Nascita e debutto
La Fiat 125 viene sviluppata in tempi molto stretti per sostituire la Fiat 1500 in attesa dell'arrivo della 132. L'ingegner Dante Giacosa costruisce la vettura combinando il pianale della 1500 con la scocca centrale della Fiat 124, montando però un inedito motore bialbero da 1.608 cc.
La presentazione avviene al Salone di Ginevra del 1967. Il pubblico e la critica accolgono subito con favore la vettura, apprezzandone l'abitacolo spazioso e curato e la linea, caratterizzata dai quattro fari anteriori quadrati e dai gruppi ottici posteriori verticali di gusto vagamente americano.
Motore
1.608 cc, 4 cilindri in linea, doppio albero a camme
Motore e meccanica
Il cuore della 125 è un quattro cilindri in linea bialbero da 1.608 cc, capace di erogare circa 90 CV a 5.600 giri nella versione di lancio. L'auto è dotata di un cambio a quattro rapporti totalmente sincronizzato con sincronizzatori di tipo Porsche e di un impianto frenante a quattro dischi con servofreno a depressione, dotazioni non comuni per una berlina di questa fascia alla fine degli anni Sessanta.
- Freni: quattro dischi con servofreno
- Cambio: manuale a 4 marce, poi a 5 sulla 125 S
- Sospensioni posteriori: ponte rigido con balestre longitudinali, ereditate dalla 1300-1500
Potenza
Da 90 a 100 CV a seconda della versione
Le versioni: 125, 125 S e 125 Special
Nel corso della sua carriera la 125 viene aggiornata più volte. La 125 S, presentata nel 1968, porta la potenza a 100 CV a 6.200 giri, introduce un quinto rapporto e un impianto frenante a doppio circuito, oltre a un abitacolo più ricco.
Nel 1970 arriva la 125 Special, riconoscibile per il frontale e il posteriore ridisegnati e per i paraurti rivestiti in gomma, che le valgono il soprannome di "gommone". Su questa versione debuttano anche l'accensione elettronica e il cambio automatico opzionale a comando idraulico.
Velocità massima
160-170 km/h a seconda della versione
Diffusione internazionale
Oltre alla produzione italiana, la 125 viene costruita su licenza in diversi paesi, spesso ben oltre la fine della produzione originale. In Polonia la FSO realizza la Polski Fiat 125p dal 1967 al 1991, in un numero di esemplari superiore a quello italiano. In Jugoslavia la Zastava produce una versione pressoché identica, la Zastava 125pz. In Argentina nasce la Fiat Concord, disponibile anche in versione familiare e coupé, mentre in Egitto la vettura resta in produzione fino ai primi anni Ottanta con il nome Nasr 125.
Anni di produzione (Italia)
1967-1972
Attività sportiva
La 125 trova spazio anche nei rally europei degli anni Settanta. Le versioni da competizione, preparate secondo il regolamento Gruppo 2, arrivano a sviluppare circa 145 CV. Tra i risultati più significativi figurano l'ottavo posto assoluto al Safari Rally del 1973 con una 125 Special e il nono posto alla Marathon de la Route del 1969 con una 125 S.
