (1300), 72-75 CV (1500 e 1500 C)
Motore, cambio e freni
Sotto il cofano trova posto un quattro cilindri in linea derivato dall'esperienza Fiat sui motori a sei cilindri, disponibile in due cilindrate: 1295 cc per la 1300 e 1481 cc per la 1500, quest'ultima capace di prestazioni leggermente superiori.
- 1300: circa 65 CV, velocità massima di 140 km/h
- 1500: circa 72 CV, velocità massima di 150 km/h (75 CV sulla successiva 1500 C)
- Cambio manuale a 4 marce tutte sincronizzate, con comando al volante
- Freni a disco sull'avantreno e a tamburo al retrotreno, con servofreno a depressione: una dotazione avanzata per l'epoca
Velocità massima
140 km/h (1300), 150 km/h (1500)
Le versioni: Familiare, 1500 Lunga e restyling 1500 C
Accanto alla berlina arriva presto la variante Familiare, con vano di carico ampliato e portellone posteriore. Nel 1962 debutta la 1500 Lunga, a passo allungato e apprezzata soprattutto da tassisti e noleggiatori. Nel 1964 la gamma si rinnova con la 1500 C: passo esteso a 2.505 mm, potenza portata a 75 CV, freni serviti e nuovi gruppi ottici posteriori.
Non mancano le declinazioni più esclusive: coupé e cabriolet firmate Pininfarina, una GT realizzata da Ghia e allestimenti speciali curati da preparatori come Siata, Vignale e Moretti.
Unità prodotte
Circa 1,9 milioni nel mondo, incluse le produzioni su licenza
Fine produzione, eredità e diffusione internazionale
La produzione italiana della 1300 termina nel 1966, sostituita dalla nuova Fiat 124; la 1500 la segue nel 1967, cedendo il testimone alla Fiat 125. Il progetto continua però a vivere ben oltre i confini e i tempi della produzione torinese, grazie ad accordi di licenza che ne moltiplicano la diffusione nel mondo.
- Produzione su licenza Zastava in Jugoslavia, proseguita fino al 1979
- Assemblaggio SEAT in Spagna con la denominazione 1500
- Produzione Fiat Concord in Argentina in più varianti di carrozzeria
Nel complesso, sommando la produzione italiana e quella su licenza, il totale realizzato nel mondo si avvicina a 1,9 milioni di esemplari.









