Un ridisegno completo dopo vent'anni
La C4 rappresenta la prima rivoluzione tecnica della Corvette dal 1963. Il nuovo telaio a piattaforma "uniframe" sostituisce l'impostazione della C3, mentre la carrozzeria continua a sfruttare pannelli in fibra di vetro e materiali compositi per contenere il peso e abbassare il baricentro.
- Sospensione anteriore con molla trasversale monolamina in fibra di vetro al posto delle tradizionali molle elicoidali
- Sospensione posteriore indipendente a bracci longitudinali
- Freni a disco ventilati con pinze in alluminio
- Frontale con fari a scomparsa singoli, una soluzione inedita per la Corvette dal 1957
L'abitacolo abbandona la strumentazione analogica a favore di un quadro digitale, scelta che segna l'epoca ma che con gli anni si è rivelata uno dei punti più delicati da mantenere in efficienza sugli esemplari più datati.
Motore
V8 5.7 litri a benzina
L'evoluzione dei motori V8
Nel primo anno di vendita, il 1984, la C4 monta il V8 L83 da 5,7 litri con iniezione Cross-Fire e 205 CV. Dal 1985 arriva il L98 con iniezione Tuned Port, che cresce progressivamente fino a 230-245 CV.
- 1984: L83, 205 CV
- 1985-1991: L98, 230-245 CV
- 1992-1996: LT1, 300 CV
- 1995-1996: LT4, 330 CV, abbinato al cambio manuale a 6 rapporti
Il 1992 segna una svolta importante con l'arrivo del LT1, secondo generazione del piccolo blocco Chevrolet, che finalmente restituisce alla Corvette prestazioni all'altezza delle aspettative dopo anni in cui il L98 ne aveva limitato il potenziale.
Potenza
Da 205 CV a 405 CV (ZR1)
ZR1, il vertice tecnico della gamma
Prodotta dal 1990 al 1995, la ZR1 è la versione più sofisticata della C4, soprannominata "King of the Hill". Monta il motore LT5, un V8 in alluminio con doppio albero a camme in testa e 32 valvole, sviluppato con la collaborazione di Lotus, controllata da General Motors dal 1986.
- Potenza tra 375 e 405 CV a seconda dell'annata
- Accelerazione 0-100 km/h in circa 4,5-4,9 secondi
- Velocità massima di 288 km/h
- Assemblaggio del motore affidato a Mercury Marine, per la complessità della lavorazione richiesta
Ne furono realizzati 6.939 esemplari, riconoscibili dalla coda allargata e dai cerchi posteriori maggiorati, necessari per contenere gomme più larghe.
Velocità massima
Fino a 288 km/h (ZR1)
Edizioni speciali e finale di carriera
La lunga carriera della C4 è scandita da diverse serie celebrative. Nel 1986 torna la Cabriolet, assente dal listino da undici anni, proposta anche come Pace Car della Indy 500. Seguono la 35th Anniversary del 1988 in livrea bianca e la 40th Anniversary del 1993 in Ruby Red.
- 1995-1996 Grand Sport: omaggio alla Corvette Grand Sport del 1963, motore LT4, colore Admiral Blue con banda centrale bianca, appena 1.000 esemplari
- 1996 Collector Edition: ultima serie della C4, verniciata Sebring Silver, 5.412 unità
Con la Collector Edition del 1996 si chiude il ciclo della quarta generazione, lasciando spazio l'anno successivo alla C5.
Anni di produzione
1983 (pre-serie), 1984-1996
Comprarla oggi: cosa sapere
Meccanicamente la C4 è considerata robusta se ben mantenuta, ma trattandosi ormai di un'auto con svariati decenni sulle spalle, ogni esemplare va valutato singolarmente più che sulla base di statistiche generali di affidabilità.
- Verificare lo stato dei pannelli in fibra di vetro, soggetti a screpolature o scolorimento con l'invecchiamento
- Controllare il funzionamento del quadro digitale, punto debole soprattutto sulle vetture prodotte prima del 1990
- Ispezionare impianto frenante e centralina ABS, componenti che su alcuni esemplari mostrano usura precoce
- Prediligere auto il più possibile originali, meglio se con documentata storia di manutenzione
