Scheda modello

Donkervoort S8

La Donkervoort S8 è la spider ultraleggera che negli anni Ottanta trasformò l'eredità della Lotus Seven in un'auto interamente firmata Donkervoort: telaio tubolare, motori Ford a quattro cilindri e un peso di poco superiore ai 600 kg per un'esperienza di guida essenziale e diretta.

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Perché sì

  • Peso piuma, tra i 625 e i 685 kg a seconda della versione, per un rapporto peso/potenza fuori dal comune
  • Guida diretta e senza filtri, fedele alla filosofia "no compromise" del marchio
  • Costruzione artigianale con telaio tubolare in acciaio e attenzione ai dettagli
  • Prestazioni sorprendenti per la cilindrata, in particolare nella S8AT turbo
  • Rarità che ne fa un pezzo ambito da collezionisti e appassionati di youngtimer

Da valutare

  • Comfort ridotto all'osso, abitacolo essenziale poco adatto all'uso quotidiano
  • Protezione dagli agenti atmosferici limitata, con capote e finiture da vera kit car
  • Assistenza e ricambi non sempre semplici da reperire vista la produzione artigianale e limitata
  • Mercato dell'usato ristretto, con pochi esemplari disponibili e valori difficili da stimare
  • Nessuna concessione all'elettronica di sicurezza o agli aiuti alla guida moderni

In sintesi

Segmento
Sportiva leggera / roadster
Carrozzeria
Spider 2 porte, 2 posti
Anni di produzione
1980 (debutto) - metà anni '90 (fine produzione S8AT)
Peso a vuoto
Da 625 kg (S8) a 685 kg (S8AT)
Motore
Ford 2.0 OHC, aspirato o turbo
Potenza
Da 110 CV (S8) a 170 CV (S8AT)
Trazione
Posteriore
Cambio
Manuale a 5 rapporti
0-100 km/h
Da 6,0 s (S8) a 5,0 s (S8AT)
Velocità massima
Da 190 km/h (S8) a 220 km/h (S8AT)

Presentata per la prima volta nel 1980 ai saloni di Parigi, Ginevra, Francoforte, Bruxelles e Amsterdam, la Donkervoort S8 fu il secondo modello del costruttore olandese e il primo a conquistare davvero pubblico e critica, tanto da meritarsi il soprannome di "la miglior Seven mai realizzata". Erede diretta della S7, la S8 entrò in produzione di serie a partire dal 1983 e restò in listino, tra continue evoluzioni tecniche, fino ai primi anni Novanta, gettando le basi per la crescita di Donkervoort da piccolo artigiano a costruttore strutturato con fabbrica propria a Lelystad.

Dalle origini alla consacrazione

La S8 nacque come naturale evoluzione della S7, il primo modello con cui Joop Donkervoort aveva reinterpretato la Lotus Seven. Mostrata al pubblico nel 1980 nei principali saloni europei, la vettura fu accolta con grande favore dalla critica specializzata, che la definì "la miglior Seven mai costruita".

Il successo di pubblico convinse Donkervoort a mettere in produzione di serie il modello, segnando il passaggio da piccola realtà artigianale a costruttore riconosciuto. La sigla "Eight" indicava proprio la volontà di offrire un deciso passo avanti rispetto alla Seven originale, sia in termini di dinamica sia di raffinatezza costruttiva.

Potenza

Da 110 CV (S8) a 170 CV (S8AT)

I motori: dall'aspirato al turbo

La gamma S8 si è evoluta nel tempo attraverso tre varianti, tutte basate su meccanica Ford a quattro cilindri da 2.0 litri.

  • S8: motore Ford OHC aspirato da 81 kW (110 CV) a 5.400 giri, abbinato a un cambio manuale a 5 marce.
  • S8A: stesso propulsore ma con iniezione elettronica, per una potenza salita a 86 kW (117 CV) a 5.500 giri.
  • S8AT: versione turbocompressa sviluppata internamente da Donkervoort, capace di 125 kW (170 CV) a 5.500 giri e di uno 0-100 km/h in appena 5 secondi.

