Scheda modello

CISITALIA 202B

La Cisitalia 202B è l'evoluzione a quattro posti della Gran Turismo disegnata da Pinin Farina, presentata a partire dal telaio numero 130 con carrozzeria semplificata, motore aggiornato e maggiore abitabilità rispetto alla Gran Sport originale.

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Perché sì

  • Design Pinin Farina di riferimento assoluto, tanto da entrare nella collezione permanente del MoMA di New York
  • Telaio tubolare in acciaio al cromo-molibdeno, soluzione derivata dall'aeronautica e all'epoca inedita per una vettura di serie
  • Abitabilità a quattro posti, un netto miglioramento pratico rispetto alla Gran Sport originaria a due posti
  • Aggiornamenti meccanici mirati: carburatore doppio corpo, cofano incernierato anteriormente e bagagliaio più accessibile
  • Rarità e valore storico che oggi la rendono un pezzo da collezione molto ricercato

Da valutare

  • Meccanica di base derivata dalla Fiat 1100, non un motore progettato ex novo da Cisitalia
  • Prestazioni contenute per gli standard moderni, con potenza attorno ai 60 CV e velocità massima di circa 160 km/h
  • Nata durante la crisi finanziaria di Cisitalia, avviata già nel 1949, con inevitabili ripercussioni sulla continuità produttiva
  • Numero di esemplari estremamente ridotto, che rende oggi difficile reperire vetture e ricambi originali
  • Valori d'asta molto elevati, superiori ai 400.000 euro, che la rendono un acquisto riservato a pochi collezionisti

In sintesi

Segmento
Gran Turismo / Coupé sportiva
Carrozzeria
Berlinetta 2+2 e Cabriolet
Periodo di produzione
Dal 1949 (serie 202 complessiva: 1947-1952)
Motore
4 cilindri in linea, 1.089 cm³
Potenza
Circa 60 CV
Velocità massima
Circa 160 km/h
Telaio
Tubolare in acciaio al cromo-molibdeno
Carrozzieri
Pinin Farina, Stabilimenti Farina, Vignale
Esemplari totali serie 202
Circa 170-190 unità
Designer
Giovanni Savonuzzi (progetto), Battista "Pinin" Farina (stile)

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Quando nel 1947 Cisitalia presenta la 202 Gran Sport disegnata da Pinin Farina su progetto tecnico di Giovanni Savonuzzi, la piccola casa torinese di Piero Dusio conquista il mondo dell'automobile con una vettura che sarà definita una scultura in movimento, tanto da entrare nel 1951 nella collezione permanente del MoMA di New York. Dal telaio numero 130 in avanti, però, la 202 evolve in una nuova versione, la 202 B: la carrozzeria a due posti stretti lascia spazio a un abitacolo che accoglie fino a quattro persone, tre davanti e una dietro, mentre calandra, parabrezza e cofano vengono ridisegnati per semplificare la produzione e l'uso quotidiano. È la vettura che accompagna Cisitalia negli anni difficili della crisi finanziaria del 1949, quando l'azienda entra in amministrazione controllata pur continuando, tra Stabilimenti Farina e Vignale, a costruire alcuni dei coupé più eleganti del dopoguerra italiano.

Dalla Gran Sport alla 202 B: cosa cambia

La Cisitalia 202 nasce nel 1947 come Gran Sport a due posti, con una carrozzeria firmata Pinin Farina che anticipa linee poi diventate un riferimento per il gran turismo italiano del dopoguerra. Il salto alla versione B avviene a partire dal telaio numero 130, quando la Casa torinese decide di rendere la vettura più pratica e vendibile.

Le modifiche principali riguardano:

  • la calandra, che passa da una griglia di sottili lamelle in alluminio a un disegno più semplice in ottone cromato;
  • il parabrezza, non più piatto e sdoppiato ma curvo e in un unico pezzo;
  • il cofano motore, incernierato anteriormente al posto del complesso sistema a doppia apertura laterale;
  • il vano posteriore, ora accessibile dall'esterno grazie a un portello più ampio;
  • l'abitacolo, ampliato per ospitare fino a quattro persone contro le due della Gran Sport originaria.

Potenza

Circa 60 CV

Motore e meccanica

Il cuore della 202 B resta il 4 cilindri in linea di 1.089 cm³ derivato dal blocco Fiat 1100, di cui Cisitalia conserva sostanzialmente basamento e testata prima di intervenire su distribuzione e alimentazione. Sulla B l'adozione di un carburatore doppio corpo porta la potenza a circa 60 CV, contro i 50-55 CV della prima serie, per una velocità massima che le fonti indicano intorno ai 160 km/h.

La vera innovazione, comune a tutta la gamma 202, resta però il telaio: una struttura tubolare in acciaio al cromo-molibdeno derivata dall'esperienza aeronautica, mai utilizzata prima su una vettura di serie destinata alla strada. Su questa base la carrozzeria in lega leggera viene modellata a mano, seguendo linee morbide che riducono l'ingombro frontale e migliorano la penetrazione aerodinamica.

Velocità massima

Circa 160 km/h

Le carrozzerie: Pinin Farina, Stabilimenti Farina e Vignale

Se il disegno originale della berlinetta porta la firma di Pinin Farina, la produzione della 202 B coinvolge anche altri due grandi nomi della carrozzeria torinese. Stabilimenti Farina realizza sia berlinette sia cabriolet sulla meccanica B, mentre Carrozzeria Vignale affianca la produzione dei cabriolet e firma la 202 L, ultima evoluzione della gamma costruita in appena cinque esemplari con passo allungato di 20 cm per ospitare cinque persone.

