Dalle carrozzerie su misura al nome Fleetwood
Prima di essere un modello, Fleetwood era il nome di una carrozzeria. La Fleetwood Metal Body Company della Pennsylvania costruiva scocche di pregio per diversi marchi, finché nel 1925 la Fisher Body Corporation, controllata da General Motors, ne rilevò l'attività riservandone da allora la produzione esclusivamente a Cadillac.
Per decenni il marchio Fleetwood comparve quindi su varianti speciali e su allestimenti di punta come la Sixty Special e la Series 75, sinonimo di finiture superiori e cura artigianale, molto prima di diventare una gamma indipendente.
Motorizzazioni
V8 da 4,1 a 4,9 litri (I gen.), V8 5,7 litri (II gen.)
La Fleetwood Brougham e la nascita del modello autonomo (1977-1992)
Dal 1977 Fleetwood Brougham indica una berlina full-size a sé stante, al vertice della gamma Cadillac. Nel 1985, mentre la vecchia Brougham a trazione posteriore restava in listino con il solo nome Brougham dal 1987, Cadillac lanciò una nuova Fleetwood a trazione anteriore, basata sulla piattaforma C-body condivisa con DeVille, Buick Electra e Oldsmobile Ninety-Eight.
- Passo di 110,8 pollici, esteso a 113,8 pollici sulla berlina dal 1989
- Motori V8 HT-4100 (4,1 litri), HT-4500 (4,5 litri) e HT-4900 (4,9 litri), con potenze comprese tra 125 e 200 CV
- Disponibile anche in versione coupé, sospesa nel 1987-1988 e reintrodotta fino al 1992
Potenza massima
260 CV, V8 LT1 (1994-1996)
La seconda generazione: l'ultima grande ammiraglia a trazione posteriore (1993-1996)
Nel 1993 la Fleetwood cambia radicalmente impostazione, tornando alla trazione posteriore su piattaforma D-body e prendendo il posto della Brougham nella gamma. È l'ultima berlina Cadillac con telaio separato mai prodotta, oltre che una delle vetture di serie più lunghe mai vendute negli Stati Uniti in quegli anni, con 225 pollici (571 cm) di lunghezza e un passo di 121,5 pollici (308 cm).
Sotto il cofano debutta il V8 5,7 litri L05 da 185 CV, sostituito dal 1994 dal più moderno LT1, capace di 260 CV. La produzione terminò dopo il model year 1996, quando General Motors decise di chiudere definitivamente la stagione delle grandi berline a trazione posteriore, riconvertendo lo stabilimento di Arlington alla costruzione di SUV, tra cui la futura Cadillac Escalade.
Anni di produzione come modello autonomo
1985-1996
Una Cadillac anche per la Casa Bianca
Il nome Fleetwood è legato anche alla storia istituzionale americana. Nel 1983 la Casa Bianca ricevette una limousine di Stato basata sulla Fleetwood, allungata di 17 pollici e rialzata di 3 pollici rispetto alla versione di serie, con blindatura e vetri antiproiettile. Il presidente Bill Clinton utilizzò invece una Fleetwood del 1993 come vettura presidenziale, rimasta in servizio fino al 2001.
Trazione
Anteriore (1985-1992), poi posteriore (1993-1996)
Affidabilità e mercato dell'usato oggi
Sugli esemplari con motore LT1 il punto debole più noto è il distributore Opti-Spark, posizionato in basso sul motore e quindi esposto a infiltrazioni d'acqua e olio, con possibili conseguenze su accensione e regolarità del minimo. Gli esemplari dotati di sospensione pneumatica a controllo elettronico possono inoltre soffrire di cedimenti di cuscini d'aria, compressore e sensori con l'invecchiamento della vettura.
Sul fronte dei consumi, il V8 aspirato di grande cilindrata resta l'elemento più penalizzante nell'uso quotidiano. Trattandosi ormai di un'auto storica, oggi la Fleetwood si trova prevalentemente sul mercato del collezionismo, con quotazioni generalmente più accessibili rispetto ad altre ammiraglie americane coeve.
