Il debutto della Sting Ray
Con la C2 la Corvette abbandona le forme più morbide della prima generazione per una carrozzeria scolpita, tesa e aggressiva, disegnata da Larry Shinoda sotto la supervisione di Bill Mitchell. Il progetto raccoglie l'eredità della concept Q Corvette e prende il nome Sting Ray, ispirato alla linea dorsale di uno squalo.
- Per la prima volta lo stile viene ottimizzato anche in galleria del vento
- La struttura centrale riceve un notevole rinforzo in acciaio rispetto alla C1
- La coupé del solo 1963 monta l'iconico lunotto posteriore diviso, poi abbandonato dal 1964
Motori
V8 da 5,4 a 7,0 litri (327-427 cu in)
Meccanica: la svolta della sospensione indipendente
La novità tecnica più rilevante della C2 riguarda il retrotreno: per la prima volta la Corvette adotta una sospensione posteriore indipendente, derivata dagli studi sperimentali della CERV I, che sostituisce il tradizionale ponte rigido.
- Anteriore a doppio triangolo con molle elicoidali
- Posteriore indipendente con molla trasversale
- Freni a tamburo su tutte e quattro le ruote fino al 1964, sostituiti dai dischi dal 1965
Anni di produzione
1962-1967 (modelli 1963-1967)
I motori: dai piccoli block ai big block
Nel corso dei cinque anni di produzione la gamma motori si amplia costantemente. Si parte dai V8 327 cu in (5,4 litri), disponibili in numerose configurazioni di potenza, fino all'arrivo dei più corposi big block.
- V8 327 cu in con potenze comprese tra 250 e 375 CV, con punte ottenute grazie all'iniezione meccanica Rochester
- Dal 1965 debutta il big block 396 cu in (6,5 litri) da 425 CV
- Dal 1966 arriva il 427 cu in (7,0 litri), disponibile fino alla rarissima variante da competizione L88
Le versioni speciali: Z06, Grand Sport e L88
Accanto alla produzione di serie, la C2 vede nascere alcune varianti diventate leggendarie tra i collezionisti.
- Il pacchetto Z06 del 1963, pensato per l'uso in pista, fu montato su appena 199 esemplari
- La Grand Sport, un progetto di 5 coupé e cabriolet alleggerite pensate per le competizioni, venne cancellata dai vertici General Motors dopo la costruzione dei soli prototipi
- La rarissima L88 del 1967, con appena 20 unità prodotte, richiedeva benzina ad alto numero di ottani ed erogava prestazioni ben superiori alla potenza dichiarata
La Corvette C2 oggi: un'icona da collezione
A distanza di decenni, la C2 è tra le Corvette più ricercate dal mercato del collezionismo. La coupé 1963 con lunotto diviso, prodotta in appena 10.954 esemplari, è considerata la più desiderabile dell'intera generazione, mentre le varianti più potenti e rare, come la L88, raggiungono valutazioni molto elevate quando accompagnate da documentazione originale e numeri di matricola corrispondenti.