Non manca un episodio più estremo: su base 202 B, Carrozzeria Allemano realizza un esemplare unico disegnato da Franco Scaglione, con motore preparato da Carlo Abarth con compressore volumetrico e coppa a secco. Un one-off che testimonia quanto il telaio della 202 fosse un laboratorio ideale per sperimentazioni di carrozzeria e meccanica.

Periodo di produzione

Dal 1949 (serie 202 complessiva: 1947-1952)

Un'icona di design: dal Salone di Parigi al MoMA

Presentata ufficialmente al Salone di Parigi del 1947, la Cisitalia 202 conquista rapidamente il riconoscimento della critica internazionale per l'equilibrio delle sue forme, senza fregi né elementi superflui. Nel 1951 un esemplare entra nella mostra "Eight Automobiles" del Museum of Modern Art di New York, diventando la prima automobile a entrare nella collezione permanente di un museo d'arte moderna.

La produzione, complessivamente stimata tra le 170 e le 190 unità fra berlinette e cabriolet realizzate tra il 1947 e il 1952, si intreccia con le difficoltà finanziarie di Cisitalia: già nel 1949 l'azienda chiede l'amministrazione controllata, e la 202 B nasce e si sviluppa proprio in questi anni turbolenti, fino al progressivo ridimensionamento dell'attività torinese.

Il mercato del collezionismo oggi

Rarità estrema e valore storico rendono oggi la Cisitalia 202 B un oggetto per collezionisti più che un'auto d'uso: un esemplare berlinetta firmato Stabilimenti Farina è stato battuto all'asta nel 2019 a oltre 400.000 euro, con stime che per i pezzi meglio conservati superano il mezzo milione. Trovare ricambi originali e mano d'opera specializzata resta una delle sfide principali per chi possiede o restaura una di queste vetture.

Le generazioni della 202B

  • 202 Gran Sport (1947-1949, ante telaio 130) — Prima serie a due posti disegnata da Pinin Farina, con calandra a lamelle in alluminio, parabrezza sdoppiato e piatto, cofano a doppia apertura laterale e motore da 50-55 CV.
  • 202 B Berlinetta (dal telaio 130, dal 1949) — Versione aggiornata, abitabile a quattro posti (tre davanti e uno dietro), con calandra semplificata in ottone cromato, parabrezza curvo monoblocco, carburatore doppio corpo da 60 CV, cofano incernierato anteriormente e bagagliaio più accessibile.
  • 202 B Cabriolet (Stabilimenti Farina e Vignale) — Variante scoperta della berlinetta B, realizzata parallelamente da Stabilimenti Farina e da Carrozzeria Vignale.
  • 202 L (Vignale) — Ultima evoluzione della gamma, realizzata da Vignale in appena cinque esemplari con passo allungato di 20 cm per ospitare cinque persone.
  • 202 Abarth Allemano (esemplare unico) — Unicum costruito su base 202 B da Carrozzeria Allemano su disegno di Franco Scaglione, con motore preparato da Carlo Abarth dotato di compressore volumetrico e coppa a secco.

Domande frequenti sulla 202B

Cosa distingue la Cisitalia 202 B dalla Gran Sport originale?

La 202 B, introdotta dal telaio numero 130, porta l'abitacolo a quattro posti, una calandra semplificata in ottone cromato, un parabrezza curvo in un solo pezzo, il cofano incernierato anteriormente e un carburatore doppio corpo che eleva la potenza a circa 60 CV.

Quanti esemplari di Cisitalia 202 sono stati costruiti?

Le fonti stimano complessivamente tra le 170 e le 190 vetture prodotte fra il 1947 e il 1952, suddivise tra berlinette (circa 100) e cabriolet, comprendendo tutte le varianti della gamma tra cui la 202 B.

Perché la Cisitalia 202 è considerata un'icona di design?

Perché nel 1951 un esemplare è entrato nella mostra Eight Automobiles del Museum of Modern Art di New York, diventando la prima automobile ammessa nella collezione permanente di un museo d'arte moderna, un riconoscimento che ha consolidato la fama delle sue linee firmate Pinin Farina.

Chi ha disegnato la Cisitalia 202 B?

La linea porta la firma di Battista Pinin Farina, mentre il progetto tecnico e la struttura tubolare sono opera dell'ingegnere Giovanni Savonuzzi; la produzione delle carrozzerie coinvolse anche Stabilimenti Farina e Vignale.

Quanto vale oggi una Cisitalia 202 B?

Trattandosi di un'auto da collezione estremamente rara, i valori d'asta sono elevati: un esemplare berlinetta firmato Stabilimenti Farina è stato aggiudicato nel 2019 per oltre 400.000 euro, con stime che per i pezzi meglio conservati superano il mezzo milione.

Quante CISITALIA 202B sono disponibili su Carzaa?

Su Carzaa sono disponibili 1 CISITALIA 202B, pubblicate esclusivamente da concessionari professionali verificati.

Quanto costa una CISITALIA 202B su Carzaa?

Le CISITALIA 202B su Carzaa partono da 349.000 €, con un prezzo medio di 349.000 €. Il prezzo varia in base a versione, anno, chilometraggio e allestimento.

Chi vende CISITALIA 202B su Carzaa?

1 concessionario professionale verificato pubblica CISITALIA 202B su Carzaa: i privati non possono inserire annunci e sui dealer premium è disponibile il report Carfax.

Fonti

202B verificate

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