Le origini: un marchio pensato per colmare un vuoto di listino
All'inizio degli anni Venti, General Motors ragiona per fasce di prezzo: ogni marchio del gruppo deve occupare un gradino preciso della scala verso il lusso. Alfred P. Sloan individua uno spazio scoperto tra le Cadillac, costosissime, e il resto della gamma, e decide di colmarlo con un nuovo marchio companion, pensato per essere venduto dagli stessi concessionari Cadillac ma a un prezzo più abbordabile.
Nasce così la LaSalle, presentata nel marzo 1927. Non è una Cadillac declassata, ma un progetto autonomo per dimensioni e carattere: più corta, più leggera e più maneggevole delle sorelle maggiori, pur condividendo gli stessi standard costruttivi del marchio madre.
Anni di produzione
1927-1940
Harley Earl e la nascita del car styling moderno
Per disegnare la prima LaSalle, il direttore generale di Cadillac Lawrence P. Fisher chiama Harley Earl, all'epoca noto per le sue carrozzerie su misura realizzate in California. Earl si ispira alle proporzioni filanti delle Hispano-Suiza europee e firma una vettura che rompe con gli schemi rigidi e verticali tipici delle auto americane del periodo.
Il successo del progetto convince General Motors a fondare l'Art & Colour Studio, il primo ufficio stile interno mai creato da un costruttore, con Earl a capo: da qui in avanti il design diventa una leva di vendita tanto quanto la meccanica, anticipando un approccio che sarebbe diventato lo standard dell'intero settore.
- Calandra sottile che nascondeva il radiatore, in passato sempre a vista
- Monogramma circolare con le lettere LaS tra i fari anteriori
- Dal 1934, le celebri feritoie laterali sul cofano ispirate all'aeronautica
Motore
V8 a valvole laterali (poi anche 8 cilindri in linea Oldsmobile nel biennio 1934-1936)
L'evoluzione tecnica attraverso le diverse serie
Nei tredici anni di produzione la gamma LaSalle cambia più volte motore e impostazione, seguendo da vicino l'evoluzione della stessa Cadillac. Le prime serie, dalla 303 alla 345, montano V8 a valvole laterali di cilindrata compresa tra 5,0 e 5,7 litri, abbinati a passi lunghi anche oltre 3,4 metri.
Con la Serie 50 del 1934 la vettura si rimpicciolisce e si democratizza ulteriormente: nasce una gamma con passo più corto, un V8 più contenuto e, per un paio di stagioni, persino un otto cilindri in linea di derivazione Oldsmobile, per contenere i costi in piena Grande Depressione. Le ultime serie, tra il 1939 e il 1940, tornano a proporre allestimenti semi-custom più ricercati, incluso un tettuccio apribile commercializzato come Sunshine Turret Top.
Il declino e la chiusura del marchio nel 1940
Nonostante alcuni anni di vendite solide, la LaSalle non riesce mai a costruirsi un'identità realmente autonoma da Cadillac. Il problema principale è la sovrapposizione di listino: molti clienti orientati verso una Cadillac finiscono per scegliere la più economica LaSalle, riducendo i margini del marchio principale. Sul fronte opposto, la rivale Packard One-Twenty supera stabilmente la LaSalle in volumi di vendita per tutta la seconda metà degli anni Trenta.
A questo si aggiunge un problema di tempistica: il marchio non ha avuto il tempo di consolidare una reputazione prestigiosa prima dell'arrivo della Grande Depressione, e nel dopoguerra economico General Motors preferisce puntare su Buick per il segmento intermedio. Nel 1940 la casa decide quindi di sciogliere la LaSalle, sostituendola dal 1941 con una nuova gamma di ingresso venduta direttamente col nome Cadillac.
Curiosità e eredità del marchio
Nel giugno 1927, poco dopo il debutto, una LaSalle guidata da Willard Rader percorre oltre 950 miglia mantenendo una media di 95,2 miglia orarie, una dimostrazione di affidabilità e prestazioni notevole per l'epoca. Il modello viene inoltre scelto come pace car alla 500 Miglia di Indianapolis nel 1934 e nel 1937.
Nonostante la breve vita commerciale, la LaSalle è oggi ricordata soprattutto per il suo ruolo pionieristico nel design automobilistico e resta una delle vetture più ricercate dal collezionismo classico americano.