Proprio la S8AT rappresentò il vertice tecnico della famiglia, unendo il telaio derivato dalla D10 da competizione a un'unità turbo pensata per massimizzare il rapporto peso/potenza.

Velocità massima

Da 190 km/h (S8) a 220 km/h (S8AT)

Telaio e costruzione artigianale

Il segreto delle prestazioni della S8 sta soprattutto nella leggerezza: il peso a vuoto oscillava tra i 625 kg della versione base e i 685 kg della S8AT, valori che oggi farebbero invidia anche a molte sportive moderne.

Con la S8A, Donkervoort introdusse novità tecniche rilevanti, come una sospensione posteriore indipendente a schema Raumlenker progettata al computer e una carrozzeria assemblata con tecniche di incollaggio e rivettatura che rendevano i pannelli parte integrante della struttura portante, oltre a un frontale ridisegnato personalmente da Joop Donkervoort.

Anni di produzione

1980 (debutto) - metà anni '90 (fine produzione S8AT)

La S8 oggi: rarità e collezionismo

Trattandosi di una vettura costruita in piccoli numeri e in larga parte a mano, la Donkervoort S8 è oggi un'auto rara, ricercata dagli appassionati di youngtimer e di sportive minimaliste in stile Lotus Seven. Trovarne un esemplare in vendita non è semplice e la valutazione dipende molto dalla versione, dalle condizioni e dalla storia manutentiva.

Il legame con la famiglia Donkervoort resta fortissimo: nel tempo l'azienda ha recuperato e restaurato esemplari storici, a testimonianza di quanto questo modello sia considerato una tappa fondativa nell'identità del marchio.

Le generazioni della S8

  • S8 (dal 1980) — Versione originaria con motore Ford 2.0 OHC aspirato da 110 CV, cambio manuale a 5 marce e peso di 625 kg. Debuttò nei principali saloni europei e diede il via alla produzione di serie del modello.
  • S8A (dal 1985) — Evoluzione con iniezione elettronica (117 CV), nuova sospensione posteriore indipendente e frontale ridisegnato. Il nome fu scelto in onore di Amber, figlia di Joop Donkervoort.
  • S8AT (dal 1991) — Top di gamma con motore turbo da 170 CV sviluppato internamente da Donkervoort, telaio derivato dalla D10 da competizione, 0-100 km/h in 5 secondi e velocità massima di 220 km/h.

Domande frequenti sulla S8

Quanti cavalli ha la Donkervoort S8?

Dipende dalla versione: la S8 base erogava 110 CV, la S8A con iniezione saliva a 117 CV, mentre la S8AT turbo raggiungeva i 170 CV.

Quanto pesa la Donkervoort S8?

Il peso a vuoto va dai 625 kg della S8 originaria ai 685 kg della S8AT turbo, valori molto contenuti che spiegano le sue prestazioni brillanti nonostante la cilindrata modesta.

Che differenza c'è tra S8, S8A e S8AT?

La S8 è la versione base con motore aspirato, la S8A introduce l'iniezione elettronica e una sospensione posteriore rivista, mentre la S8AT è la variante turbo, più potente e veloce, con telaio derivato dalla D10 da competizione.

Quando è stata prodotta la Donkervoort S8?

La vettura debuttò nel 1980 ed entrò in produzione di serie a partire dal 1983, restando in listino con le sue varianti fino ai primi anni Novanta.

La Donkervoort S8 è adatta all'uso quotidiano?

No: si tratta di una spider minimalista pensata per la guida pura, con abitacolo essenziale e protezione dagli agenti atmosferici limitata, più adatta a un uso sportivo o da collezione che agli spostamenti di tutti i giorni.

Fonti

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