Le origini: il progetto da corsa del 1963
La prima Grand Sport nasce come progetto segreto interno a Chevrolet, voluto da Zora Arkus-Duntov per rendere la Corvette competitiva contro le agguerrite Shelby Cobra nelle gare Gran Turismo. L'idea era costruire oltre cento esemplari alleggeriti per ottenere l'omologazione sportiva, con un telaio tubolare in alluminio e una carrozzeria in fibra di vetro estremamente sottile che permetteva di risparmiare centinaia di chili rispetto alla Corvette Stingray di serie.
- Motore V8 in alluminio con alimentazione a quattro carburatori, per una potenza dichiarata attorno ai 550 CV
- Peso complessivo di circa 800-870 kg, molto inferiore a quello delle concorrenti dell'epoca
- Debutto in gara previsto alla 12 Ore di Sebring, con l'obiettivo di arrivare fino a Le Mans
Il programma fu però interrotto dai vertici General Motali prima ancora di correre ufficialmente, per il timore di violare gli accordi che vietavano alle case automobilistiche americane di impegnarsi direttamente nelle competizioni. Furono completati solamente cinque esemplari, guidati in seguito da piloti del calibro di Roger Penske, A.J. Foyt e Jim Hall, capaci comunque di battere le Cobra in diverse gare non ufficiali.
Potenza
Da 430 CV (C6) a oltre 500 CV (C8)
Il ritorno sulla C6 (2010-2013)
Dopo decenni di assenza, il nome Grand Sport torna nel 2010 sulla sesta generazione di Corvette, sostituendo il precedente pacchetto opzionale Z51 e diventando un allestimento a sé stante, disponibile sia in coupé sia in cabriolet.
- Motore V8 LS3 da 6,2 litri, con potenza intorno ai 430 CV
- Carreggiata allargata e parafanghi con prese d'aria dedicate, ripresi dalla Corvette Z06
- Impianto frenante e cerchi in lega forgiata derivati dalla stessa Z06
La Grand Sport C6 riesce così a offrire buona parte del comportamento dinamico della sorella più estrema, mantenendo però un prezzo di listino sensibilmente più contenuto e la possibilità di scegliere anche la carrozzeria scoperta, non prevista sulla Z06 di quel periodo.
Anni di produzione
1963 (5 esemplari); 2010-2013 (C6); 2017-2019 (C7); dal 2027 (C8)
C7 Grand Sport: il meglio di due mondi (2017-2019)
Sulla settima generazione, presentata al Salone di Ginevra e prodotta dal 2017 al 2019, la Grand Sport riprende la stessa filosofia: la carrozzeria maggiorata e l'assetto della Z06, abbinati però al motore aspirato della Stingray anziché a quello sovralimentato.
- V8 LT1 da 6,2 litri con potenza tra i 460 e i 466 CV a seconda del ciclo di omologazione
- Cambio manuale a 7 rapporti con doppietta elettronica, oppure automatico a 8 rapporti
- Carrozzeria maggiorata, pneumatici più larghi e differenziale elettronico a slittamento limitato
- Scatto da 0 a 100 km/h in circa 4 secondi e velocità massima dichiarata vicina ai 290 km/h
Per il primo anno di produzione fu proposta anche una serie speciale Collector Edition, realizzata in meno di mille esemplari complessivi tra coupé e cabriolet, con grafiche dedicate che richiamavano proprio la Grand Sport da corsa del 1963.
Il ritorno sulla nuova C8
Il nome Grand Sport è tornato ad affiancare la gamma Corvette anche sulla generazione C8 a motore centrale, con un nuovo V8 aspirato di maggiore cilindrata rispetto al passato e, per la prima volta, anche una variante elettrificata a trazione integrale abbinata a un motore elettrico anteriore.
- Versione a trazione posteriore con il solo motore V8 aspirato
- Versione Grand Sport X con powertrain ibrido ed elettrificazione sull'asse anteriore, per la potenza complessiva più alta mai offerta su una Grand Sport
- Richiami di design alla Grand Sport originale del 1963, con grafiche ispirate alle vetture da corsa riposizionate per adattarsi al layout a motore centrale
Con questo ritorno, il nome Grand Sport conferma la propria natura: non un singolo modello, ma un modo per portare gran parte del contenuto tecnico delle Corvette più prestazionali a un pubblico più ampio.
Pregi, difetti e mercato dell'usato
Sul mercato dell'usato la Grand Sport, in particolare nella versione C7, è generalmente considerata una delle sportive americane con il miglior rapporto tra prestazioni e prezzo d'acquisto, capace di offrire gran parte del comportamento dinamico della Z06 a un costo più accessibile.
- Punti di forza: erogazione di potenza gestibile, telaio e freni derivati dai modelli più sportivi, buon comfort con le sospensioni magnetiche
- Punti deboli: qualità percepita degli interni ancora migliorabile, cambio automatico non sempre pronto a bassa velocità, alcune segnalazioni di affidabilità su cambio e componenti elettrici riportate dai proprietari
Chi valuta l'acquisto di un esemplare usato dovrebbe verificare con attenzione lo stato di meccanica e impianto elettrico, elementi su cui si concentrano le principali segnalazioni di chi già possiede una Grand Sport.
