Le origini: la Barooder del 2003
Quando Chatenet lancia la Barooder nel 2003, l'obiettivo è offrire una voiture sans permis con uno stile più deciso rispetto alla media del segmento, senza rinunciare alla praticità di un'auto a due volumi. Il telaio in acciaio elettrozincato e la carrozzeria in resina composita e ABS vengono assemblati in piccola serie, con una lunghezza contenuta sotto i tre metri.
Il modello viene aggiornato in una seconda serie a partire dal 2007, riconoscibile da paraurti e dettagli di carrozzeria differenti, e resta in listino fino al 2009, quando la gamma Chatenet viene rinnovata da nuove generazioni di modelli.
Potenza
4 kW / 5 CV (serie originale) fino a 6 kW / 8 CV (versioni più recenti)
Motore e meccanica
La Barooder originale monta un bicilindrico diesel da 505 cm³ di derivazione Lombardini, nato in origine per applicazioni industriali e generatori prima di essere adattato all'uso automobilistico. La potenza è volutamente limitata a 4 kW (5 CV) a 3.100 giri/min, con una coppia massima di 15 Nm, in linea con i vincoli di categoria che equiparano il quadriciclo leggero a un ciclomotore.
Il cambio è automatico, la trazione anteriore e la massa in ordine di marcia si attesta attorno ai 425 kg. La velocità massima è limitata per legge a 45 km/h. Le versioni più recenti, proposte come allestimento Barooder sul CH40 prima e sul CH46 poi, adottano invece un motore diesel da 478 cm³ con potenza di 6 kW (8 CV) a 3.200 giri/min, con consumi dichiarati attorno a 3,5 l/100 km ed emissioni di CO2 di circa 89 g/km secondo omologazione Euro 4.
Velocità massima
45 km/h
Design, abitacolo e dotazioni
All'epoca del debutto, la Barooder viene apprezzata per linee originali e ben proporzionate rispetto alla concorrenza del segmento. Gli interni riprendono ispirazioni dal design automobilistico dell'epoca, con una plancia dal disegno verticale, materiali semplici, un tachimetro tarato fino a 80 km/h e un orologio analogico al posto del contagiri, dato che la trasmissione è priva di rapporti da gestire manualmente.
- Bagagliaio variabile tra 200 e 405 litri a seconda della posizione dei sedili anteriori
- Nella gamma originale erano disponibili le varianti Must, Confort e Sport, con optional come climatizzatore, tetto apribile elettrico, lettore DVD e cerchi in lega
- Assenza di airbag, una delle principali limitazioni in termini di sicurezza passiva rispetto alle auto tradizionali
La versione attuale, proposta come allestimento crossover del CH46, aggiunge invece elementi come barre portatutto, sensori di parcheggio, retrocamera con autoradio doppio DIN e assetto rialzato, per un posizionamento più orientato al tempo libero.
Anni di produzione
Dal 2003 (modello originale 2003-2009, poi ripreso come allestimento su CH40 e CH46)
Il nome Barooder oggi: dal CH40 al CH46
Nel 2018, in occasione del quindicesimo anniversario del modello originale, Chatenet ripropone il nome Barooder come allestimento speciale del CH40, caratterizzato da carrozzeria rialzata, elementi in nero opaco su paraurti, specchietti, maniglie e loghi, e cerchi da 15 pollici con finitura diamantata opaca dedicata. Questa serie limitata resta in listino fino al 2022, quando il CH40 lascia il posto al CH46.
Sul CH46, oggi al vertice della gamma Chatenet sia in versione termica sia elettrica, il nome Barooder identifica l'allestimento a vocazione crossover, mantenendo l'impostazione rialzata e le dotazioni di comfort già introdotte sul CH40.







