Le origini: una spider firmata Pininfarina
La prima Fiat 124 Spider nasce dalla matita di Tom Tjaarda, che lavora per Pininfarina traendo ispirazione dalle proprie sperimentazioni stilistiche già viste su alcuni prototipi americani. Presentata al Salone di Torino nel 1966, condivide la meccanica di base con la berlina 124 ma adotta un passo più corto e una scocca portante alleggerita, restando sotto la tonnellata di peso a vuoto.
Il layout è quello classico delle spider dell'epoca: motore anteriore longitudinale, trazione posteriore, quattro freni a disco e cambio manuale. La qualità costruttiva e il prezzo competitivo la fanno apprezzare da pubblico e critica, tanto da farle guadagnare il titolo di Car of the Year nel 1967.
Motore seconda generazione
1.4 turbo MultiAir, 140 CV e 240 Nm
Motori e generazioni della prima serie
Nel corso di quasi vent'anni di carriera la 124 Spider cambia più volte motore e denominazione interna. Le prime versioni (serie AS) montano un quattro cilindri bialbero da 1.438 cc con testa in alluminio, tra i primi motori di serie a impiegare una cinghia di distribuzione in gomma rinforzata al posto della catena. Le serie successive, siglate BS e BS1, introducono cilindrate intermedie fino a 1.608 cc, mentre le ultime versioni CS e CSA arrivano a 1.995 cc, con l'iniezione elettronica richiesta dalle normative statunitensi sulle emissioni.
- Dal 1979 il modello con motore 2.0 litri viene commercializzato anche come Fiat Spider 2000
- La Fiat Abarth 124 Rally, omologata nel 1972, monta sospensioni posteriori indipendenti e un motore portato a circa 128 CV per l'impiego agonistico, con affermazioni in rally internazionali tra cui il Rally d'Assia del 1972
- La Volumex, riservata al mercato europeo, introduce un compressore volumetrico e sfiora i 135 CV
Dopo l'uscita di scena di Fiat nel 1982, è Pininfarina a rilevare la produzione per altre tre stagioni, con le varianti Spider Azzurra per gli Stati Uniti e Spidereuropa per il mercato europeo, fino allo stop definitivo nel 1985.
Anni di produzione
1966-1985 (prima generazione) e 2016-2020 (seconda generazione)
La rinascita nel 2016: la spider gemella della Mazda MX-5
A oltre trent'anni dall'ultimo esemplare, Fiat riporta in vita il nome 124 Spider grazie a un accordo industriale con Mazda. La nuova vettura nasce sulla piattaforma della quarta generazione della MX-5 e viene assemblata nello stabilimento Mazda di Hiroshima, ma per distinguerla dalla cugina giapponese Fiat sviluppa un proprio motore, il 1.4 turbo MultiAir da 140 CV e 240 Nm di coppia, abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti, con automatico disponibile in alcuni mercati.
Il design, curato dal Centro Stile Fiat, richiama volutamente la spider del 1966 nel frontale e nel taglio della coda, pur essendo una vettura interamente nuova nella sostanza tecnica. Accanto alla versione Fiat viene proposta anche la Abarth 124 Spider, con lo stesso motore portato a 170 CV, e la Abarth 124 Rally, versione da competizione con motore 1.8 turbo da circa 300 CV realizzata per l'omologazione nei rally.
Guida, affidabilità e mercato dell'usato
Sulla versione moderna, il punto di forza riconosciuto dalla stampa specializzata è il piacere di guida: il baricentro basso e il peso contenuto intorno ai 1.050 kg restituiscono una vettura maneggevole e prevedibile in curva, con un assetto tarato in modo più morbido rispetto alla MX-5. Tra le note dolenti compaiono il bagagliaio da soli 140 litri, i consumi non proprio contenuti per la potenza disponibile e una dotazione di serie piuttosto essenziale, con molti equipaggiamenti relegati a pacchetti opzionali.
Sul fronte dell'affidabilità, alcuni difetti di gioventù del motore 1.4 MultiAir segnalati sulle prime vetture risultano superati dagli aggiornamenti successivi, ma restano pareri contrastanti tra i proprietari. Per chi valuta l'acquisto di un usato, sia della prima che della seconda generazione, è quindi consigliabile verificare lo storico di manutenzione e le condizioni della capote, componente spesso soggetta a usura nel tempo.







