Motorizzazioni ed evoluzione tecnica
La Fiat 126 debutta con un bicilindrico raffreddato ad aria da 594 cm³, derivato dalla meccanica della 500, capace di circa 23 CV. Alla fine del 1977 la cilindrata cresce a 652 cm³ grazie all'aumento dell'alesaggio, mantenendo la stessa impostazione raffreddata ad aria e migliorando lievemente coppia e prestazioni.
Il salto tecnico più importante arriva nel 1987 con la 126 Bis, che introduce un bicilindrico orizzontale raffreddato ad acqua da 704 cm³ e circa 26 CV, con testata e basamento in lega leggera. Questa versione guadagna anche un portellone posteriore che migliora sensibilmente la capacità di carico rispetto alle serie precedenti. Tutte le varianti utilizzano un cambio manuale a quattro marce.
Unità prodotte
Circa 4,6 milioni
Dalla 500 alla 126: un cambio generazionale
La 126 viene concepita per sostituire la Fiat 500, proponendo una carrozzeria più squadrata e moderna disegnata da Sergio Sartorelli, con l'obiettivo di offrire più spazio interno e maggiore sicurezza pur restando fedele alla filosofia di auto economica e accessibile.
In Italia la produzione si concentra tra Cassino e Termini Imerese fino al 1979, quando gli stabilimenti italiani smettono di realizzarla per lasciare spazio ad altri modelli, mentre la produzione prosegue su licenza in Polonia presso gli impianti FSM.
Anni di produzione
1972-2000
Il caso Polonia: da simbolo popolare a icona di culto
Con il nome Polski Fiat 126p, il modello diventa una delle vetture più diffuse nella Polonia degli anni Ottanta, in un contesto in cui l'acquisto di un'auto rappresentava spesso un traguardo raggiunto dopo anni di attesa. Il soprannome Maluch, riconosciuto ufficialmente nel 1997, ne testimonia il legame affettivo con generazioni di automobilisti polacchi.
La produzione polacca, molto più ampia di quella italiana, prosegue fino al settembre 2000, includendo negli ultimi anni aggiornamenti come l'iniezione elettronica e il catalizzatore per rispondere alle normative sulle emissioni.
- Produzione italiana: 1.352.912 unità (fino al 1979)
- Produzione polacca: oltre 3,3 milioni di unità (1973-2000)
La Fiat 126 sul mercato dell'usato
Oggi la 126 è entrata a pieno titolo tra le auto d'epoca più amate dagli appassionati di utilitarie italiane, con quotazioni in crescita legate soprattutto alla componente nostalgica. Sul mercato del collezionismo i prezzi variano molto in base a condizioni e versione: esemplari da restaurare si trovano a partire da poche migliaia di euro, mentre auto in buono stato o restaurate possono raggiungere valutazioni più elevate, specialmente per le serie più rare o meglio conservate.
Grazie alla meccanica semplice, la manutenzione resta relativamente economica, ma è importante verificare lo stato della carrozzeria, spesso soggetta a corrosione, e la storia manutentiva del motore prima dell'acquisto.





