Granluce: la berlina "a tutta luce"
La Fiat 1200 Granluce debutta nel 1957 come vertice della gamma 1100, con una scocca completamente rivista rispetto alla berlina di base. Il nome deriva dall'abitacolo più luminoso, ottenuto grazie a un parabrezza più ampio, finestrini laterali maggiorati e un lunotto posteriore panoramico.
- Motore 4 cilindri da 1.221 cc, 55 CV a 5.300 giri/min
- Frizione monodisco a secco e cambio a 4 marce (con II, III e IV sincronizzate) e comando al volante
- Finiture da modello di rappresentanza: tetto in tinta a contrasto, pannello cromato sul montante posteriore, cromature su cofano, fiancate e portellone
Vengono prodotti circa 400.000 esemplari prima della sua uscita di scena nel settembre 1961, quando la gamma viene rimpiazzata dalla più grande Fiat 1300. La sua scocca viene poi ripresa dalla 1100 Special e, in India, dà origine alla Premier President, rimasta in produzione fino ai primi anni Duemila.
Motore
4 cilindri in linea, da 1.221 a 1.568 cc
Dalla Trasformabile alla Cabriolet firmata Pininfarina
Accanto alla Granluce, al Salone di Torino del 1957 Fiat presenta anche la 1200 TV Trasformabile, evoluzione a due posti della precedente 1100 TV Trasformabile, disegnata internamente dal centro stile Fiat sotto la guida di Luigi Rapi e commercializzata all'estero come 1200 Spider. Tra le sue soluzioni più curiose, i sedili girevoli pensati per facilitare l'accesso all'abitacolo.
Nel 1959 il testimone passa alla 1200 Cabriolet, disegnata da Pininfarina, che dà avvio a una vera e propria famiglia di spider e coupé prodotta fino al 1966 in due serie (1959-1963 e 1963-1966), per un totale di 34.211 esemplari. Nel corso degli anni la gamma si arricchisce di motorizzazioni più prestazionali, fino alla 1600 S che chiude il ciclo prima dell'arrivo della Fiat 124 Sport Spider.
Potenza
Da 55 CV (1200 Granluce) a 90 CV DIN (1600 S)
Motori e meccanica
La famiglia 1200 condivide un passo di 2.340 mm su tutte le varianti, ma le motorizzazioni si moltiplicano nel tempo seguendo l'evoluzione della gamma Cabriolet Pininfarina:
- 1200 Cabriolet (1959): 1.221 cc, distribuzione OHV, 59 CV
- 1500 S (fine 1959): 1.491 cc, bialbero di derivazione OSCA, 80 CV, freni anteriori a disco
- 1500 (1963): 1.481 cc, distribuzione ad aste e bilancieri, 72 CV
- 1600 S (1963): 1.568 cc, bialbero, 90 CV DIN, freni a disco sulle quattro ruote, disponibile anche in versione coupé
Il cambio manuale a 4 marce accompagna la Cabriolet fino al 1965, quando viene introdotta una trasmissione a 5 marce sincronizzate. Le dimensioni della Cabriolet variano tra 4.030 e 4.060 mm di lunghezza, con 1.520 mm di larghezza, 1.300 mm di altezza e un peso compreso tra 905 e 1.050 kg a seconda della motorizzazione.
Anni di produzione
1957-1966
La Fiat 1200 oggi: mercato dell'usato e collezionismo
Sul mercato del collezionismo la Fiat 1200 Granluce mostra quotazioni molto ampie: si parte da poche migliaia di euro per gli esemplari da ripristinare, fino ad avvicinarsi ai 30.000-35.000 euro per le vetture meglio conservate o restaurate a regola d'arte.
Le versioni Cabriolet e Coupé firmate Pininfarina, prodotte in numeri più contenuti e apprezzate per il design, sono generalmente più ricercate dagli appassionati di auto sportive italiane d'epoca, soprattutto nelle varianti 1500 S e 1600 S dotate di motore bialbero.
