Dalla Balilla al "Musone": le origini (1937-1948)
La prima vettura a portare la sigla 1100 nasce nel 1937 come evoluzione della Fiat 508C, conosciuta anche come Nuova Balilla 1100. Nel 1939 il frontale viene ridisegnato con un cofano più imponente, da cui deriva il soprannome "Musone" con cui gli appassionati ricordano ancora oggi questa versione.
Nel secondo dopoguerra il modello prosegue con aggiornamenti progressivi: nel 1948 arriva la 1100 B, con piccole modifiche meccaniche ed estetiche, seguita nel 1949 dalla 1100 E, che introduce novità come il vano portabagagli esterno con ruota di scorta a vista e il cambio sincronizzato in seconda marcia.
Motore
4 cilindri in linea, 1089-1221 cc
La Nuova 1100 (103): la scocca portante che cambia tutto
Il salto tecnico più importante arriva nell'aprile 1953, al Salone di Ginevra, con la presentazione della Nuova 1100, nota in ambito tecnico come tipo 103. Per la prima volta la 1100 adotta una moderna scocca portante monoscocca al posto del telaio separato, abbinata a una linea a pontone che richiama le tendenze stilistiche americane del periodo.
La gamma viene proposta in due allestimenti, il tipo A più essenziale e il tipo B più curato, mentre il quattro cilindri da 1089 cc eroga inizialmente 36 CV. Nel 1956 arriva la versione 103 E, con rapporto di compressione più elevato e potenza portata a 40 CV nelle versioni standard.
Potenza
Da 36 a 55 CV a seconda della versione
Evoluzione tecnica: dalla 103 D alla 1100 D e R
Nel 1958 debutta la 103 D, riconoscibile per la coda completamente ridisegnata, più lunga e con accenno di pinne posteriori, oltre a un impianto frenante migliorato e potenza salita a 43 CV. L'anno successivo si aggiunge la 103 H Lusso, posizionata tra la gamma standard e la più ricca 1200 Granluce, con carburatore doppio corpo e finiture più curate.
Nel 1962 la gamma si rinnova profondamente con la 1100 D, che adotta un motore maggiorato a 1221 cc, capace di 40-50 CV a seconda dell'allestimento. Nel gennaio 1966 arriva l'ultima evoluzione, la 1100 R (Rinnovata), che torna al motore da 1089 cc da 48 CV ma introduce freni a disco anteriori e leva del cambio al pavimento. La 1100 R resta in listino fino all'ottobre 1969, quando viene sostituita dalla Fiat 128.
Anni di produzione in Italia
1937-1969
Le versioni speciali: TV, Trasformabile e Coupé Pinin Farina
Accanto alle berline, la 1100 dà vita a diverse varianti sportive e di nicchia. La 1100 TV (Turismo Veloce), lanciata nel 1953, monta un motore potenziato da 48-50 CV grazie al carburatore doppio corpo, mentre dal marzo 1955 viene affiancata dalla 1100 TV Trasformabile, una spider due posti prodotta in circa 2.360 esemplari fino al 1959.
Un capitolo a parte riguarda la Coupé firmata Pininfarina, una 2+2 costruita a mano con pannelli in alluminio e telaio in acciaio, realizzata in circa 780 esemplari tra il 1954 e il 1956. Non manca la vocazione pratica: la versione Familiare offre un allestimento a due volumi con portellone posteriore, mentre le declinazioni commerciali T, prodotte dal 1957, comprendono furgone, pick-up e minibus.
Un successo globale: dalla Germania all'India
- In Germania viene assemblata come NSU-Fiat Neckar presso lo stabilimento di Heilbronn.
- In Argentina la produzione avviene a Córdoba con il marchio Fiat Concord.
- In India la Premier Automobiles la produce come Premier President e successivamente come Premier Padmini, proseguendo fino al 1999-2000.
- Ulteriori linee di montaggio sono attive in Australia, Egitto e nell'allora Jugoslavia.
Questa diffusione internazionale, unita alla proverbiale robustezza meccanica, ha reso la Fiat 1100 uno dei progetti automobilistici italiani più longevi della storia.







