Dal garage di Varano al dominio nei campionati propedeutici
La crescita di Dallara è legata a doppio filo alla capacità di anticipare le esigenze tecniche del motorsport. Già nel 1978 arriva la prima vettura di Formula 3, categoria che l'azienda finirà per dominare quasi senza rivali. Un salto tecnologico decisivo avviene nel 1985, quando Dallara realizza il primo telaio monoscocca in fibra di carbonio impiegato al di fuori della Formula 1, portando un materiale fino ad allora riservato ai top team anche nelle categorie minori.
Il know-how sui compositi e sull'aerodinamica viene affinato anche grazie a strutture proprietarie uniche in Italia, come le gallerie del vento costruite a partire dal 1984 e ampliate nei decenni successivi. Oggi Dallara è fornitore unico di telai per Formula 2, Formula 3, Super Formula e Indy NXT, oltre a essere partner tecnico del team Haas in Formula 1.
IndyCar e endurance: l'egemonia americana
Dal 1997 Dallara fornisce telai alla IndyCar Series, diventandone costruttore unico dal 2007. Il legame con la 500 Miglia di Indianapolis è tra i più solidi della storia della manifestazione, tanto che la stragrande maggioranza delle edizioni disputate negli ultimi decenni ha visto al via esclusivamente vetture con telaio Dallara. Per seguire da vicino questo mercato, l'azienda ha aperto un centro di ingegneria a Speedway, in Indiana.
Il know-how tecnico si è esteso anche all'endurance, con la progettazione di prototipi storici come la Ferrari 333 SP e l'Audi R8 da competizione, fino ai più recenti progetti LMP2, LMDh e alle collaborazioni con costruttori come BMW e Cadillac nelle categorie regina della durata.
Dalla pista alla strada: la Dallara Stradale
Dopo quasi mezzo secolo dedicato esclusivamente alle competizioni, nel 2017 Dallara presenta la sua prima vettura omologata per la strada: la Stradale, consegnata in occasione dell'ottantunesimo compleanno del fondatore. Si tratta di una barchetta essenziale, priva di porte nella configurazione base, costruita attorno a una monoscocca in fibra di carbonio che permette di contenere il peso a secco intorno agli 855 kg.
Il motore è un quattro cilindri turbo da 2.3 litri sviluppato in collaborazione con Ford e rielaborato da Bosch, capace di erogare circa 400 CV e 500 Nm di coppia, sufficienti per uno scatto da 0 a 100 km/h in poco più di 3 secondi e una velocità massima intorno ai 280 km/h. Nel corso degli anni la gamma si è arricchita di varianti Coupé, Roadster e Targa Top, con una produzione volutamente limitata a poche centinaia di esemplari.
Non solo automobili: tecnologia trasversale
- Collaborazioni tecniche con costruttori come KTM (X-Bow), Alfa Romeo (8C e 4C), Bugatti, Maserati e Renault Sport per lo sviluppo di telai e componenti in fibra di carbonio
- Divisione Z-Bike dedicata alle handbike per il paraciclismo, con progetti sviluppati anche per atleti paralimpici
- Business unit Aerospace, nata nel 2020, che applica le competenze su materiali compositi e aerodinamica a progetti spaziali
- Dallara Academy, aperta nel 2018, che unisce un percorso museale alla formazione universitaria in progettazione di vetture da corsa
